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Insulti razzisti nel centro di Bari

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di MARIA DEL ROSSO

Una giovane ragazza di colore è stata aggredita e insultata su un bus urbano in Piazza Aldo Moro nel capoluogo pugliese.


La triste vicenda si è verificata in pieno giorno in uno dei luoghi piu’ frequentati di Bari, la storica Piazza Aldo Moro, centro di ritrovo di molti studenti e lavoratori che giungono da ogni parte della Puglia per prendere pullman e bus per recarsi nei luoghi di studio e di lavoro. La vittima è una bellissima ragazza di pelle scura che è stata picchiata da una signora italiana per rabbia e per frustrazione poiché la giovane aveva comprato il biglietto e lei non poteva permetterselo. La ragazza ha dimostrato di essere forte e matura

nell’essersi difesa bene dagli attacchi razzisti ed è stata immediatamente soccorsa da molti cittadini che si sono ribellati e hanno urlato a gran voce contro la signora “Sei una razzista”.

Dopo l’episodio la ragazza  ha affermato ai presenti di essere stata ripetutamente giudicata e umiliata nei luoghi pubblici per il suo colore delle pelle.

E’ l’ennesima storia di aggressione e di chiusura verso  il diverso che viene spesso abbandonato al triste destino nell’ indifferenza della politica.

L’emarginazione dei fratelli marocchini avviene in un pezzo di Sud Italia che ha vissuto

l’esperienza dell’ emigrazione forzata del Novecento in cui molti nostri nonni e bisnonni sono stati costretti per mancanza di lavoro a lasciare la propria terra per cercare  fortuna in mondi nuovi e in un gelido Nord Italia che ha da sempre discriminato i meridionali definendoli “terroni”, una razza inferiore da schiavizzare, privare di ogni ricchezza e dignità.

Un Sud che dimentica la propria storia e le proprie radici appoggiando la politica dell’odio e della violenza promossa dalla Lega, rischia di rivivere le proprie sofferenze e atrocità.

Il Mezzogiorno ha il diritto di ribellarsi dalla condizione di sudditanza e di umiliazione della politica leghista guidata da Salvini, l’Erode dei nostri giorni che ha fomentato la guerra tra poveri, tra bianchi e neri con l’ obiettivo di trovare il capro espiatorio nell’ uomo di colore, “l’uomo nero” raccontato dalle favolette dei nostri genitori per farci paura, dal quale prendere le distanze perché puo’ divenire pericoloso per la nostra esistenza.

La politica salviniana sostenuta dal popolo mediocre e ignorante ha provocato gravi conseguenze nell’ attuale società  come dimostra la tragica vicenda accaduta a Bari  in cui domina la paura verso il migrante. Una politica che passa dal sacro, giurando sui Rosari e Vangeli per poi passare al profano tra discoteche e cubiste ed infine abbandonare nel Mar Mediterraneo la vita di centinaia di innocenti tra sofferenze, violenze, fame e miseria.

Oggi piu’ che mai occorre ritrovare la dignità perduta non solo della nostra politica ma della nostra visione d’ Europa in un Sud che dovrebbe difendere il valore dell’accoglienza. Al riguardo, la città di Bari è stata da sempre il manifesto dell’integrazione e dell’incontro tra popoli differenti come insegna il Santo Patrono, San Nicola. Basti ricordare lo sbarco degli albanesi negli anni ’90 nel porto di Bari  che ha visto la collaborazione dei tanti volontari impegnati a soccorrere i disperati giunti sulle nostre coste dalla vicina Albania.

In quel porto, simbolo di speranza e della vita che rinasce continuano ad approdare nuovi migranti che hanno nomi, tradizioni, culture diverse ma hanno una dignità da tutelare.

Ed ora tocca a noi a non chiudere gli occhi dinanzi alla barbarie e di difendere la dignità di questo popolo trafitto dalle guerre  dell’ Oriente  che giunge nelle nostre terre per vivere con la speranza di poter garantire un futuro ai propri figli proprio come noi immaginiamo per i nostri figli emigranti  nelle grandi capitali estere, la felicità di realizzare i propri sogni.

Da sempre l’essere umano ha avvertito la necessità di viaggiare, di esplorare nuove terre e di mescolarsi  con altri popoli scrivendo in tal modo le pagine della  Storia del mondo.  Allora cos’ è la storia? E’ un continuo divenire dei tempi mentre  gli esseri umani si muovono e si contaminano con altre culture  in questo mondo che necessita  sempre più di  essere protetto dall’ arroganza dei potenti che dividono  per egoismo la razza umana in schiavi e padroni.

E noi da che parte stiamo?

La foto è del web.