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La vendemmia: quando la scuola incontra la natura

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di LUIGINA FAVALE

"La fisarmonica canta allegra, suona e canta , canta così: andiamo , andiamo ,andiamo a vendemmia re, andiamo andiamo, andiamo a vendemmiar" parole cantate allegramente, nel giardino della scuola Crudomonte di Brindisi dell'Istituto Comprensivo Sant'Elia-Commenda, dai bambini delle classi terze e quarte del tempo pieno in un pomeriggio sereno di normale attività scolastica.


Sotto il sole tiepido di Ottobre e il vento di scirocco pomeridiano, tra il profumo dei maestosi pini che ombreggiano la scuola il signor Vincenzo Pugliese con l'aiuto del fratello e di operai della sua azienda vinicola ha accompagnato i bambini alla scoperta della vendemmia. Fili lunghi , da tronco a tronco che fungevano da ceppi del.vigneto sorreggevano grappoli di malvasia: l'uva nera dai chicchi piccoli e dolcissimi dalla quale si produce uno dei vini poi apprezzati sulle tavole salentine.
Le città, la frenesia della vita, i giochi virtuali allontanano i bambini dalla campagna e dal contatto con la natura e il passaggio da un frutto al.suo prodotto diventa spesso difficile da capire.
Esperienze reali e socializzate con i coetanei sono invece, un insegnamento prezioso ed un arricchimento importante per un bambino che cresce e che ha bisogno di interiorizzare buoni sentimenti e apprezzare il valore di ciò che la natura è in grado di offrire.

Decine di mani di bambini che tagliavano l'uva, che copiosa e profumata cadeva nei cesti di paglia, occhi curiosi che scrutavano il torchio, la polvere del lievito madre, foto, gesti, musica e vecchie canzoni in vernacolo hanno portato persino molte delle maestre presenti a rispolverare vecchi ricordi di bambine.

Un pezzetto di natura, uno spazio di tempo piccolo della vita di campagna che incontra i bambini di città è come la scena di un film in cui tutto sembra così reale e vero che nessuno pare recitare.
Le spiegazioni di come il vino giungerà a fermentazione, di quando travasarlo in altri recipienti , di quale reazione chimica avverrà prima che arrivi sulle tavole imbandite di castagne e funghi magari a San Martino, forse i bambini non lo ricorderanno, ma dell'emozione che hanno provato toccando con mano e osservando ogni procedimento di sicuro resterà uno di quei ricordi della scuola che difficilmente dimenticheranno. La scuola è anche questa: sorrisi e fantasia, pioggia di colori, profumi e sapori, condivisioni e poesia.

La scuola è esperienza del.quotidiano e quando esce per incontrare altri spazi o quando offre all'esterno di entrare nei propri confini allora diventa vita !