Il SudEst

Thursday
Aug 16th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Territorio territorio Napoli: la sanità traballa

Napoli: la sanità traballa

Email Stampa PDF

 


di ROSA MANNETTA

Qualche giorno fa, un ragazzo di 23 anni, è stato ricoverato in codice rosso, al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare di Napoli:

 

 

il 23enne era arrivato in gravi condizioni ed è morto dopo aver atteso il trasferimento all’ospedale Vecchio Pellegrini. Il padre del ragazzo ha affermato: “Mentre mio figlio moriva, al Pronto Soccorso litigavano per decidere chi dovesse salire sull’ambulanza che doveva portare il mio figliolo a fare una angiotac. Voglio la verità”. Ciò che è successo in questo ospedale è inenarrabile. A denunciare il fatto, è stato il responsabile del Pronto Soccorso. Davanti ad una consumazione al bar Maracuja, chiedo ad Angela, di cosa ne pensa di questo episodio. Angela mi dice: “La morte di questo ragazzo è un ennesimo episodio di malasanità. Io ho da fare delle critiche. E’ scandaloso ciò che ha deciso il governatore della Campania: la sua decisione di commisurare il compenso dei direttori generali della sanità campana, a quello delle altre regioni, è stata ed è discutibile. Questo provvedimento di De Luca, preso in piena estate, fa pensare. E fa pensare a male. Perché? I dirigenti di solito, non vedono le inefficienze, non pretendono dai collaboratori, non controllano le false timbrature: questo è lo scandalo del sistema in Campania. In pratica le Asl, vengono definite aziende, ma non sono gestite con criteri aziendali. Questo è un altro scandalo! Il governatore ha asserito che “la sanità campana deve contare su una classe dirigenziale motivata ed adeguatamente remunerata. Ma aumenti tra i 20.000 e i 30.000 euro lordi, sono logici? Questi manager non hanno vinto un concorso, sono stati nominati da De Luca. Qualcuno ha anche affermato che gli stipendi dei manager della sanità campana, erano tra i più bassi d’Italia. Ma qualcuno di loro, è stato efficiente? Ha impedito il disastro in cui si trova la sanità in Campania?”. Le parole di Angela sono polemiche. E sono istintive. In sintesi, l’aumento degli stipendi dei manager Asl, è stato il primo atto concreto del neo Commissario alla sanità campana De Luca. Sembra un blitz estivo. I veri problemi vengono ignorati: le liste di attesa lunghe, i pazienti da curare a volte, a terra per mancanza di barelle, le barelle usate come posti letto. E poi, far perdere la vita a 23 anni, all’ospedale di Loreto Mare per un’attesa di quattro ore per essere sottoposti a un esame diagnostico, è un fatto disarmante. La procura di Napoli ha aperto una inchiesta e l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Gli inquirenti dovranno eseguire una serie di accertamenti per poi procedere nei confronti degli indagati. La vicenda è complessa. Vi è poi, anche una task force inviata dal ministero della Salute: lo scopo è capire cosa sia successo la notte in cui è stato ricoverato il ragazzo.  Alla fine tra indagini e altro, conta la vita che è stata spenta, la vita di un giovane di 23 anni. Questa la vita. Questi i tempi. Queste le coscienze. Allen Ginsberg scriveva: “Ho visto le migliori menti della mia generazioni in miseria e con occhi infossati..”. Citazione crudele. Citazione che descrive i nostri giorni, quelli che viviamo in questo Paese.