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Prima udienza il 4 luglio 2019 per la sentenza tra la Fondazione Giacomo Puccini e Casa Ricordi

Prima udienza il 4 luglio 2019 per la sentenza tra la Fondazione Giacomo Puccini e Casa Ricordi

di FRANCESCA SARGENTI*

- La Fondazione Giacomo Puccini rende noto che il Tribunale di Milano ha fissato per il 4 luglio l’udienza di discussione propedeutica alla sentenza circa la causa intentata dalla Fondazione Giacomo Puccini per il mancato versamento, da parte di Casa Ricordi, a partire dal primo semestre del 2015 e sino a tutt’ora, delle quote spettanti alla Fondazione stessa dei proventi de “La Fanciulla del West” e di “Turandot”, nonché de “Il Tabarro”, fino al 31 dicembre 2016 (anno in cui l’opera è caduta in pubblico dominio).  I proventi delle opere di Giacomo Puccini, sino alla sospensione dei pagamenti, erano così suddivisi: due terzi del 50% alla Fondazione Giacomo Puccini; un terzo di questo 50% a Simonetta Puccini (ed oggi, dopo il suo testamento, alla Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini) e l’altro 50% a Casa Ricordi.

 

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Prima immagine ad alta risoluzione di un buco nero e la sua ombra

di MADDALENA COVIELLO

 

Un’impresa storica firmata EHT

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Per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale

di SIMONE DEL ROSSO

Sin dalla Rivoluzione industriale, lo sviluppo economico e la prosperità si sono verificati grazie alla tecnologia, alimentata dai combustibili.

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Vinitaly 2019 chiude i battenti:la Puglia del vino è regione leader"

Redazionale

Si  è conclusa oggi la 53esima edizione del Vinitaly di Verona (7-10 aprile), la più importante fiera internazionale dedicata al vino e ai distillati. Migliaia i visitatori che hanno affollato il Padiglione 11 della Puglia e fatto visita alle 126 aziende che hanno messo in mostra le proprie eccellenze vitivinicole facendo conoscere, proprio attraverso il vino e i luoghi di produzione, una regione che cresce per qualità e quantità di prodotto. Sono state stappate dai sommelier dell’enoteca di Puglia oltre 2 mila le bottiglie di circa  400 etichette di bianchi, rossi e rosati. Ogni giorno i quattro showcooking con prodotti a marchio puglia e abbinati a vini pugliesi hanno accolto circa 200 persone.
Nello spazio istituzionale, allestito con il contributo della Regione Puglia e Unioncamere Puglia, si sono avvicendati, in collaborazione con associazioni, consorzi, media e società di comunicazione specializzate di settore, 24 eventi, tra degustazioni guidate, presentazioni di guide enogastronomiche e concorsi giornalistici dedicati al vino pugliese e alla sua promozione, anche in un‘ottica turistica, convegni e dibattiti. Si tratta di attività collaterali organizzati dalla Regione Puglia con l’obiettivo di contribuire a rappresentare e raccontare al pubblico non solo il patrimonio enogastronomico pugliese, ma anche lo stretto legame che il vino ha con il territorio, con la cultura, le tradizioni, la storia, la musica e l’arte. Un connubio valorizzato anche dal lavoro e l’impegno di soggetti privati e politiche regionali e nazionali attraverso investimenti mirati in promozione.

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In sciopero della fame per la vita di Radio Radicale

 

Redazionale

Bernardini, Farina Coscioni, Testa e Di Folco si uniscono a quello in corso di Maurizio Bolognetti da 43 giorni

Mentre Maurizio Bolognetti giunge oggi al 41° giorno di sciopero della fame, altri membri della presidenza del Partito Radicale si aggiungono alla sua iniziativa nonviolenta nella speranza che il Governo intervenga in tempo utile per consentire al servizio pubblico svolto da 43 anni da Radio Radicale di poter proseguire.

Si tratta di Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Irene Testa, tutte e tre facenti parte della Presidenza del Partito Radicale, e di Paola di Folco, militante delle lotte nonviolente radicali da tantissimi anni.

“Per il momento – hanno dichiarato le quattro esponenti del Partito Radicale – constatiamo che 41 giorni di sciopero della fame di Maurizio Bolognetti “per la vita di Radicale Radicale e il diritto umano alla conoscenza” non sono bastati ai rappresentanti del Governo per corrispondere in qualche modo a questa rigorosa ed esemplare richiesta di dialogo, nemmeno nella forma dell'incontro con il Direttore Alessio Falconio e dell'amministratore Paolo Chiarelli, che da tempo hanno richiesto di essere ricevuti dal Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, interlocutore diretto della vicenda di Radio Radicale.Da parte nostra vogliamo continuare a nutrire questo dialogo con lo sciopero della fame, insieme a tutti coloro che vorranno aggiungersi anche solo per alcuni giorni, convinte come siamo che la democrazia senza conoscenza delle istituzioni non può esistere e che il pane della democrazia è vita – sotto ogni punto di vista - per gli uomini e le donne che abitano un territorio.

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“Violenza di genere e lo stalking. Dinamiche psicologiche e profili legali”. Convegno a Bitonto

di MADDALENA COVIELLO

“Violenza di genere e lo stalking. Dinamiche psicologiche e profili legali” è stato il tema del convegno tenutosi a Palazzo di Città, nella Sala degli Specchi a Bitonto. Ha moderato il dibattito, l’avvocata Romina Centrone, Presidente Associazione Giovani Avvocati (A.G. Avv.)

 

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Foggia: CSAC, Nuove figure in un internoPedretti – Mostra personale

di IRENE GUZMAN*

Sabato 13 aprile 2019 alle ore 10.00, nella Sala delle Colonne dell’Abbazia di Valserena, sede dello CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, apre la mostra Nuove figure in un interno a cura di Paolo Barbaro, Cristina Casero e Claudia Cavatorta, nell’ambito dell’edizione 2019 di Fotografia Europea dal titolo Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi.

La mostra, interamente costruita con opere provenienti dagli archivi dello CSAC di autori quali Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Marzia Malli, Paola Mattioli, Giovanna Nuvoletti, ruota attorno alla trasformazione – che avviene nel corso degli anni Settanta – del racconto della dimensione intima degli individui, la cui identità sociale risulta profondamente modificata dai mutamenti di visione che le ‘rivoluzioni’ del decennio precedente hanno portato con sé.

Si impongono, dunque, anche in ambiti fotografici non espressamente caratterizzati da intenzionalità di denuncia, gli esiti del reportage militante e l'interesse per particolari temi: la liberazione sessuale, le lotte di genere, il rovesciamento degli schemi tradizionali del modo di intendere la famiglia e le relazioni, la messa in discussione delle gerarchie sociali e il conseguente emergere, con ruoli di protagonisti, di nuovi gruppi sociali.  Sono tematiche che incidono in modo evidente sulla produzione fotografica ed editoriale, cioè in spazi all’interno dei quali gli elementi tradizionali (interni domestici, momenti di vita quotidiana, oggetti di uso comune, quadri di vita familiare e di comunità ristrette) si combinano in composizioni rette da un linguaggio profondamente trasformato, anche in virtù di riflessioni che in quel periodo erano parallelamente condotte in ambito artistico e fotografico.

Attraverso il lavoro di numerosi autori si approfondiranno dunque alcuni capitoli di quella particolare stagione, nella quale l’identità personale e collettiva, anche relativamente alla dimensione intima ed affettiva, viene ridisegnata alla luce di nuove consapevolezze, raggiunte anche grazie alle indagini di artisti e fotografi.

Sabato 13 aprile, giornata di apertura della mostra, è previsto l’ingresso gratuito fino alle ore 13.

Lo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma iniziò a raccogliere, grazie ad Arturo Carlo Quintavalle, il suo primo nucleo di opere nel 1968, in occasione dell’esposizione dedicata a Concetto Pozzati organizzata dall’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Parma. Situato oggi nell’Abbazia cistercense di Valserena, conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi). Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui la Triennale di Milano, il MAXXI di Roma, il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, il Design Museum di Londra, il Folkwang Museum di Essen e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid. www.csacparma.it

CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione

Abbazia di Valserena

Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)

www.csacparma.it

Ingresso
10 euro

Sabato 13 aprile, giornata di apertura della mostra, ingresso gratuito fino alle ore 13, valido anche per la mostra 1969. Un Anno, allestita nello spazio della Chiesa dell’Abbazia di Valserena.

Riduzione a 5 euro a fronte della presentazione del biglietto di ingresso a Fotografia Europea
Con il biglietto di ingresso allo CSAC si potrà usufruire di una riduzione del biglietto di ingresso a Fotografia Europea.
Per tutte le riduzioni e informazioni aggiornate: http://www.csacparma.it/visita/

Orari
Lunedì: chiuso
Martedì: chiuso con possibilità di prenotazione per gruppi su appuntamento
Mercoledì, giovedì e venerdì 15.00-19.00
Sabato e domenica 10.00-19.00

Per informazioni e prenotazioni

servizimuseali@csacparma.it

*Ufficio stampa

Immagini:

In apertura: Gianni Berengo Gardin, Umbria, 1977, stampa fotografica in bianco e nero, 202x305 mm

 

La violenza quotidiana sulle donne

di ROSA MANNETTA

Qualche mese fa in Irlanda, la deputata Ruth Coppinger, è entrata in parlamento con delle mutandine in pizzo blu.

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Minerbe: tonno e cracker per la bambina non in regola con la mensa

di ROSA MANNETTA

Giorni fa è successo che una bambina a mensa, ha visto nel suo piatto una scatola di tonno con i cracker.

 

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