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L’Agenda del SudEst.it

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A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 16 al 22 Maggio2020

#andràtuttobene

Quando Maggio è tutto in fiore il sorriso è in ogni cuore.

Sole Luna

1° sorge alle 05.56 – tramonta alle 19.59           sorge alle 12.41 – tramonta alle 02.46

11  sorge alle 05.44 – tramonta alle 20.10           sorge alle 00.45 – tramonta alle 10.00

21  sorge alle 05.34 – tramonta alle 20.20           sorge alle 05.05 – tramonta alle 19.06

Accadeva anni fa

18  Maggio 1900  Il Re scioglie la Camera e indice elezioni per il 3 Giugno. La maggioranza governativa non ottiene il successo sperato; salgono invece i liberali costituzionali (116 deputati) e l’opposizione radicale, repubblicana e socialista (96 Deputati).

16  Maggio 1940  Winston Churchill manda un messaggio a Mussolini per convincerlo a non intervenire nel conflitto. Anche il capo del Governo francese invia al duce una analoga richiesta.

16 Maggio 1960  La vicenda dell’U-2 provoca il fallimento dell’incontro al vertice di Parigi tra URSS, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.

21  Maggio 1960  La Polizia interrompe a Genova un comizio del Deputato comunista Giancarlo Pajetta che rimane ferito durante gli scontri.

21  Maggio 1970  La Camera approva la legge sui referendum.

22  Maggio 1970  Walter Chiari e Lelio Luttazzi arrestati a Roma con l’accusa di “uso,  detenzione e spaccio di stupefacenti”

17  Maggio 2010   In Portogallo, il Presidente Anibal Cavaco Silva, dopo aver annunciato che si sarebbe avvalso del diritto di veto, cambia opinione e firma la legge che regolarizza i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

21  Maggio 2010  Dagli Stati Uniti arriva la notizia che un gruppo di scienziati guidati da Craig Venter avrebbe creato la prima forma di vita sintetica.

22  Maggio 2010  Vicino a Mangalore in India, si schianta un volo dell’Air Indi Express. 158 le vittime e 8 sopravissuti.

Ed. De Agostini; Wikipedia; S.Colarizi, Storia del Novecento italiano,Ed.BUR;  “30 Anni della nostra storia”  ERI edizioni, Gruppo Flli Fabbri Editori; G.Bisiach, Un minuto di storia, Mondadori. Wikipedia.

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Citazione

“Il futuro di tutti dipende dalla condotta di ognuno”  Carlo Magno

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La buona lettura  (consigliati dal SudEst)

Burning Revolution       Umberto Miletto           Sperling & Kupfer

Nella bocca del lupo     Micheal Morpurgo        Rizzoli

Un dolore così dolce     David Nicholis              Neri Pozza

L’ultima estate              Andrèe A. Michaud       Marsilio

Morgana                        Murgia-Tagliaferri         Mondadori

Un buon libro da leggere a casa

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Gli onomastici della settimana

16 Maggio – Ubaldo

17 Maggio – Pasquale

18 Maggio – Giovanni I Papa

19 Maggio – Pietro

20 Maggio - Bernardino

21 Maggio - Vittorio

22 Maggio – Rita da Cascia

Auguri!

[Fonte Almanacco di Barbanera - Editoriale Campi – Fondazione Barbanera 1762]

Un omaggio all’ABRUZZO devastato dai terremoti 2016-2017

I trabocchi d’Abruzzo

Strane creature protese verso il mare, i trabocchi sono testimoni di un’antica civiltà legata alla pesca e al mare.

Queste ataviche palafitte, disseminate lungo il litorale abruzzese, pare siano state messe lì per caso, ancorate agli scogli silenziose vedette e fedeli guardiani della nostra costa. Un tempo vi abitavano le famiglie dei pescatori più poveri della zona. Queste piattaforme assicuravano alla gente di mare stabilità in quanto vi si poteva pescare senza allontanarsi dalla costa. Descritti, dipinti, fotografati i trabocchi sono stati celebrati da molti artisti con suggestivo lirismo.

Anche il vate in una pagina del Trionfo della morte” così scriveva nel periodo in cui soggiornava con Barbara Leoni nel suo rifugio lungo la costa: “La grande macchina pescatoria composta di tronchi intrecciati, di assi e di gomene biancheggiava simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano…. pareva vivere di una vita propria avere un’aria e un’effigie di corpo animato. Il legno esposto per anni ed anni al sole, alla pioggia, alla raffica mostrava la sua fibra .. si sfaldava si consumava , si faceva candido come una tibia o lucido come l’argento o grigiastro come la selce… acquistava un’impronta distinta come quella d’una persona su cui la vecchiaia e la sofferenza avessero compiuto la loro opera crudele”.

ETIMOLOGIA Varie sono le accezioni di significato attribuiti a questo termine a seconda delle aree geografiche in cui la macchina è insediata, Il termine trabocco è stato di fatto italianizzato e proviene dal dialetto ‘travocche’, forse derivante dal latino ‘trabs’: legno, albero, casa. Per qualcuno la parola potrebbe derivare dal ‘trabocchetto’ che si tende al pesce, per altri dalla tecnica di conficcare i pali tra gli scogli, ‘tra i buchi’, oppure ancora dal cosiddetto ‘trabiccolo’ usato nei frantoi per spremere le olive, molto simile all’argano che è situato sul trabocco.

LA STRUTTURA Il trabocco o travocco è un’imponente costruzione realizzata in legno di pino d’Aleppo tipico delle zone del medio Adriatico , modellabile, capace di resistere  alla salsedine  e  alle forti raffiche di maestrale che battono l’Adriatico . Consta di una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia da grossi tronchi dalla quale si allungano, sospesi a qualche metro dall’acqua, due o più lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un’enorme rete a maglie strette: la“bilancia”. La diversa caratterizzazione della linea costiera ha definito la distinzione di diverse tipologie : quella abruzzese che si distingue appunto per esser posizionata trasversalmente rispetto alla costa cui è collegata da passerelle : quella garganica costruita a filo costa con piattaforma disposta longitudinalmente; e quelle che della zona di Latina detti «bilancioni»: piccole macchine dedite alla pesca e infine le cosiddette « padelle», una sorta di sbarramento mobile impiegato nei cordoni di dune lungo il litorale di Ravenna fin dal XIV.

SISTEMA DI PESCA La tecnica di pesca è a vista e consiste nell’intercettare, con le grandi reti a trama fitta, i flussi di pesci che si spostano lungo gli anfratti della costa . Occorre una grande perizia da parte del traboccante che è un artigiano di grande ingegno; questi posiziona i trabocchi là dove il mare presenta una profondità adeguata di almeno 6m a ridosso di punte rocciose orientate in genere verso Sud Est o Nord Ovest , in modo da poter sfruttare favorevolmente le correnti. La rete a bilancia, viene calata in acqua grazie ad un complesso sistema di argani e poi prontamente tirata su per recuperare il pescato. Ad almeno due traboccanti è affidato il duro compito di azionare gli argani preposti alla manovra della gigantesca rete.. Sul trabucco operano in norma quattro uomini che si dividono i compiti di avvistamento del pesce e di manovra.

LA STORIA Nessuno può stabilire con esattezza l’epoca in cui sono stati “poggiati” sul mare. La loro origine si perde nella notte dei tempi. Si può solo supporre che la loro invenzione sia stata originata dalla paura che l’uomo provava, una volta, nell’avventurarsi , per la pesca , in mare aperto : era più comodo e più sicuro, “pescare da fermo”, da una piattaforma stabile, collegata alla terra ferma da una passerella in legno. Secondo alcuni storici il trabocco sarebbe un’invenzione importata dai Fenici. Ma i primi e più antichi documenti che ci parlano dei “trabocchi” della nostra zona sono stati reperiti da padre Stefano Tiraboschi dell’Ordine Celestiniano che nel manoscritto “ Vita Sanctissimi Petri Celestini” (Pietro da Morrone), conservato presso la Biblioteca Marciana di Venezia, parlando della permanenza di Pietro da Morrone nel Monastero di San Giovanni in Venere (1240-1243), racconta che Pietro usciva spesso dall’Abbazia di Fossacesia e, dal colle “Belvedere”, ammirava il mare sottostante “punteggiato di trabocchi”. Si deduce pertanto che nel 1240, l’anno di inizio del corso di studi frequentato da Pietro da Morrone, i trabocchi già esistevano. Stefano Tiraboschi sempre nel suo manoscritto riferisce anche una testimonianza di Pietro di Angelerio, nato nel 1215 a S. Angelo nel Molise: “La grande distesa del mare mi sembrò meravigliosa, come quando, da bambino, accompagnavo i parenti ai pascoli bassi, verso la marina di Vasto. Ma ora, più che il mare calmo che luccicava sotto il sole della tarda mattina, punteggiato dai trabocchi posti come vedette verso il confine del cielo, mi colpiva la grande Badia. Era la cosa più bella che avessi mai visto”. Alcuni studiosi delle tradizioni locali invece preferiscono collocare in epoche più recenti la nascita dei trabocchi. Documenti dell’ esistenza di queste strutture ,risalenti al XVIII secolo, sono stati reperiti anche lungo la costa garganica, allora scarsamente popolata, dove i pescatori locali dovevano ingegnarsi per ideare una tecnica di pesca che non fosse condizionata dalle condizioni meteo-marine della zona. Ma un accurato lavoro di ricerca è stato compiuto anche da Pietro Cupido e si basa essenzialmente su fonti orali e testimonianze che l’autore ha raccolto direttamente dagli ultimi grandi traboccanti e gli ultimi grandi marinai e, avendo praticato anch’ egli mestieri sul mare, sin dall’infanzia, ha avvertito poi il bisogno di riferire quanto ha via via appreso dalla gente di mare . Secondo le ricerche compiute da Cupido nel 1627 in questi luoghi si abbattè un terribile sisma che generò onde di maremoto gigantesche tra il fiume Fortore e Pescara, tanto che in un solo giorno morirono 17.000 persone su un comprensorio già scarsamente popolato. Si ebbero di conseguenza, in questi luoghi, delle immigrazioni dalla Francia. Giunsero diverse famiglie tra i cui componenti vi erano abilissimi artigiani: fornaciai, metallurgisti, muratori, falegnami, esperti fabbri ferrai e i ‘puntuaroli’ addetti ai guadi dei fiumi. Ed è proprio grazie alle capacità e all’ esperienza di queste comunità, insediatesi tra San Vito e Rocca San Giovanni intorno al 1630, che sono sorti i primi esemplari di Trabocchi che vennero eretti dagli abitanti della zona probabilmente spinti da immediate necessità di nutrirsi. La struttura del trabocco col tempo cambia, diventa più leggera, più agile e i componenti più esili. I trabocchi, a partire dall’immediato dopo guerra, hanno subìto un progressivo abbandono dovuto al disuso delle strutture ed a una conseguente perdita di conoscenze di manutenzione. I sistemi di pesca attuali lo hanno fatto passare nel dimenticatoio, abbandonando al degrado queste sentinelle protese nel mare. L’inversione di rotta si è avuta una decina di anni fa grazie ad una rinata attenzione verso il turismo ecologico e rispettoso della natura: e il Trabocco è diventato un simbolo da proteggere ed un’attrazione turistica.

I TRABOCCHI OGGI È nata così la “Costa dei Trabocchi”, entità formata dai comuni del litorale della provincia di Chieti, il cui scopo è tutelare le particolarità del territorio. La “Costa dei Trabocchi” corrisponde al tratto di litorale Adriatico della provincia di Chieti che va da Francavilla a San Salvo. La zona più a nord della Costa dei Trabocchi si snoda a partire da Francavilla al Mare ed è costituita da una lunga striscia di sabbia dorata in cui si alternano piccoli tratti di spiaggia libera e calette rocciose . Da Francavilla il litorale prosegue lungo e dritto fino ad arrivare alle prime increspature del paesaggio costiero con i promontori di Torre Mucchia, Punta Ferruccio, Punta Lunga e Ripari di Giobbe. Si prosegue passando per Ortona con direzione sud giungendo a San Vito Chietino: il ‘paese delle ginestre’ dove Gabriele D’Annunzio, nel silenzio del suo rifugio: l’eremo dannunziano scrisse le più belle pagine del Trionfo della Morte. Proprio in questo tratto si possono ammirare spiagge ciottolose e insenature naturali dalle limpide acque. Più a sud, poco distante, c’è Fossacesia Marina, dominata dall’imponente abbazia di San Giovanni in Venere e poi ancora piccole insenature pittoresche e spiagge di sabbia dorata. Proseguendo a sud: le spiagge di Casalbordino, Villa Alfonsina, Punta Penna e infine la “perla” della Costa : la riserva naturale di Punta Aderci. In essa crescono varie forme di vita vegetale, tra cui la bellissima Ginestra, e volteggiano Gabbiani, Falchi, e Poiane. Nei fondali è possibile trovare molte forme di vita, come Occhiate, Saraghi, Triglie di scoglio, , Cefali, Pomodori e Ricci di mare e praterie di Posidonia, oltre a numerose altre forme di vita di flora marina.

DOVE AMMIRARE I TRABOCCHI Presenti in diverse zone della nostra costa si concentrano nel litorale teatino nel tratto che va da Punta Acquabella nel comune di Ortona fino a Vasto . Eccone alcuni: Trabocco Fosso Canale a San Vito Marina ; Trabocco Punta Cavalluccio , Punta Isolata e Punta Tufano a Rocca San Giovanni ; Trabocco Punta Palombo e Punta Rocciosa a Fossacesia . Questi sono tutti travocchi di scoglio, tuttavia vi sono anche i Travocchi di molo nei porti di Pescara , San Vito e Vasto. Tracce di trabocco di fiume rimangono lungo il Pescara e alla foce del Sangro. Queste fragili zattere aeree aggrappate a spuntoni di roccia sospese tra cielo e mare , figure lignee in bilico sulle acque hanno sempre suscitato intense suggestioni in quanti hanno il privilegio di ammirarli. Uomo e natura hanno creato queste costruzioni solitarie che costituiscono un patrimonio naturale e ambientale frutto di esperienze millenarie di un mondo che è riuscito a sopravvivere.

L’Italia delle meraviglie”

Un’antica leggenda tra fascino e mistero – La Chiesa di Santa Maria a Vasto

In passato molte leggende erano legate al faro e alla Chiesa di Santa Maria di Pennaluce a Vasto (CH). La più famosa e conosciuta riguarda la statua della Madonna della Penna; dopo essere stata trafugata da pirati turchi, fu ritrovata nello stesso posto in cui era stata sottratta. La statua era salva, la nave dei pirati invece affondò.

Tesori nascosti tra sabbia e grotte – In cammino nei luoghi del sisma

200 Km. Nel cuore dell’Appennino. Entrare in relazione con l’ambiente e le persone che vivono nei luoghi trasformati dal terremoto. E’ questo l’obbiettivo del “Cammino nelle Terre Mutate”, un’esperienza di trekking solidale su un percorso lungo 200 chilometri nel cuore dell’Appennino che prende il via da Fabriano e si conclude all’Aquila, andando a toccare anche i comuni e i territori colpiti dai terremoti che nel 2016 e 2017 hanno sconvolto il Centro Italia. Un’esperienza in cui solidarietà, sport e bellezza si incontrano. L’itinerario è immerso per circa l’80% in due delle aree protette tra le più importanti e suggestive d’Italia: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Curiosando

Campo Imperatore

Non distante da Assegi si trova Campo Imperatore, un ampio altopiano collocato a 1.800 metri di altezza. Nella parte nord-occidentale si trova il Giardino botanico alpino, la stazione meteorologica e, a circa 2.130 metri l’Hotel omonimo che, nel 1943 fu la prigione di Mussolini.

Il grande esodo

Il sogno di una vita migliore, per se e per la propria famiglia, ha spinto nei decenni migliaia di abruzzesi ad emigrare dalla terra di origine. Il grande esodo partì dalla seconda metà dell’Ottocento e raggiunse l’apice nel 1915, alla vigilia della grande Guerra. Iniziarono a muoversi per primi gli abitanti del territorio di Sulmona e del capoluogo L’Aquila seguiti ben presto dai residenti delle aree  del Chietino, da Vasto a Lanciano e quelli del Teremano. Il risutato fi un’emigrazione di massa che portò all’abbandono di interi villaggi e comuni.

#SoloProdottiItaliani              #SoloVacanzeItaliane

Per ricominciare serve l’aiuto di tutti.   Forza, ITALIA

 

Aggiungi un posto a tavola

di ANGELO GIANFRATE

 

La storia della cucina italiana ha subito l’influenza di tutti i popoli che, nel corso dei secoli, hanno lasciato il loro segno, non solo artistico e culturale ma anche gastronomico. Romani, greci, arabi sono solo alcuni dei popoli che hanno contribuito a creare una tradizione culinaria che dura ormai da secoli.

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"Jazz italiano:Stefano Di Battista"

di ROSAMARIA FUMAROLA

Dedicando l'articolo di questa settimana al sassofonista romano Stefano Di Battista intendo dare un personale contributo alla conoscenza di un jazzista talmente definito da essere, a mio giudizio, già un classico, un punto di riferimento cioè assoluto per quanti si propongano lo studio del suo strumento.

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L’Agenda del SudEst.it

A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 9 al 15 Maggio2020

#andràtuttobene

Quando Maggio è tutto in fiore il sorriso è in ogni cuore.

Sole Luna

1° sorge alle 05.56 – tramonta alle 19.59           sorge alle 12.41 – tramonta alle 02.46

11  sorge alle 05.44 – tramonta alle 20.10           sorge alle 00.45 – tramonta alle 10.00

21  sorge alle 05.34 – tramonta alle 20.20           sorge alle 05.05 – tramonta alle 19.06

Accadeva anni fa

10  Maggio 1940  Ha inizio l’offensiva tedesca su fronte occidentale.

12  Maggio 1950  E’ promulgata la legge per la Sila. Viene istituito l’Ente Sila per l’esproprio dei terreni che dovranno essere suddivisi e assegnati secondo le linee della riforma agraria.

13  Maggio 1950   La Giunta Militare venezuelana mette fuori legge il Partito Comunista.

12  Maggio 1970   Assolti in appello a Roma i giornalisti dell’Espresso: non diffamarono il Generale De Lorenzo.

14  Maggio 1970   Il Parlamento Italiano approva lo Statuto dei Lavoratori. – 4 terroristi condannati all’ergastolo a Firenze in contumacia per la strage di Cima Vallona.

12  Maggio 1980   Le BR uccidono a Venezia Alfredo Albanesi dirigente DIGOS.

11  Maggio 2000   Si apre il processo per corruzione contro Cesare Previti, Renato Squillante e Felice Rovelli. Imputati anche gli ex Giudici romani Vittorio Metta e Filippo Verde.

13  Maggio 2000  La Danimarca vince l’Eurovision Song Contest ospitato a Stoccolma. – Francisco e Giacinta Marto, due veggenti di Fatima vengono beatificati.

12  Maggio 2010  Un aereo proveniente dal Su Africa precipita per cause sconosciute poco prima dell’atterraggio all’aeroporto di Tripoli. Un solo sopravissuto delle 104 persone a bordo per lo più olandesi.

14  Maggio 2010  A Bangkok dopo due mesi si conclude la serie di proteste di piazza sfociate in scontri con l’esercito delle “Camice Rosse” che si rifiutano di riconoscere come legittimo il Governo thailandese presieduto da Abhisit Vejjajiva cheidendo invece nuove elezioni. Il bilancio finale sarà di decine di morti e centinaia di feriti.

Ed. De Agostini; Wikipedia; S.Colarizi, Storia del Novecento italiano,Ed.BUR;  “30 Anni della nostra storia”  ERI edizioni, Gruppo Flli Fabbri Editori; G.Bisiach, Un minuto di storia, Mondadori. Wikipedia.

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Citazione

“Al Sud la vita è semplice come un sorriso”.

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La buona lettura  (consigliati dal SudEst)

La logica della lampara       Cristina Cassar Scalia           Einaudi

Ernò Egri Erbstein                Dominic Bliss                        Cairo

Alba nera                              Giancarlo De Cataldo            Rizzoli

Il segreto dell’inquisitore    James Rollins                        Nord

La guerra di Audrey             Robert Matzen                       Piemme

Benevolenza cosmica          Fabio Bacà                           Adelphi

Un buon libro per restare a casa

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Gli onomastici della settimana

9 Maggio – Gregorio

10 Maggio – Antonino

11 Maggio - Fabio

12 Maggio – Rosanna

13 Maggio - Emma

14 Maggio - Mattia

15 Maggio - Torquato

Auguri!

A scuola di “Tradizione”

“Impara l’arte e mettila da parte”, recita cos’ un noto proverbio che chissà quante volte abbiamo sentito ripetere. Parole oggi diventate una diffusa pratica, grazie ai sempre più numerosi laboratori e corsi legati ai prodotti della campagna, da seguire direttamente in fattoria o anche in città, dove talvolta vengono proposti. Le iniziative davvero non mancano e spaziano fra gli interessi e le motivazioni più diverse. Si va in campagna, ma si resta anche in città per imparare a fare cesti di vimini, oggetti in ceramica. Le possibilità di apprendere, almeno le prime nozioni, ad esempio della cucina tradizionale, sono davvero tante: marmellate, pane e lievito madre, formaggi d’Alpe e d’Appennino, norcineria, tanto per rimanere nell’ambito dei cibi italiani, dove abbondano le lezioni di cucina, legate a volte a particolari tradizioni dei vari territori. Ma anche corsi di cesteria, d’arte tintoria, di ceramica, di yoga o ginnastiche particolari. Le opportunità sono davvero tante e la scelta dovrebbe essere all’insegna del divertimento, della passione e del gusto personale, della possibilità di condividere una pratica, dal fare un formaggio a un vasetto in terracotta, con persone, docenti e altri allievi , che hanno in comune con noi quel particolare interesse, in uno scambio che sarà così anche umano. Imparare con allegria è pratica importante, seguendo percorsi che non hanno sapore d’obbligo, ma quello dei propri talenti e piaceri personali. L’esperienza potrà così metterci  in grado di fare il formaggio o il pane in casa, magari nel forno di una cucina di città.

[Fonte Almanacco di Barbanera - Editoriale Campi – Fondazione Barbanera 1762]

L’Italia delle meraviglie”

Una trincea nel museo – Sassari

Al museo storico dedicato alla “Brigata Sassari” si può ripercorrere la storia del Reggimento con foto d’epoca, armi e cimeli. Nella sala centrale è stata ricostruita una trincea della prima guerra mondiale, che permette ai visitatori di rivivere le condizioni di vita dei soldati impegnati durante il conflitto, che erano davvero tragiche; dalla mancanza d’igiene fino al clima insopportabile, passando per lo stato di tensione costante, dovuto anche ai continui bombardamenti lunghi e incessanti che precedevano gli assalti.

[Lo scrittore Emilio Lussu fu un Ufficiale della Sassari decorato quattro volte al valor militare]. Il Museo si trova in piazza Castello a Sassari.

Tesori nascosti tra sabbia e grotte – Perle da scoprire

Il dono ai Pugliesi di Carlo Emanuele III: l’isola di San Pietro è un dono che Carlo Emanuele III fece nel 1738 ai pugliesi, noti pescatori di corallo. Estesa per 51 km. quadrati e una costa lunga 33 km. l’isola è famosa per la pesca del tonno. Testimone della patria dei tonnarotti è la seicentesca tonnara a “La Punta” dove si può rivivere l’antico rito della mattanza. Suggestivo territorio abitato da pescatori, ogni anno tra fine maggio e inizio di giugno si celebra la tradizione con un evento gastronomico internazionale, “il Girotondo”. Mentre la costa orientale dell’isola è bassa e sabbiosa, la zona occidentale e settentrionale è punteggiata da grotte, insenature, falesie e piscine naturali. In alcuni punti la costa presenta anche strapiombi a picco sul mare con vedute mozzafiato.

Curiosando

Una cascata unica – Sadali Sud Sardegna

Il Patrono di Sadali è San Valentino e proprio a Lui è dedicata la cascata omonima, considerata l’unica nell’isola a scorrere in un centro abitato. L’origine della devozione viene raccontata in un’antica storia: si racconta che un viandante, passando per il comune di Sadali, pose una statua del Santo vicino a una cascata, ma non riuscì più a spostarla di lì, diventando coaì un oggetto di venerazione.

La grande abbandonata

La Sardegna è ricca di miniere abbandonate, oggi diventate esempi di archeologia industriale. Quella di Nebida, nell’omonima località nel comune di Iglesias, era legata all’estrazione di piombo e zinco. Attorno a questa attività, iniziata alla fine dell’ottocento, si sviluppò un suggestivo villaggio lungo la Costa Masua, i cui edifici sono visibili ancora oggi; dalla vecchia infermeria alla struttura riservata alla dirigenza, fino alla laveria La Mamrora, affacciata sul mare. Da qui, inoltre, è possibile ammirare un paesaggio costiero di grande bellezza.

#SoloProdottiItaliani              #VacanzeItaliane

Per ricominciare serve l’aiuto di noi tutti.   Forza, ITALIA

Jazz italiano, Maria Pia De Vito

di ROSAMARIA FUMAROLA

"Nemo propheta in patria est"

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"Tiziana Ghiglioni ed il jazz del non detto"

di ROSAMARIA FUMAROLA

L'artista della quale mi occupo questa settimana è una jazzista italiana, la cantante Tiziana Ghiglioni. Come di consueto anche stavolta non seguirò una narrazione tradizionale, ma mi farò guidare dal senso, dal peso che una certa musica ha avuto in un determinato periodo della mia esistenza, attraverso il ricordo dell'esperienza che ne ho fatto. Pertanto non incomincerò fornendovi prima di ogni altra cosa gli elementi utili per una ricostruzione della vicenda biografica della musicista, che troverete comunque nella seconda parte dell'articolo, ma partirò dalla sua poetica, in omaggio al pensiero di G. Leopardi che auspicava di essere giudicato per la sua arte, senza che la si giustificasse con l'analisi della propria vita.

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L’Agenda del SudEst.it

A cura di ANGELO GIANFRATE

Settimana dal 2 al 8 Maggio2020

#andràtuttobene

Quando Maggio è tutto in fiore il sorriso è in ogni cuore.

Sole Luna

1° sorge alle 05.56 – tramonta alle 19.59           sorge alle 12.41 – tramonta alle 02.46

11  sorge alle 05.44 – tramonta alle 20.10           sorge alle 00.45 – tramonta alle 10.00

21  sorge alle 05.34 – tramonta alle 20.20           sorge alle 05.05 – tramonta alle 19.06

Accadeva anni fa

8 Maggio 1910  Viene fondata a Torino la Confederazione Italiana dell’Industria che pone le basi della futura Confindustria.

8 Maggio 1920  Gramsci pubblica sull’Ordine Nuovo un articolo critico verso il PSI che deve essere al più presto trasformato in Partito del Proletariato Rivoluzionario.

2 Maggio 1960   Caryl Chessman condannato a morte nel 1948 per un reato di cui si è sempre dichiarato innocente viene giustiziato nella camera a gas del penitenziario di San Quentin (California) dopo 12 anni di rinvii.

7 Maggio 1960   Leonid Breznev sostituisce Vorosilov alla Presidenza dell’URSS.

4 Maggio 1970   Breznev a Praga per firmare il trattato di amicizia dell’URSS con la Cecoslovacchia.

6 Maggio 1970   Muore a Macerata l’assassino di Maria Goretti.

3 Maggio 1980   La mafia uccide un Capitano dei Carabinieri.

8 Maggio 1980  La FIAT mette in cassa integrazione 78 mila dipendenti.

2 Maggio 1990  Si conclude il processo Calabresi: Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani sono condannati a 22 anni di carcere, il pentito Leonardo Marino a 11 anni.

5 Maggio 1990  L’Italia vince l’Eurovision Song Contest ospitato a Zagabria.

8 Maggio 1990  L’operazione Sundevil colpisce gli hacker degli USA.

8 Maggio 2010  In Siberia esplode una miniera a causa di una fuga di gas metano. Più di 100 le vittime.

Ed. De Agostini; Wikipedia; S.Colarizi, Storia del Novecento italiano,Ed.BUR;  “30 Anni della nostra storia”  ERI edizioni, Gruppo Flli Fabbri Editori; G.Bisiach, Un minuto di storia, Mondadori. Wikipedia.

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Citazione

“La qualità della vita dipende dalle scelte di qualità nella vita”. Sigfrido Ranucci

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La buona lettura  (consigliati dal SudEst)

Tutta quella brava gente         Marco Felder                  Rizzoli

The chain                                 Adrian McKinty              Longanesi

Insicure di successo               Cecilia Sardeo                Fabbri

Un’amica da salvare                Licia Troisi                     Mondadori

L’istituto                                  Stephen King                  Sperilg&Kupfer

Una domenica                         Fabio Geda                     Einaudi

Re dei Re                                 Wilbur Smith                  Harper Collins

Un buon libro per restare a casa

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Gli onomastici della settimana

2 Maggio – Attanasio

3 Maggio – Filippo - Giacomo

4 Maggio - Silvano

5 Maggio – Pellegrino

6 Maggio - Giuditta

7 Maggio - Flavia

8 Maggio - Vittore

Auguri!

Con la voglia di giocare

“Il bambino che non gioca non è un bambino ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di se”. Parole del poeta cileno Pablo Neruda, a cui aggiungere quelle del filosofo irlandese George Bernard Shaw: “l’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare”.

Il gioco è importante a tutte le età. Tradizionalmente gli uomini giocano più delle Donne: che sia calcetto, tennis, scacchi, si prendono il tempo per stare con gli amici in modo rilassato. Molte Mamme giocano con i loro figli, ma poche Donne lo fanno con altre Donne. Ed è un peccato, perché è necessario per un pieno benessere. Da adulte a pallavolo non si salterà più come a vent’anni, forse a tennis si sarà più lente, ma il senso di sfida, l’eccitazione, le risate sono le stesse a tutte le età e tolgono dalle spalle i pesi della vita quotidiana. E… non è detto che a ping pong una Nonna allenata non possa battere il nipote!

[Fonte: Proverbi Italiani a cura di Stefano Benvenuti e Salvatore Di Rosa – Club degli Editori]

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Una sana abitudine

Frutta e verdura… sempre! “ Con la frutta e la verdura la salute è più sicura”

Mangiare 5 porzioni di verdure crude al giorno è presidio di salute e longevità, lo dice l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Tanti sono i benefici reali. Se sono crude facciamo il pieno di Sali minerali e vitamine non alterate dal calore, e di enzimi vitali che danno energia, umore stabile e una migliore digestione. Se sono cotte forniscono fibre che migliorano lo svuotamento dell’intestino, riducono l’assorbimento dei grassi e aumentano il senso di sazietà e soddisfazione. Sia crude che cotte favoriscono l’idratazione, alcalinizzano i tessuti, apportano antiossidanti, depurano la pelle e sono amiche della linea.

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Memoria del mondo UNESCO – I 250 anni di Beethoven

Nasceva due secoli e mezzo fa Ludwig van Beethoven. La città era Bonn, il giorno 16 Dicembre 1770. Ma c’è un’altra data da ricordare. Il 7 Maggio 1824 al Theater am Karntnertor di Vienna si eseguiva per la prima volta la celeberrima “Sinfonia n. 9 in RE minore” per soli cori e orchestra Op 125, nota come Nona Sinfonia, l’ultima compiuta. Accolta nel 2001 nella memoria del mondo contiene nel 4° tempo “L’inno alla gioia” divenuto nel 1972 l’inno Europeo.

Riflettendo

Ai bambini, l’incontro con i gesti della tradizione donerà anche la gioia di un’attività manuale. Per gli adulti invece un risvolto inatteso: quello di approdare a saperi ed esperienze di contatto con la natura e con i cicli del tempo, dove ritrovare a volte, le radici, altre volte la scelta di un nuovo futuro.

[Fonte Almanacco di Barbanera - Editoriale Campi – Fondazione Barbanera 1762]

L’Italia delle meraviglie”

Museo Casa del Nespolo ad Aci Trezza (CT)

In una vecchia abitazione nel centro storico di Aci Trezza, con cortile, piccolo oro e l’ingresso caratterizzato da un arco in pietra lavica, si può visitare il Museo Casa del Nespolo. All’interno due stanze: la prima è la sala “La terra trema” e raccoglie fotografie, locandine e testimonianze dell’omonimo capolavoro cinematografico di Luchino Visconti, girato ad Aci Trezza nel 1947 con un cast di attori scelti interamente tra gli abitanti del borgo marinaro. La seconda, stanza de “I Malavoglia”, ospita testimonianze del mondo dei pescatori trezzoti della metà dell’Ottocento, con una raccolta di antichi strumenti da lavoro e oggetti della vita quotidiana dell’epoca. In mostra anche una raccota di foto scattate personalmente da Giovanni Verga.

Tesori nascosti tra sabbia e grotte – Perle da scoprire

Capo Mulini, poco più a Nord di Aci Trezza, è stata una rotta trafficata di navi e barche fin dall’antichità. Al museo di Giardini Naxos si possono ammirare ancore in piombo e in pietra recuperate lungo la costa del centro abitato. Nei magazzini della Soprintendenza sono custodite anfore databili tra il I e l VII secolo d.C. Molte di queste venivano utilizzate per il trasporto del “garum”, un condimento a base di pesce macerato, molto amato dagli antichi romani. Il mare ha restituito anche una “Testa di Minerva”  con l’elmo, ma i suo fondali conservano ancora moltissimi reperti, visitabili con il percorso archeologico subacqueo. Partendo dalla baita di Capo Mulini si possono ammirare 8 ancore antiche appartenenti ad un periodo compreso tra il I secolo a.C. e il XIX d.C., grazie al lavoro portato avanti dall’Area Marina Protetta  in collaborazione con il Dipartimento di Studi Archeologici, Filologici e Storici dell’Università di Catania.

Curiosando

Come in un romanzo

L’Ammiraglio inglese Horatio Nelson accettò il titolo di Duca di Bronte concesso dal Re Ferdinando  IV di Borbone utilizzato in tutti gli ufficiali. Un fatto che ebbe risonanza anche in patria; un estimatore di Nelson, il Pastore Patrick Prunty (o Brunty) cambiò il suo cognome in Bronte reso più famoso dalle figlie scrittrici: Charlotte, Emily e Anne.

L’inventore del gelato – Procopio Dei Coltelli

Aci Trezza potrebbe (il condizionale è d’obbligo perchè è ancora i corso la disfida con Palermo) aver dato i natali a Francesco Procopio Dei Coltelli (1651-1727). Personaggio sconosciuto ai più anche se stiamo parlando dell’inventore del “gelato”. Trasferitosi a Parigi nel 1686 fondò il Cafè Le Procope. Nel suo locale offriva acque gelate (l’odierna granita), gelati di frutta, fiori di cannella, frangipane gelato al succo di limone e arancia. Voltaire, Napoleone, Balzac, Victor Hugo gustarono le prelibatezze di quel locale. Non più di un anno fa il Comune di Aci Castello ha deciso di intitolare il piazzale del porto nuovo all’inventore del gelato. Anche se Palermo continua a reclamare i natali.

Una poesia per Te!

Se le corse dei tuoi cavalli,

procurano le ali al tuo essere.

Se innalzano il tuo senso critico;con la

bellezza delle loro curve le femmine.

Tu non basti alla mia anima, mi basta lui

che è senza poesia.

Ma mi servo dei tuoi versi, per amarlo.

[A Bukowski]

Versi di Stefania Savini

#iorestoacasa

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