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Obiettivo estate 2020: respirare!

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di ASIA PISANELLO

Se qualcuno, un anno fa, ci avesse detto che il must dell’estate 2020 sarebbe stata una mascherina, neanche Billy Walters, uno dei più grandi scommettitori del mondo, ci avrebbe puntato qualcosa. Eppure è proprio così, la mascherina quest’estate è un accessorio immancabile per chiunque. Indubbiamente questa sarà una stagione estiva che ricorderemo per molto tempo, una stagione in cui anche il turismo ha dovuto adattarsi alle misure di prevenzione del Covid19.

Mascherina, distanziamento sociale, divieto di assembramenti: questi i modi di comportamento imposti nel pieno dell’emergenza e che perdurano ad alte temperature. Tuttavia turisti, commercianti e strutture ricettive, non si sono fatti fermare dalle innumerevoli paure e preoccupazioni: la voglia di risollevarsi dopo un buio periodo è stata più forte. Adeguandosi alle nuove normative si è deciso di dare avvio alla stagione estiva che, quest’anno più che mai, è vissuta all’insegna della solidarietà e della valorizzazione dei nostri territori.

Il periodo di lockdown, con le sue limitazioni, ha creato nella popolazione l’esigenza di ricercare luoghi che garantiscono un’aria sana e pulita, il contatto con la natura ritorna quindi prepotentemente come una necessità. Non è un caso se nel 2020, la montagna è tornata in auge come meta di vacanze preferita dagli italiani.

L’Appennino Meridionale, particolarmente quello Silano, soddisfa bene le nuove richieste. Il territorio della Sila, con il suo Parco Nazionale di oltre 70 mila ettari, è senza dubbio una meta interessante per chi volesse intraprendere lunghe passeggiate nei boschi percorrendo i bene organizzati sentieri di montagna. Il Parco possiede al suo interno una grande varietà di flora e di fauna, come per esempio il famoso lupo silano, simbolo del parco stesso e di tutta la zona.

Numerosi sono i boschetti di pino dove potersi fermare per un pic-nic: molto caratteristico è quello nei pressi del lago Cecita, ideale per le famiglie che vogliono godersi la vista del lago e far giocare i bimbi in libertà tra alberi, detti i giganti della Sila, e sorgenti naturali dove potersi dissetare.  Tutto a dieci minuti d’auto dalla rinomata località turistica di Camigliatello.

Questo gioiellino con le case dai tetti spioventi, immerso tra pinete e faggeti a quasi 1300 metri d’altitudine, coniuga passeggiate all’aria aperta con altre nel piccolo centro dove ad ogni angolo si possono degustare i prodotti locali. Sulla tavola non mancheranno mai la Soppressata dolce e piccante, il Capocollo, la ‘Nduja, formaggi come il Caciocavallo, i Bocconcini con la panna, i funghi Porcini, le cipolle rosse di Tropea e tante altre delizie.

I piccoli ruscelli dove capita di trovare delle mucche abbeverarsi, l’ombra delle foglie, il rumore dello scorrere dell’acqua, il muschio sugli alberi che fa da cuscino riescono a rilassare la mente così tanto che sembra facile credere di essere in un luogo paradisiaco.

Purtroppo proprio in questo periodo dell’anno vi sono alcune difficoltà in quanto entrambe le strade statali che raggiungono la località sono chiuse per lavori.  L’unico modo per arrivarci è prendere una vecchia stradina serpeggiante che porta in cima alla montagna di Monte Scuro. Le ulteriori ore di viaggio da sostenere a causa di questi disagi sono però compensate da meravigliose viste panoramiche su boschi e dirupi e dal rapporto con se stessi e con la natura che si ritrova alla fine di questo viaggio.