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Diamoci un'altra possibilità, lo dobbiamo a Willy

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

La drammatica vicenda di Willy Monteiro, è la storia di tanti fallimenti e tanti colpevoli.

Colpevoli saranno le persone condannate per il suo omicidio. La lista dei colpevoli, però, è molto lunga. Perché non è una questione che può essere limitata alle responsabilità penali. E' un fallimento il non riuscire a garantire la sicurezza nella nostre città. Willy viene aggredito a pochi metri dalla caserma dei carabinieri, sarebbe stato auspicabile un presidio fisso nelle movimentate serata di movida. Non è possibile farlo, perché mancato uomini e mezzi. Forse manca capacità e volontà politica. E' un fallimento della scuola, incapace di formare cittadini. E' un fallimento della famiglia, a volte assente, a volte troppo protettiva E' un fallimento di un certo modo di fare giornalismo, che pretende di fare processi, che alimenta l'astio delle persone. Colpevoli sono i soggetti che hanno gioito per la morte di Willy. Colpevole è chi ha il coraggio di dire “ un nero non sarà mai italiano, perché gli italiani sono bianchi”, il concetto di razza è alla base delle vergognose leggi del 1938. Sono colpevoli coloro che hanno minacciato le persone arrestate per l'omicidio di Willy. Colpevoli sono coloro che hanno minacciato gli avvocati degli indagati. Perché l'odio è sempre una colpa. Colpevoli siamo noi, che perennemente ci giriamo dall'altra parte. Non basta invocare la certezza della pena e pene severe. Perché Willy non tornerà in vita. Perché il diritto alla vita, è un diritto che tutti dobbiamo garantire. Ecco perché la morte di Willy è un po' colpa di tutti. Chiusi nelle nostre paure, con il muro dell'indifferenza che ci protegge. Qualche giorno di indignazione e poi tutto come prima. Ora è facile far passare il messaggio che Willy è figlio di tutti. Non è vero, è il figlio di genitori che non potranno più abbracciarlo. Che fare ora? Possiamo continuare le polemiche, può continuare la corsa all'odio, può continuare l'ipocrisia della lacrima facile e della memoria corta. O possiamo decidere di darci un'altra possibilità. La possibilità di capire che non esistono razze, ma persone. La possibilità di avere una scuola capace di preparare alla vita, capace di coltivare nei ragazzi compassione e altruismo. La possibilità di educare i figli con amore ma anche con rigore. La possibilità di garantire sicurezza con misure concrete, senza far politica. La possibilità di fare informazione parlando al cervello, al cuore e non alla pancia delle persone. La possibilità di capire che Willy non avrebbe voluto nella nostra solidarietà e commozione a parole, avrebbe voluto vivere. La possibilità di capire che troppo spesso siamo indifferenti e vigliacchi. La possibilità di capire che non si può essere cristiani e razzisti, perché siamo tutti figli dello stesso Dio. Non cerchiamo facili colpevoli per scaricarci la coscienza. Non è tempo di capri espiatori su cui caricare tutte le nostre colpe. Willy poteva lasciare l'amico in difficoltà, poteva passare oltre. Ora sarebbe a casa. Lui ha scelto la solidarietà, il coraggio. Perché se sei indifferente, vigliacco, ignorante, razzista, sei vivo  fisicamente. Però sei morto dentro.

Credit foto https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/24500669/willy-monteiro-colleferro-zero-video-una-sola-foto-fonti-procura-come-possibile-dubbio-procura-muro-omerta-.html