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Home Sociale Sociale Caro Pillon, la sua legge sarà iniqua. Caro Conte, con le ferie, non fatela passare sottotraccia

Caro Pillon, la sua legge sarà iniqua. Caro Conte, con le ferie, non fatela passare sottotraccia

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Associaizone Steps

Caro senatore Pillon, siamo di nuovo in campo!


Lei per preparare i nuovi pacchi postali e mettere le mani nelle tasche degli italiani e delle italiane, le associazioni che vivono ogni giorni la realtà della violenza di alcuni uomini all’interno della famiglia, per difendere i più deboli. E’ doveroso ringraziarla per aver invitato al tavolo di concertazione tante realtà sociali, dimenticando le associazioni, le ong, tutte le realtà che operano quotidianamente su un tema quale la violenza in famiglia. Aggiungiamo che a lei della donna, non interessa minimamente.

Il posto di questo essere “In gonnella” e’ chiuso tra quattro mura, asservito ai voleri del maschio: meglio se violento.


Presidente Conte come può avallare l’operato di un senatore della Repubblica italiana che sistematicamente offende le donne?


Signor presidente ha mai approfondito il significato di Pas? Ha mai approfondito l’operato di soggetti che entrano a gamba tesa in una famiglia, già provata per la situazione che vive, e si adoperano solo per farsi pagare profumatamente il loro intervento assolutamente inutile? Cosa ne dice, signor presidente, di un senatore della Repubblica italiana che sistematicamente ignora i diritti delle donne, il rispetto dovuto ai bambini a quella parte della società debole e spesso ignorata

Affidi a persone veramente capaci un indagine per sapere a quanti padri separati è negata la possibilità di incontrare i figli, faccia verificare anche la loro correttezza. Il telefono rosa sara’ sempre accanto alle persone maltrattate uomini e donne affinché siano rispettati i loro diritti.
Signor presidente avevamo avuto assicurazioni da un importante membro del suo governo che il disegno Pillon era accantonato, ecco la risposta: lavoro sottotraccia in un momento di grave tensione sociale, le ferie alle porte e quale momento migliore per far passare alle camere una legge iniqua e pericolosa?

Caro senatore Pillon ha dimenticato che la legge sulla bigenitoriità già esiste?

Se ci sono delle modifiche da apportare siamo o pronte a lavorarci, ma caro senatore della Repubblica italiana non si proclami paladino dei diritti: pensi invece che sta calpestando sistematicamente i diritti dei più deboli: donne e bambini.

Firmato
Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente Telefono Rosa e le volontarie dell’associazione nazionale.