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Csac: Living Architectures Moriyama - San

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di IRENE GUZMAN*

Sabato 17 novembre 2018, ore 18.00, Abbazia di Valserena

Strada Viazza di Paradigna, 1 (Parma)


 

 

CSAC Università di Parma e Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma, con il patrocinio di Comune di Parma e il sostegno di Fondazione MonteParma e Sequence, presentano l’ultimo appuntamento con la rassegna cinematografica Cinema e Architettura, che ha portato nel suggestivo spazio dell’Abbazia di Valserena i documentari Living Architectures, diretti da Ila Bêka e Louise Lemoine. L’evento è parte di Parma Film Festival - Invenzioni dal vero.

Sabato 17 novembre alle ore 18.00 sarà proiettato all’interno della chiesa dell’abbazia – e in differita nella sala polivalente CSAC – Moriyama-San, documentario dedicato a una settimana nella straordinaria vita ordinaria del signor Moriyama, un'amante giapponese d'arte, architettura e musica che vive in una delle più famose architetture contemporanee, la casa Moriyama, costruita a Tokyo nel 2005 dal vincitore del premio Pritzker Ryue Nishizawa (SANAA). Il film entra in questo microcosmo sperimentale, che ridefinisce completamente l’idea comune di vita domestica, per raccontare la personalità unica del proprietario: un eremita urbano che vive in un'isola di pace e contemplazione nel cuore di Tokyo.

Come Koolhaas Houselife, The Infinite Happiness e Barbicania, proiettati presso l’Abbazia di Valserena tra luglio e agosto all’interno di questa rassegna, anche Moriyama-San fa parte di un ciclo di 16 film che nel 2016 sono stati acquisiti dal MoMA. The Museum of Modern Art di New York e che fanno ora parte della collezione permanente.

Alla proiezione farà seguito l’incontro con il regista Ila Bêka, alla presenza di Michele Guerra (assessore alla cultura del Comune di Parma e professore di Storia e Critica del Cinema all’Università di Parma), Sara Martin (docente di Storia e Critica del Cinema presso l’ateneo parmense). Interverranno Francesca Zanella (presidente dello CSAC) e Cecilia Merighi (Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma), modera Mara Corradi (giornalista).

Living Architectures è una serie di film che racconta in modo sorprendente la vita di opere di architettura firmate da alcuni dei più celebri architetti del nostro tempo. Se l’immagine dell’architettura tende normalmente a costruire una sua rappresentazione idealizzata, perfetta e a volte sacrale, i film girati dai giovani documentaristi francesi ribaltano il punto di vista mettendo in dubbio la facile fascinazione e descrivendo anche i capolavori della contemporaneità non come infallibili monumenti ma come luoghi di vita quotidiana.

Il prezzo d’ingresso al film è di 5 euro e dà diritto alla visita alla mostra 1968. Un Anno, allestita nello spazio dell’Abbazia di Valserena, al costo agevolato di 3 euro a partire dalle ore 16.30
a fronte di presentazione di biglietto del fim.

Prenotazione architetti: iscrizione su Im@teria, 2 CFP per architetti.

Prenotazione per esterni: http://bit.ly/MoriyamaSan.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Programma della giornata:

ore 18.00 - proiezione Moriyama-San

Ila Bêka e Louise Lemoine, Francia, 2017, 63’, proiezione in francese con sottotitoli in italiano.

Introduzione al film a cura di Sara Martin.

ore 19.00 - Dialogo con il regista Ila Bêka, partecipano Michele Guerra, Francesca Zanella, Cecilia Merighi, Sara Martin, modera Mara Corradi (giornalista).

AVVISO IMPORTANTE

La proiezione del film avverrà all’interno della Chiesa dell'Abbazia di Valserena e, ad esaurimento dei posti a sedere, presso la sala polivalente in collegamento streaming.

I posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione (per esterni al link  http://bit.ly/MoriyamaSan, per Architetti tramite Im@teria) che dà diritto al posto riservato ma non alla scelta del luogo (Chiesa o sala polivalente). I posti all’interno della chiesa saranno assegnati secondo l'ordine di acquisto del biglietto presso la biglietteria.

Ila Bêka e Louise Lemoine

Videoartisti, cineasti, produttori ed editori, Ila Bêka e Louise Lemoine hanno lavorato insieme negli ultimi dieci anni concentrando la loro ricerca sulla sperimentazione di nuove forme narrative e cinematografiche in relazione all’architettura contemporanea e all’ambiente urbano. Concentrando il loro interesse principalmente su come l’ambiente costruito modella e influenza la nostra vita quotidiana, hanno sviluppato un approccio davvero unico e personale che può essere definito, in riferimento allo scrittore francese Georges Perec, come una “antropologia dell’ordinario”. Presentati dal New York Times come “figure di culto nell’architettura europea", il lavoro di Bêka & Lemoine è stato ampiamente acclamato come “una nuova forma di critica” (Mark Magazine) che “ha profondamente cambiato il modo di guardare all'architettura” (Domus). Selezionati fra le 100 personalità più talentuose del 2017 da Icon Design, presentata dal Metropolitan Museum of Art (New York) come uno dei “progetti di design più eccitanti e critici dell'anno 2016”, l'opera completa (16 film) di Bêka & Lemoine è stata acquisita nel 2016 dal Museum of Modern Art di New York (MoMA) per la sua collezione permanente. I loro film hanno partecipato alle principali biennali e agli eventi culturali internazionali e sono spesso presentati in alcuni dei più prestigiosi musei e istituzioni culturali internazionali.

*Ufficio stampa CSAC

 

Chi è malato terminale oltre ad assumere i farmaci salvavita, passati in esenzione, spesso deve assumere medicinali comuni per mitigare gli effetti collaterali delle cure e della malattia. Laura chiede che i malati terminali possano godere dell'esenzione non solo sui farmaci salvavita ma anche su tutti gli altri medicinali.









Petizione diretta a Giulia Grillo

Giulia Grillo: Esenzione non solo per farmaci salvavita per malati oncologici











Chi è malato di cancro assume medicinali specifici per la cura di questa malattia, chiamati farmaci salvavita e passati in esenzione dal sistema sanitario nazionale. Tuttavia molti sintomi collaterali sia della malattia, che di questi farmaci (es. Chemioterapici o altri) necessitano l'assunzione spesso massiccia di altri medicinali più comuni, come antidolorifici, antipiretici, ecc. che il malato paga a prezzo pieno, con spese notevoli.

Chiedo che chi è affetto da patologie tumorali o chi è malato terminale possa essere esentato dal pagamento di ogni medicinale, essendone l'uso comunque direttamente collegato alla malattia in corso.

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