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"Cannabis Terapeutica: la parola ai pazienti”

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Comitato Pazienti Cannabis Legale

Si terrà a Bologna il 18 novembre, ore 14,30, un interessante dibattito sul tema: Cannabis Terapeutica: la parola ai pazienti. Nel corso dell’incontro il “Comitato pazienti cannabis medica” si confronterà con medici, farmacisti, politici e giornalisti. Saranno affrontati e discussi vari aspetti legati alla cura con la cannabis quale terapia contro il dolore.

Ne parleranno, con gli ammalati, i dottori Giacomo Baldi, Sergio Barbieri, Lorenzo Calvi, Giacomo Meschiari Matteo Mantovani e le consigliere regionali Giulia Gibertoni e Marcella Zappaterra.

Il dibattito sarà coordinato da Giovanni Stinco, di Radio Città del Capo.


Laterapia con la cannabis medica presenta numerosi ostacoli di accesso, per l’alto costo del medicinale e per la difficoltosa reperibilità nelle farmacia. Sono solo undici, infatti, le Regioni nelle quali la terapia viene erogata dal SSR, ma solo per alcuni tipi di patologie.

In una petizione, Il Comitato dei Pazienti, afferma:

1.    abbiamo grosse difficoltà a reperire farmaci a cui abbiamo pieno diritto, che ci sono regolarmente prescritti da medici privati e strutture ospedaliere. Attendiamo per giorni prodotti che non vengono dispensati con tempistiche adeguate, senza supporto alcuno, con la conseguente interruzione della terapia anche per periodi medio-lunghi; una terapia che, invece, ci permette di condurre vite pressoché normali e dignitose e dovrebbe essere fatta con precisa puntualità e continuità.

2.    Molte farmacie non vendono più le preparazioni a base di cannabinoidi lasciando scoperte intere zone e quindi pazienti, i quali allora devono ricorrere a farmacie più lontane, sostenendo spese di ricerca di queste ultime e di spedizione dei prodotti, investendo tempo ed energie preziose.

3.    Come ci viene riferito da farmacie private ed ospedaliere, manca l'importazione completa del nostro fabbisogno farmaceutico questo rende la vita dei pazienti in cura con un vero inferno, mancando di continuità.

Mossi da profonde preoccupazioni e dal bisogno vitale di poterci curare come previsto dai nostri piani terapeutici, chiediamo che:

1.    la cannabis ad uso medico sia dispensata secondo le stesse modalità di tutti gli altri farmaci prescrivibili e per i quali è prevista l'erogazione tramite SSN;

2.    sia garantita la continuità terapeutica necessaria ad assicurare la corretta somministrazione di tutti i prodotti, importati e non, con i tempi e le modalità adeguate, nel rispetto delle prescrizioni mediche fatte ad hoc in base alle diverse patologie di cui soffriamo;

3.    sia integrato l'elenco delle patologie aventi diritto all’accesso alla terapia e alla sua erogazione tramite il SSN;

4.    sia recepito l’art 18 quater per regolare le norme a livello regionale, così da non avere una disparità nelle possibilità di accesso alla cura in base alla regione di residenza;

5.    sia assicurata l'importazione dei prodotti della Bedrocan e della Pedanios a seconda delle necessità reali di noi pazienti e non venga a mancare la fornitura di quelli italiani da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

 

Chi è malato terminale oltre ad assumere i farmaci salvavita, passati in esenzione, spesso deve assumere medicinali comuni per mitigare gli effetti collaterali delle cure e della malattia. Laura chiede che i malati terminali possano godere dell'esenzione non solo sui farmaci salvavita ma anche su tutti gli altri medicinali.









Petizione diretta a Giulia Grillo

Giulia Grillo: Esenzione non solo per farmaci salvavita per malati oncologici











Chi è malato di cancro assume medicinali specifici per la cura di questa malattia, chiamati farmaci salvavita e passati in esenzione dal sistema sanitario nazionale. Tuttavia molti sintomi collaterali sia della malattia, che di questi farmaci (es. Chemioterapici o altri) necessitano l'assunzione spesso massiccia di altri medicinali più comuni, come antidolorifici, antipiretici, ecc. che il malato paga a prezzo pieno, con spese notevoli.

Chiedo che chi è affetto da patologie tumorali o chi è malato terminale possa essere esentato dal pagamento di ogni medicinale, essendone l'uso comunque direttamente collegato alla malattia in corso.

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