Il SudEst

Thursday
Dec 13th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Sociale Sociale 50 vittime di omofobia al giorno, ma su 40, solo uno di loro ha il coraggio di denunciare

50 vittime di omofobia al giorno, ma su 40, solo uno di loro ha il coraggio di denunciare

Email Stampa PDF

 


di FRANCESCA CARBONI

Più di 50 vittime di omofobia al giorno. Oltre 20 mila chiamate nell'ultimo anno da tutta Italia. E 3.200 sono ragazzini minorenni. Tra i 12 ed i 25 anni sono oltre 400 i casi di gravi maltrattamenti familiari segnalati. E solo 1 su 40 ha il coraggio di denunciare. Sono questi i dati forniti dal numero verde contro l'omo-transfobia Gay Help Line 800 713 713

 

 

.

«Il dato che emerge maggiormente nell'ultimo anno, è il crescente livello di omofobia con un incremento del 2% (ora al 72%) ed un aumento del 4% (ora al 17%) dei ricatti a scapito delle persone lesbiche e gay non dichiarate - dichiara Fabrizio Marrazzo, Portavoce di Gay Center e Responsabile del Numero verde Gay Help Line – la comunicazione tramite social, rende sempre più facilmente ritracciabile l’orientamento sessuale degli utenti, potendo monitorare i gruppi di interesse, le amicizie, etc. , esponendo in questo modo le persone LGBT più facilmente alle violenze ed ai ricatti di singoli o gruppi. Un altro dato che emerge è anche l’età sempre più giovane degli aggressori e ricattatori che in diversi casi sono anche minori. Restano costanti i casi di genitori che non accettano l'omosessualità dei figli e che come rilevato, anche in passato, nel 30% dei casi arrivano a segregarli in casa ed a sottoporli a violenze, per almeno 400 casi l’anno».


Dato allarmante è che ancora oggi il 15,1% degli italiani ha una opinione estremamente negativa sulle persone LGBT, dichiarando di provare disgusto o che gli omosessuali sono contronatura. Continua Marrazzo: «Il dato più allarmante e che solo 1 vittima su 40 circa, pensa che denunciare possa migliorare la propria situazione, specialmente i più giovani, che temono oltre alle discriminazioni anche la reazione della propria famiglia. In particolare, gli studenti ci dichiarano che difficilmente trovano nella propria scuola docenti o adulti che li potrebbero aiutare. Per questo è importante l'approvazione di una legge contro l'omo-transfobia che preveda un piano di intervento, che consenta di supportare le vittime su tutto il territorio nazionale».

50.000 firme sono balsamo per i nostri occhi ma non bastano comunque! Diffondete e moltiplicate le firme!!

 

 

Chi è malato terminale oltre ad assumere i farmaci salvavita, passati in esenzione, spesso deve assumere medicinali comuni per mitigare gli effetti collaterali delle cure e della malattia. Laura chiede che i malati terminali possano godere dell'esenzione non solo sui farmaci salvavita ma anche su tutti gli altri medicinali.









Petizione diretta a Giulia Grillo

Giulia Grillo: Esenzione non solo per farmaci salvavita per malati oncologici











Chi è malato di cancro assume medicinali specifici per la cura di questa malattia, chiamati farmaci salvavita e passati in esenzione dal sistema sanitario nazionale. Tuttavia molti sintomi collaterali sia della malattia, che di questi farmaci (es. Chemioterapici o altri) necessitano l'assunzione spesso massiccia di altri medicinali più comuni, come antidolorifici, antipiretici, ecc. che il malato paga a prezzo pieno, con spese notevoli.

Chiedo che chi è affetto da patologie tumorali o chi è malato terminale possa essere esentato dal pagamento di ogni medicinale, essendone l'uso comunque direttamente collegato alla malattia in corso.

Normal 0 false 14 false false false IT X-NONE X-NONE