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Questione migranti e nave Diciotti

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di MADDALENA COVIELLO

Molti gli interrogativi

 

È terminato con lo sbarco dei migranti il caso della nave Diciotti attraccata al porto di Catania. È stato verificato che i migranti avevano bisogno di soccorso, contrariamente a quanto detto in un primo momento. In base agli accordi altri casi di navi sono terminati con la loro rispedizione in Libia, dove esistono i lager, e altro punto sono i famigerati scafisti spesso scelti tra gli stessi migranti. Ritornando alla Diciotti la sua permanenza al porto di Catania senza lo sbarco per più di quarantotto ore, lascia al suo seguito tante domande insolute, tra cui se sia stato un esempio di atto di forza o una dimostrazione per essere ascoltati per ottenere una soluzione agli sbarchi di queste persone impotenti, divenuti ormai “oggetto di questioni da risolvere”, dimenticando, che sono “soggetti in situazione di estrema emergenza”. Numerose le domande, se si pensa, che sia un’emergenza umanitaria, ma silenzio e indifferenza regnano sovrani. Il pm di Agrigento ha indagato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale e sequestro di minori. Successivamente il papa ha rilasciato un’intervista nei giorni scorsi per cui laddove è stato detto che sia dipeso “dal suo zampino”, ha risposto no. In realtà si cerca di far apparire una congiura forse ciò che è stato un atto di coscienza? Perché se si sono salvati, davanti al dilagante permissivismo a vari livelli, la sua preghiera ha avuto davvero efficacia ed efficienza.

 

Chi è malato terminale oltre ad assumere i farmaci salvavita, passati in esenzione, spesso deve assumere medicinali comuni per mitigare gli effetti collaterali delle cure e della malattia. Laura chiede che i malati terminali possano godere dell'esenzione non solo sui farmaci salvavita ma anche su tutti gli altri medicinali.









Petizione diretta a Giulia Grillo

Giulia Grillo: Esenzione non solo per farmaci salvavita per malati oncologici











Chi è malato di cancro assume medicinali specifici per la cura di questa malattia, chiamati farmaci salvavita e passati in esenzione dal sistema sanitario nazionale. Tuttavia molti sintomi collaterali sia della malattia, che di questi farmaci (es. Chemioterapici o altri) necessitano l'assunzione spesso massiccia di altri medicinali più comuni, come antidolorifici, antipiretici, ecc. che il malato paga a prezzo pieno, con spese notevoli.

Chiedo che chi è affetto da patologie tumorali o chi è malato terminale possa essere esentato dal pagamento di ogni medicinale, essendone l'uso comunque direttamente collegato alla malattia in corso.

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