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La comune radice del vecchio e nuovo fascismo

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

L'aggressione di Roberto Spada ai danni di un giornalista della Rai, ha suscitato interesse ed indignazione, ma anche sentimenti più negativi.

 

 

Accanto alla tanta solidarietà e condanna, molti i commenti tesi a giustificare tanta violenza. Ecco che arriviamo al vero pericolo dei movimenti neofascisti. Perché è così che trovano l'humus che ha permesso la nascita e la salita al potere del fascismo di Mussolini. Al termine della Prima Guerra Mondiale, l'Italia era in piena crisi economica, istituzioni deboli, divisioni nei partiti di sinistra, crisi dei partiti di centro. Grosse tensioni sociali, disordini, diffusa sensazione di insicurezza nell'opinione pubblica. Una situazione simile a quella attuale. In più, ora, è forte la paura di fantomatiche invasioni di profughi. Ecco allora, che come nel 1922, anche oggi molti parlano di soluzioni forti e di uomini forti al comando. Mussolini ebbe l'appoggio della borghesia, degli industriali, della monarchia. Tutti desiderosi di ordine. A qualsiasi prezzo. Tanto non pagavano loro il prezzo. I fascisti iniziarono a picchiare, incendiare, uccidere. Era visto come un prezzo accettabile per vivere nell'ordine. Ed ecco che torniamo a Roberto Spada. Molti sono stati i commenti di sostegno alla sua azione. “ Il giornalista rompeva le scatole e lui ha difeso la sua tranquillità”. Nemmeno a pensarci di chiamare la polizia, per difendere i propri interessi è legittima la violenza. Questa è la vera essenza del fascismo, ieri come oggi. Pensare di usare la forza per risolvere le problematiche sociali, questo è fascismo. Aggredire dei giornalisti perché fanno domande scomode, questo è fascismo. Quando si sostiene che prevaricare è meglio di dialogare, questo è fascismo. Il fascismo non è camicia nera e saluto al duce. Quella è coreografia fascista. Ieri come oggi i movimenti estremisti non potrebbero affermarsi senza la complicità o l'indifferenza della maggioranza. I fascisti della marcia su Roma erano pochi. Anche Hitler era a capo, inizialmente, di una minoranza. In Germania ancora si interrogano su come sia stato possibile che la maggioranza dei tedeschi, abbia seguito i nazisti. I fascismi sono una malattia che aggredisce organismi già malati. Organismi malati che vedono nel fascismo, nel totalitarismo, il vaccino. Mentre si tratta di un virus. La democrazia funziona solo quando si è capaci di mettere da parte egoismi e interessi particolari. Cosa difficile quando c'è paura, quando c' è crisi. Può sembrare paradossale, ma prima di preoccuparsi delle minoranze fasciste e violente, bisognerebbe preoccuparsi della salute morale della maggioranza  e della classe politica. Una classe politica onesta, capace, e trasparente, è il primo baluardo contro il fascismo. La popolazione deve veder riconosciuti i propri diritti, ma deve essere consapevole dei propri doveri. In parole povere la Costituzione, deve trovare totale applicazione. Ricordiamo cosa disse il Presidente Pertini, la libertà deve essere accompagnata da lavoro e sicurezza sociale. Altrimenti qualcuno potrebbe nuovamente convincere la massa a barattare la libertà per avere lavoro e sicurezza sociale. Non facciamo l'errore di credere di poter dialogare con forze che usano la politica della violenza, anche solo verbale. Errore costato caro con il fascismo. Molti  dicono che il fascismo  è storia vecchia, di sicuro è storia già scritta. Ora spetta a noi scrivere nuove pagine di storia. Stiamo attenti a non copiare brutte pagine di una brutta storia.

Credit foto www.contropiano.org