Palmina Martinelli, speranza di verità e il risveglio delle coscienze

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di PIERDOMENICO CORTE RUGGIERO

La notizia è di questi giorni. Sono state riaperte le indagini sulla morte di Palmina Martinelli. Una tragica vicenda, che ha scosso molto l'opinione pubblica. Ricordiamo perché. L'11 novembre 1981, Palmina Martinelli viene trovata avvolta dalle fiamme nel bagno della sua abitazione a Fasano. Viene portata prima all'ospedale di Fasano, successivamente al Policlinico di Bari. Palmina è in condizioni gravissime. Riesce, però, a raccontare al pubblico ministero Magrone cosa è successo. A darle fuoco sono stati Giovanni Costantini e Enrico Bernardi. I due procacciavano ragazzine da avviare alla prostituzione. Questa era stata la sorte di Franca, sorella di Palmina, costretta a prostituirsi. Palmina si era innamorata di Giovanni Costantini, ma quando capisce le sue intenzioni, si ribella. Lei quella vita non vuole farla.

 

Le dichiarazioni di Palmina vengono registrate dal dott. Magrone. Dopo 22 giorni di agonia, Palmina Martinelli, muore a 14 anni. Giovanni Costantini ed Enrico Bernardi vengono arrestati con l'accusa di omicidio. Con loro vengono processate altre 5 persone, per ipotesi di reato che vanno dal concorso in omicidio, allo sfruttamento della prostituzione, alla falsa testimonianza. Il processo dovrebbe avere esito scontato. Così non sarà. Nella cucina della casa di Palmina, viene ritrovata una lettera scritta dalla ragazza, lettera che per la difesa degli imputati dimostra che Palmina si sarebbe suicidata. A nulla valgono le perizie. A nulla vale la testimonianza di Palmina registrata su nastro. Gli imputati vengono assolti in tutti i gradi di giudizio, le uniche condanne sono per sfruttamento della prostituzione. Per i tribunali Palmina si è suicidata, quindi ha mentito. Palmina viene uccisa per la seconda volta. I famigliari di Palmina non accettano una simile sentenza. Danno incarico ad un legale, per svolgere indagini difensive. Nel corso delle quali, viene disposta una perizia grafologica, a cura della dottoressa Sara Cordella, che stabilisce che la lettera presenta due diverse grafie. Altre perizie dimostrano che è stato dato fuoco a Palmina. Nel 2012 le indagini sulla morte di Palmina vengono riaperte, nel 2015 la Procura di Brindisi conclude che è ragionevole ritenere che Palmina Martinelli sia stata uccisa. Il Gip di Brindisi, il 28 aprile 2015, dispone l'archiviazione. Archiviazione annullata dalla Cassazione, per vizio di competenza territoriale. Ora le indagini sono affidate alla Procura della Repubblica di Bari. Indagini che sono ripartite in questi giorni. Gli investigatori puntano ad individuare altre persone coinvolte nella morte di Palmina. Visto che i due soggetti assolti in via definitiva sono per la legge innocenti, non possono essere indagati o processati nuovamente per lo stesso reato. Speriamo che gli investigatori accertino anche come sapevano gli aggressori che Palmina era sola in casa. Finalmente c' è la possibilità di dare verità a Palmina. Per ottenere verità, però, non basta l'impegno degli investigatori. Diventa fondamentale il risveglio delle coscienze. Dopo 36 anni, è tempo di dire qualsiasi cosa possa essere utile per le indagini. Anche un semplice dettaglio può avere la sua importanza. La morte di Palmina Martinelli non è solo la storia di una tragica morte, è la sconfitta di una società, la nostra, spesso incapace di difendere i più deboli. Questa può essere occasione di riscatto per tutti, anche per un sistema giudiziario, che con Palmina non ha funzionato. Palmina è morta con il corpo devastato, la sua anima è però integra e pulita. Quanti, ripensando ai fatti del 11 novembre 1981, possono dire lo stesso della propria coscienza ?.

Credit foto Tg Antenna Sud