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Sep 22nd
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C’è chi dice no

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di NICOLA PUTIGNANO

Si avverte nell’aria referendaria il formarsi e l’avanzare di un’onda anomala populista – qualunquista – fascista, che minaccia di spazzare via la tenue resistenza costituzionale del fronte del NO.


Certamente il risparmio paventato è un argomento di sicuro effetto nell’ambito di un’economia domestica, ma malcela il costo democratico soverchiante della amputazione costituzionale prospettata.

Il minor numero di parlamentari (certamente se li eliminiamo tutti risparmiamo di più!) produrrà in effetti un notevole aggravio di costi della politica.

Innanzi tutto perché aumentando il potere delle segreterie nella scelta dei candidati farà lievitare i costi degli investimenti promozionali delle potenti Lobby presenti sul mercato.

Per l’ampliamento delle circoscrizioni imporrà maggiori costi per la rappresentanza e comunicazione politica degli eletti.

Senza dire dell’impoverimento del rapporto di rappresentanza, aumentando il numero dei rappresentati, con ampie zone d’ombra, manco a dirlo a scapito delle zone più povere, specie per le regioni del Sud, con più che proporzionali tagli di parlamentari.

Si rafforzerà il Parlamento dei ricchi, delle baronie, dei casati, in sostanza del Parlamento Sabaudo delle persone “perbene”.

È  più che una minaccia alla lettera ed alla sostanza della Costituzione, come denunciato dai migliori costituzionalisti del nostro Paese, e di cui dovrà infine pronunciarsi nel merito la Corte Costituzionale e, se consentite, anche (e finalmente) il nostro amato Presidente.

Discorso più severo merita l’ipocrisia del Partito Democratico, ormai alla deriva dei ricatti di potere dei 5 Stelle e pronto a tutto pur di non scalfire la granitica difesa dello status quo, a qualunque costo.

Ancora più ridicola è la proclamata accentuazione della propaganda populista, con la prospettiva di future (SIC!) nuove riforme elettorali e costituzionali, i cui tempi di attuazione sono realisticamente molto più ampi ed incerti di quelli che mancano alla fine della legislatura.

Tutte chiacchiere e distintivo.

Si deve sperare in un risultato comunque importante e dignitoso che consenta di porre le basi per trasformare il fronte del NO in un fronte politico progressista e riformista.

IO NON CI STO.