Il SudEst

Monday
Jan 27th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Politica Sedile24 / Una fotografia nel fiume

Sedile24 / Una fotografia nel fiume

Email Stampa PDF

di IGOR SANTOS SALAZAR

Lo sciabordio dell'acqua era l'unica compagnia della donna che attendeva la barca sul piccolo molo.

 

Il buio tutto attorno contrastava con le luci che riflettevano sull'acqua lungo l'altra sponda del fiume, danzanti al ritmo delle onde provocate dal lento scorrere di una nave diretta verso il mare. Si affacciò sull'acqua tentando di capire se, sul molo costruito dall'altra parte del fiume, la barca attendesse il passaggio della nave per mettersi in moto. La barca c'era, ma dondolava a motore spento sull'acqua mossa. Nessuna luce dentro. Nessun rumore. Anche la nave scomparve seguendo la sua rotta. Il silenzio guadagnava spazio mentre l'alba era ancora una promessa futura. La donna mosse qualche passo sulla riva, lo sguardo perso sulla superficie dell'acqua. Si spostò una ciocca di capelli sul volto, mossa dalla brezza, e guardò verso il viadotto, punteggiato di lampioni, che solcava il cielo sopra il fiume unendo due colline affacciate sulla valle, enorme mostro di cemento. Sotto, oltre le case che puntellavano di vita sospesa nella notte l'altra sponda, vide correre le luci della metropolitana che in quel tratto viaggiava in superficie, poco prima di essere inghiottita dalla terra. Trasalì quando lo scoppio del motore della barca ruppe il silenzio. Faceva anche freddo. Poco dopo lo scafo aveva già superato il corso del fiume, si lasciava a babordo la croce che coronava il frangiflutti della darsena, e si accodava al molo. Lei aspettò in piedi fino a quando non potè imbarcare.

- "Mi scusi se ha dovuto aspettare, a quest'ora sono rari i passeggeri, ormai tutti preferiscono la macchina o il treno per andare dall'altra parte. Mi sono reso conto che qualcuno aspettava quando ho visto il lume della sua sigaretta" provò a giustificarsi l'uomo al timone.

- "Non sono tutti, per fortuna" rispose lei, mentre camminava verso la prua, come faceva sempre, sin da bambina.

- "Certo. Il biglietto lo pagano tutti, però". L'uomo la guardava con una punta di curiosità.

Cercò nelle tasche qualche moneta e diede all'uomo l'euro e mezzo che costava il passaggio. Tante volte aveva visto fare quel gesto agli zii e ai suoi amici, ma allora si usava un'altra moneta, frutto di un lavoro duro in luoghi ormai scomparsi, quando il fiume non titillava di lampioni e la notte si accendeva del fuoco degli altiforni e tutto, i tetti, le facciate, i muri, l'aria e le vite erano coperti dalla fuliggine vomitata senza sosta dalle fabbriche che occupavano le rive fino a quasi toccare il mare. Era passato tanto tempo e l'unica testimonianza di quel mondo erano il fiume, qualche rovina, e la memoria di pochi.

- "Posso chiedere un piacere", la voce della donna si era fatta quasi un sussurro che aumentò la curiosità dell'uomo

- "Mi dica e potrò rispondere".

Il silenzio era tornato sulla coperta, denso come l'acqua nera sotto lo scafo. La donna tirò fuori dalla giacca una fotografia in bianco e nero e un cellulare.

- "Vorrei mi facesse una fotografia mentre sostengo quest'altra, qui dentro, nella sua barca" disse lei con una punta di imbarazzo.

- "A dire il vero la barca non è mia, ma la foto credo di riuscire a farla lo stesso" rispose l'uomo quasi con sollievo.

Dopo vari intenti la donna approvò il risultato e ringraziò il marinaio, quel giorno fotografo improvvisato di una donna e di una vecchia fotografia. La barca si rimise in moto con un lamento di fumo e lentamente si allontanò dal molo. Poco dopo l'uomo si rese conto che non aveva più compagnia a bordo. La donna era scesa in silenzio mentre lui iniziava le manovre di spostamento. Tornò un momento a prua e vide il volto di lei illuminato dallo schermo del cellulare.

Molto lontano da quel fiume e da quell'alba, in un altro fuso orario ma in quel medesimo momento, un telefono vibrò annunciando l'arrivo di un messaggio. L'infermiera toccò sullo schermo e vide la fotografia. Seppe che il mattino dopo qualcuno avrebbe finalmente sorriso.