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Il rilancio deve partire dal Sud

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di GIUSEPPE ABBATI*

Questo è il momento di accelerare, di liberare tutte le potenzialità di cui dispone il Paese, in particolare il Sud” chiude così il Suo articolo pubblicato su “La Gazzetta del Mezzogiorno” che condivido.


Per operare e ottenere risultati importanti bisogna farlo con il consenso e la fiducia dei Cittadini, specie del Sud, che s’impegnano per la Comunità, scrive Abbati, segretario generale dell’Aiccre della Puglia, al Presidente del Consiglio dei Ministri Presidente prof. Giuseppe Conte.

Nell’attuale situazione non possiamo stare fermi senza attuare una linea vincente per uscire dalla crisi, continua Abbati. Il ritardo del Sud rispetto al Nord è indescrivibile, terribile. Bisogna assolutamente agire.

Il Sud ha bisogno di grande attenzione e di grandi opere e infrastrutture!

Lei scrive: “L’attenzione al Sud è stata costante” e poi “partiamo da strumenti di cui già disponiamo” e ancora “servono progetti sostenibili e innovativi…”

Il nostro futuro, signor Presidente, è il Mediterraneo con l’Africa, però non ha colto l’invito effettuato il 27 dicembre 2018 nel quale segnalavo la grande opportunità delle macroregioni europee del Mediterraneo che non sono soltanto un progetto, ma una grande strategia per la crescita e lo sviluppo.

Da anni ne aspettiamo la nascita. Non sono necessarie risorse.

Un’ occasione per elaborare progetti condivisi, dopo aver insieme individuato le priorità. È dalla “Dichiarazione di Palermo” del 2010 che i 20 Stati che vi parteciparono assieme ai rappresentanti della Lega Araba, della Commissione Ue e del Comitato delle Regioni attendono l’attuazione della quinta macroregione europea.

Le altre quattro operano bene da anni!

Vogliamo che il Governo assuma questa iniziativa; il Parlamento Europeo e la Commissione hanno dichiarato, in tante occasioni, che le macroregioni sono utili e importanti. Noi dell’Aiccre operiamo per realizzare l’Europa ma politica e federale, cioè gli Stati uniti d’Europa.

Infatti, scrive il P.E:” Macroregione del Mediterraneo potrebbe garantire che i vari programmi dell'UE concernenti il Mediterraneo si completino a vicenda e che i finanziamenti esistenti siano utilizzati nella maniera più efficace possibile, e potrebbe apportare un reale valore aggiunto ai progetti concreti dell'Unione per il Mediterraneo e associare i paesi terzi e le regioni”.

L’Italia e il Sud avranno grandi vantaggi a iniziare da interventi significativi, anzi, direi storici. Prima era un sogno, oggi può diventare realtà: avvicinare l’Europa alla Sicilia e all’Africa.

Ora è possibile!

Siamo convinti e abbiamo costituito la “Associazione Europea del Mediterraneo” che “Ha tra gli scopi quello di rilanciare il Sud dell’Europa e del Mediterraneo anche attraverso la nascita delle macroregioni del Mediterraneo…”(art.1 dello Statuto).

Anche il Presidente, prof. Cosimo Inferrera a dicembre Le ha inviato una lettera.

Vorremmo che Lei compia questo passo fondamentale per far diventare il Sud una nuova grande opportunità per i giovani che ritorneranno e, inoltre riusciremo a bloccare il flusso dei migranti perché porteremo il lavoro in Africa.

Presidente non sogno! Nella lettera del dicembre scorso ho riportato tanti documenti…

Sollecito a realizzare quanto brevemente illustrato. La soluzione è già scritta da anni, ma non realizzata perché qualcuno preferisce stare fermo e non cambiare niente per sopravvivere.

Le chiediamo di cambiare e andare avanti con coraggio innovando seriamente.

Le macroregioni del Mediterraneo sono indispensabili per

- fare crescere il Sud;

- ridurre il divario tra Sud e Nord;

- contribuire a costruire la nuova Europa politica e federale;

- Bloccare l’esodo dei giovani,

- ridurre il fenomeno migratorio;

- progettare grandi opere condivise da Stati, Regioni ed Enti locali;

- collegare in maniera stabile l’Europa con la Sicilia e l’Africa;

- realizzare i GECT (gruppo europeo di cooperazione territoriale);

- costituire i gemellaggi tra Città del Mediterraneo.

Le nostre popolazioni non vogliono elemosina, ma lavoro per crescere e per costruire un futuro per i giovani, per i figli.

*Presidente AICCRE PUGLIA