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Artisti, poeti, scrittori e registi contro Matteo Salvini

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di MARIA DEL ROSSO

Tanti artisti si sono schierati contro la politica discriminatoria e razzista del Ministro degli Interni, Matteo Salvini.


Il nuovo numero della rivista Rolling Stones ha presentato una copertina con i colori

dell’arcobaleno ed il titolo “Noi non stiamo con Salvini. Da adesso, chi tace è complice”.

Il numero contiene un editoriale firmato da artisti affermati nel panorama della musica italiana come Emma, Elisa, Caparezza, Diodato, Tommaso Paradiso, Motta, Roy Paci,

Ernia, Gazzelle, Gemitaiz, Lo stato sociale, Mauro Pagani, Lele Sacchi, Selton, Tedua,Tre Allegri Ragazzi Morti, i 99 Posse.

Inoltre, si aggiungono alla lunga lista di cantanti anche la band salentina, I Negramaro, negli ultimi concerti del tour Amore che torni Stadi 2018 proprio Giuliano Sangiorgi  ha espresso la loro posizione contro la politica razzista di chiudere i porti ai migranti del leader della Lega. Invece, i Subsonica invitano a lasciare la politica che fomenta l’odio verso i deboli e a combattere contro i veri mali della nostra società come la corruzione, l’ evasione e la criminalità organizzata.

All’ appello del magazine hanno aderito anche scrittori, poeti e registi come Michele Serra, Daria Bignardi, Costantino della Gherardesca, Carolina Crescentini, Gabriele Muccino, Marco D’ Amore. Non manca Roberto Saviano già schierato contro Salvini sin dall’ inizio dell’insediamento del nuovo governo  ed è stato minacciato dal Ministro  di esser tolto la scorta dopo anni di lotta alla criminalità organizzata come testimoniano i suoi libri e “Gomorra”. Saviano è un uomo che non ha paura di esprimere la sua opinione perché dire la verità significa essere uomini liberi dalle convenzioni, dalla  vita comoda, dalla mafia e dalla politica del malaffare che da anni distrugge il tessuto sociale dell’ Italia.

Alcuni artisti  hanno preso una dura posizione mettendoci la faccia a differenza di altri che dimostrano indifferenza nei confronti dei problemi sociali e culturali del nostro Paese.

Oggi piu’ che mai bisogna alzare la voce contro  i potenti perché vivere in un clima di odio, di rabbia e di disperazione dove è facile prendersela con gli emarginati, i diversi, i poveri, i migranti che sono costretti ad abbandonare la propria terra per cercare un futuro dignitoso e di pace in terre straniere è importante far resistenza anche attraverso l’ arte come la poesia, la musica, la danza, la pittura  perché il nostro Paese necessita di bellezza, di sentimenti positivi, di creativià, di originalità, di sensibilità, di verità.