Il SudEst

Sunday
Jul 22nd
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica Politica L'inspiegabile maschilismo di una donna “di successo”

L'inspiegabile maschilismo di una donna “di successo”

Email Stampa PDF

di LAVINIA ORLANDO

Solo qualche settimana fa, poco prima delle elezioni, le cronache riportavano la notizia di una candidata berlusconiana al Senato, che avrebbe fornito, durante un pubblico dibattito, la sua personale giustificazione rispetto ad alcuni episodi di violenza maschile perpetrata a danno del mondo femminile, asserendo che la colpa sarebbe delle donne medesime, ree di provocare l'ira degli uomini.


In seguito a tale dichiarazione, come immaginabile, fioccavano polemiche e si aprivano dibattiti, durati, tuttavia, solo il tempo di qualche ora, prima di ritornare alla normale routine, caratterizzata da cronache che, con cadenza quasi quotidiana, narrano di donne di qualsiasi età uccise e ferite (fisicamente o mentalmente) dall'altro sesso.

Nonostante i tanti appelli ed il diffuso impegno profuso, sotto svariati ambiti, nel senso di  destrutturare gli stereotipi di genere e la più volte asserita necessità di lavorare sotto il profilo culturale, c'è chi, a dispetto del ruolo pubblico che riveste, continua a compiere gli stessi errori ed, invece di incarnare il giusto esempio che soprattutto le giovani dovrebbero seguire, si ritrova a propagandare il preciso ed esatto stereotipo femminile che fomenta l'idea di uomo padrone, che rappresenta, del resto, terreno fertile per qualsivoglia tipologia di violenza di genere.

Ci si riferisce, nello specifico, alle dichiarazioni rilasciate ad un noto settimanale da Elisa Isoardi, compagna del leader della Lega Matteo Salvini. Nonostante sia chiaro che il partito fondato da Umberto Bossi non si sia mai distinto come strenuo difensore delle lotte femministe e che si sia sempre fatto portatore, al contrario, di una visione alquanto antiquata della famiglia e dei ruoli, le parole pronunciate dalla Isoardi destano comunque enorme sorpresa, poiché provenienti da un volto televisivo molto noto e, soprattutto, da una donna che vanta un seguito, anche femminile, di rilievo.

Intervistata sull'exploit elettorale raggiunto dal compagno e dalla forza politica da lui diretta, ha affermato che, oltre ad essere “orgogliosa dei risultati” di Salvini, ha ora “il dovere di non confondere i piani. Per rispetto. Per amore. Una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra”.

Commentare dichiarazioni di tale portata potrebbe apparentemente risultare un po' come sparare sulla Croce Rossa, soprattutto alla luce delle svariate critiche che sono piovute sulla Isoardi, giustamente accusata di aver fornito l'immagine di una donna imperativamente costretta ad arretrare di fronte al suo compagno o marito, come se qualsivoglia essere di sesso femminile, se più noto, ricco e di successo del proprio partner, debba vergognarsi dei suoi risultati e chinare il capo di fronte ad un uomo, eretto quasi a divinità, unico e solo, all'interno della coppia, a poter brillare in qualsiasi campo lavorativo esso si trovi ad operare.

Sia chiaro che il problema non è l'opinione personale della Isoardi, che è ovviamente libera di avere il proprio pensiero e di esprimerlo senza remore.

Le questioni sono altre. In primis, una donna estremamente in vista, conduttrice di programmi televisivi molto seguiti, peraltro in onda su reti televisive pubbliche,  potrebbe e dovrebbe misurare parole e concetti, dovendo sempre rammentare che, gioco forza, magari anche suo malgrado, si troverà a ricoprire il ruolo di esempio per molte donne, giovani e meno giovani, tra le quali potrebbero anche esserci persone in lotta col partner al fine di far valere le proprie aspirazioni e la propria libertà.

Non basti questo, risulta quantomeno inopportuno il tentativo di universalizzare il pensiero sul rapporto donna – uomo, come se quanto dalla Isoardi affermato (sicuramente vero per la conduttrice) debba essere legge per tutte le donne. La scelta di fare uno o più passi indietro per assicurare al proprio partner luce, sostegno e vicinanza, per quanto legittima possa essere nella mente dalla conduttrice, non solo non è condivisa da molte donne, ma è altresì del tutto incomprensibile logicamente parlando: la carriera ed il successo della partner femminile possono e devono essere slegate da quelle del partner maschile, né si comprende per quale recondita ragione la circostanza che la donna abbia fortuna e sia nota possa inficiare la buona riuscita della carriera dell'uomo, tanto da spingerla a porsi nell'ombra.

Quanto le parole della Isoardi cozzino con decenni di lotte femministe è chiaro ed evidente, quanto queste medesime frasi possano fare del male a giovani e meno giovani è altrettanto comprensibile. L'auspicio è che la conduttrice smentisca con i fatti quanto affermato verbalmente e continui a svolgere il suo lavoro senza alcuna differenza rispetto al passato, con ciò dimostrando che le frasi pronunciate non sono state altro che il frutto di un improvviso abbaglio.