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Home Legalità La Biblioteca Nazionale di Bari non chiuderà, grazie al senso di responsabilità di Amministrazione e OO.SS

La Biblioteca Nazionale di Bari non chiuderà, grazie al senso di responsabilità di Amministrazione e OO.SS

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FP CGIL

Nessun trionfalismo però può nascondere i problemi che restano non solo in biblioteca ma negli istituti dei Beni Culturali del nostro territorio

Il 25 novembre 2019 presso il Segretariato Regionale MiBACT della Puglia si è svolta la riunione tra i rappresentati del MiBACT e le OO.SS. territoriali che avevano già denunciato la situazione di collasso della Biblioteca Nazionale di Bari e indetto lo stato di agitazione del personale.

La riunione è stata presieduta dal prof. Alessandro Benzia, responsabile delle politiche del personale del MiBACT, su pressante e decisa richiesta della FP CGIL unitariamente con FP CISL e UIL PA.

Il confronto è stato franco, a tratti duro, con un primo approccio dell’amministrazione che all’inizio sembrava voler far fronte ad un problema che aveva avuto un grande risonanza mediatica e suscitato allarme non solo nel nostro territorio, ma anche a livello nazionale con atti unilaterali che avrebbero avuto ricadute negative sulle attività di un’amministrazione che in tutti i suoi Istituti ha problemi enormi sul fronte del personale.

Infatti è indicativa la dichiarazione programmatica del Ministro Dario Franceschini nella quale assume le problematiche del personale come prioritarie del suo secondo mandato.

Lo erano già nel primo mandato e noi avevamo più volte la situazione di Bari e della Puglia.

La discussione comunque si è articolata in maniera costruttiva da parte di tutti i soggetti presenti al tavolo, questo ha permesso trovare una prima soluzione sia pure temporanea che consente di non chiudere tutti i servizi il prossimo 1 dicembre.

L’ipotesi che verrà messa in atto dall’Amministrazione è un ulteriore interpello che garantisca la mobilità volontaria e 4 unità di assistenti alla vigilanza e fruizione fino al 15 gennaio che si aggiungeranno alle due – uno delle quali trasferito in risposta all’interpello nazionale - già in disponibilità della Biblioteca. La mobilità potrà avvenire previo parere del Dirigente responsabile del personale in uscita, per evitare problemi negli uffici in un gioco perverso di spostamento di personale.

Nel caso in cui l’interpello vada deserto ci dovrà essere un ricorso al personale della società in house “ALES” anche con attivazione di contratti a tempo determinato.

Inoltre abbiamo preso atto dell’impegno del prof. Benzia a prevedere la Biblioteca, gli Istituti dei Beni Culturali che agiscono sul territorio di Bari e della Puglia nel piano assunzionale previsto dal Ministero. Per questo è importante la decisione di incontrarsi nuovamente il 10 dicembre per monitorare l’ipotesi di lavoro ed esaminare la situazione degli organici in tutti gli Istituti.

Insomma è stata una buona giornata per rimediare al grave danno per Bari e il territorio che si stava realizzando con la chiusura di questo importantissimo luogo della Cultura.

Un approccio costruttivo e dialogante del MiBACT dopo molti mesi di silenzio ha posto le basi per affrontare seriamente un problema che ha suscitato grande attenzione.

Ma lo ribadiamo a grandi lettere abbiamo semplicemente ricondotto la Biblioteca Nazionale in una situazione di funzionamento in emergenza, non vorremmo il trionfalismo con il quale si si è dato la notizia creasse un calo di attenzione, la situazione rimane grave per la carenza che il prossimo anno si determinerà in tutti i profili tecnici e amministrativi.

SOLO UN MASSICCIO PIANO DI ASSUNZIONI IN TUTTI GLI ISTITUTI DEL MiBACT POTRÀ DETERMINARE LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI PER LA TUTELA E FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI NEL NOSTRO TERRITORIO EVITANDO DI RINCORRERE IN MANIERA SISTEMATICA EMERGENZE E RISCHI DI CHIUSURA