Dopo quasi 10 anni finalmente rinnovato il contratto degli statali

Stampa

di SAVINO ALBERTO RUCCI

Lo stipendio dei dipendenti pubblici è stato finalmente sbloccato. Dopo anni e anni di “congelamento contrattuale” e trattative lunghissime, è stato finalmente siglato l’accordo  per il rinnovo del contratto degli statali. L’accordo riguarda circa 240mila lavoratori che per quasi 8 anni consecutivi hanno visto bloccato il proprio stipendio e letteralmente congelata la propria busta paga. I dipendenti pubblici, infatti, da gennaio 2010 ad oggi non hanno avuto nessun adeguamento stipendiale rispetto all’aumento del costo della vita.


L'accordo, che pone fine a un blocco durato otto anni, prevede un aumento medio mensile pari a regime a circa 85 euro lordi sullo stipendio base per 250.000 ministeriali, dipendenti delle Agenzie fiscali e di altri enti come Inps e Inail. E' stato firmato dall'Aran con Cgil, Cisl, Uil e Confsal mentre non hanno firmato Usb, Cgs e Cisa.

«Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale, è stato appena firmato, con le organizzazioni sindacali, il primo nuovo contratto dei dipendenti delle PA». Questo l'annuncio su Twitter del ministro Marianna Madia sul nuovo contratto, firmato nella notte, e che coinvolgerà circa 247mila persone. Si tratta di un rinnovo che va a coprire il triennio 2016/2018 e che è stato preceduto da alcune tappe: una sentenza della Corte Costituzionale, tre manovre per circa 2,8 miliardi di euro e la stessa riforma Madia.

Da un minimo di 63 euro ad un massimo di 117, l'aumento medio degli stipendi sarà di 85 euro mensili lordi. Destinatari i dipendenti delle funzioni centrali, dei ministeri, della agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici. Per le fasce retributive più basse, almeno per dieci mensilità, l'adeguamento risulterà di almeno 84 euro per tutti. Le amministrazioni più ricche potranno contare su un plus (dai 9 a i 14,5 euro a testa) nel salario accessorio.

Il tetto massimo per la durata dei contratti a tempo determinato non potrà superare i 36 mesi, prorogabili, eccezionalmente, per altri 12 mesi. I dipendenti a termine non potranno essere più del 20%. Oltre questo massimo non si potrà essere assunti, ma l'esperienza maturata farà punteggio.

Giro di vite sui molestatori: la prima sanzione sarà una sospensione, fino a un massimo di 6 mesi. Se il comportamento è ripetuto si passa all'espulsione definitiva. Va fuori anche chi chiede regali sopra i 150 euro come scambio di favori.

Per i furbetti paga tutto l'ufficio: Con due assenze ingiustificate in continuità con le giornate festive si resta fuori dall'ufficio e senza stipendio. Idem nel caso di assenze di massa. Se i comportamenti sono reiterati si passa al licenziamento. A tal proposito, ogni assenza sarà registrata in un 'fascicolo personale'. A pagare sarà tutto l'ufficio nel caso in cui si dovessero registrare tassi di assenteismo anomali, non giustificabili. In questo caso il monte premi non potrà essere aumentato. Una clausola andrà a sanzionare maggiormente i singoli assenteisti.

Una programmazione mensile stabilirà i permessi previsti dalla legge 104. La possibilità di chiedere un permesso solo 24 ore prima dovrà essere supportata da documentata necessità. Ancora, le tutele previste per le terapie salvavita vengono estese anche ai giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali dei trattamenti (massimo per 4 mesi). E per le visite specialistiche ci saranno appositi permessi.

Via libera alla sanzione patteggiata: Una clausola anti-ricorsi, attraverso procedure di conciliazione, gestirà le condotte da sanzionare, secondo il codice disciplinare del pubblico impiego.

Lavoro elastico anche nella Pa: Con l'introduzione di fasce di tolleranza in entrata e in uscita e la possibilità di passare al part time, anche la Pa apre al cosiddetto lavoro elastico. Potranno inoltre essere frazionati in ore (attualmente sono riconosciuti in giorni, massimo 3), i permessi come quelli per motivi familiari o personali.

Ferie nozze anche per coppie omosessuali: Le unioni civili sono equiparate ai matrimoni per quanto riguarda permessi e congedi. Queste coppie usufruiranno dei 15 giorni retribuiti riconosciuti per le nozze.

Anche nella P.a il lavoratore potrà cedere ad un altro dipendente, che abbia necessità familiari o di salute, la parte che eccede le settimane di ferie obbligatorie.

Per quanto riguarda il welfare aziendale, in sede di contrattazione di secondo livello, le singole amministrazioni potranno riconoscere ai loro dipendenti specifici benefit: prestiti facili, polizze sanitarie, borse di studio per i figli, biglietti gratis per i musei. Infine i dipendenti statali potranno concordare con un organismo apposito misure per il benessere: focus su misure di prevenzione dello stress da lavoro e di fenomeni di burn-out.