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Sistema scuola Puglia: dati Invalsi e riduzione personale ATA

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Unione Coltivatori Italiani

La preoccupazione della Uil


“Tagli, e ancora tagli, si abbatteranno sull’organico del personale ATA pugliese per il prossimo anno scolastico. Non comprendiamo come nelle regioni del Nord vi sia un aumento di personale e in quelle del Sud, tra cui la Puglia (dove registriamo, al momento, un deficit di 62 unità), si tende a tenere in sterile considerazione il rapporto tra il numero degli iscritti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza invece prendere atto del fenomeno della dispersione scolastica e i dati che ci pervengono dal rapporto Invalsi appena pubblicato”.


E’ la denuncia del Segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga, che si dice “preoccupato dal rapporto Invalsi. I risultati delle prove, infatti, hanno messo in mostra una partecipazione più ampia e una diminuzione del fenomeno del cheating, ovvero dell’aiuto illegittimo in fase di risposta al test. Un fatto che viene giudicato dal Miur come segnale di maturazione del sistema di valutazione italiano e conferma la bontà delle misure legislative adottate. Tuttavia, i risultati non sono affatto incoraggianti per la Puglia. La nostra regione, secondo l’Invalsi, rimane ancora sopra i limiti di tolleranza, più evidente per la matematica che per l’italiano e, soprattutto, da imputare più ai docenti che agli studenti. La Puglia mostra, insieme alle altre regioni del Sud, un preoccupante ritardo nei confronti del Nord, in particolare per quanto riguarda la matematica nella scuola secondaria di II grado. Naturalmente, esistono scuole che fanno eccezione, ma preoccupa, appunto, questa polarizzazione tra scuole performanti e non, che si accentua proprio nel nostro territorio”.

Inoltre, se dai dati emerge l’importanza della scuola primaria in tutte le aree del Paese altrettanto non è possibile affermare sui dati di organico in nostro possesso che vedono la Puglia, rispetto alle altre regioni, tra i primi posti in termini di media alunni per classe e attuazione del tempo pieno ai minimi storici.

“Se da un lato – continua Verga - il tasso di partecipazione alle prove da parte degli istituti scolastici pugliesi è ai massimi livelli rispetto alle altre regioni, lo stesso non si può dire per i risultati. Infatti, la media della prova di italiano per la classe seconda della secondaria di II grado è significativamente al di sotto della media nazionale e stessa cosa dicasi per la matematica. Nella prova di Italiano della V primaria il punteggio medio registrato dalla Puglia, in linea con il sud e fatta eccezione per il Molise, risulta significativamente inferiore alla media italiana. Nel caso della prova di matematica la situazione non cambia: anche qui la Puglia si colloca al di sotto della media nazionale. Nel Mezzogiorno, insomma, la distanza tra il punteggio più alto, quello del Molise (206 per l’italiano e 210 per la matematica), e il più basso (184 per l’italiano e 181 per la matematica), ottenuto dalla Calabria, è di 22 punti per l’italiano e 29 per la matematica, mentre la Puglia si colloca a 193 con l’italiano e 194 con la matematica”.

“Tutto ciò – conclude il Segretario della UIL Scuola - nonostante la Puglia abbia investito milioni di euro nel fenomeno della dispersione scolastica, attraverso il potenziamento delle competenze di base, con i progetti “Diritti a Scuola”, progetti oggetto di un tavolo regionale tenutosi con i sindacati lo scorso 10 luglio, nel corso del quale, però, non sono stati forniti i risultati sulle ricadute degli stessi. Sarebbe opportuno, alla luce dei risultati Invalsi, attivare un tavolo tecnico regionale per dare maggiore incisività agli interventi e un maggiore coinvolgimento delle scuole pugliesi che, allo stato attuale, rappresentano appena il 35%”.