Per la libertà di Lorenza Cayuhan

Venerdì 09 Giugno 2017 00:00
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Traduzione di Elsa Orellana per Eco Mapuche

Un comunicato pubblico

La famiglia Cayuhan, appartenente alla comunità Mahuidance lof Antiquinia, testimonia davanti alla comunità nazionale e internazionale quanto segue:

Ci troviamo in una situazione di totale violazione dei diritti di nostra sorella Lorenza Cayuhan , prigioniera politica mapuche. In primo luogo è stata costretta a partorire incatenata e alla presenza di un agente statale dentro la sala parto, fatto provato dalla stessa Suprema Corte di Giustizia (http://bit.ly/2q06x3C).

Oggi abbiamo verificato ancora una volta che lo Stato Cileno non si prende la responsabilità della violenza esercitata contro nostra sorella e la sua piccola figlia e constatiamo nuovamente che ci troviamo davanti a un disegno razzista e discriminatorio mirato contro il popolo Mapuche.

Questa fatto illustra in modo inequivocabile la politica repressiva instaurata nel territorio Mapuche da parte dello Stato Cileno, assolutamente incurante degli accordi internazionali in materia di popolazioni indigene che lo Stato Cileno medesimo ha approvato e sottoscritto di fronte a Organismi Internazionali.

Oggi  nostra sorella si trova rinchiusa nel carcere di Arauco assieme alla figlia di soli sette mesi, il che si traduce in un’ulteriore vittimizzazione con tutte le conseguenze che ne derivano.

Ci appelliamo alle Organizzazioni Nazionali e Internazionali dei diritti umani affinché facciano attenzione su  ulteriori violazioni dei diritti che possano verificarsi ai danni di nostra sorella Lorenza e di sua piccola figlia Sayen, con l’invito a ripudiare apertamente e in qualsiasi modo questa ingiustizia.

Il nostro ringraziamento a tutte le persone che ci hanno appoggiato in qualsiasi modo in questa lotta contro il capitalismo forestale appoggiato da questo Stato repressivo.”

Sayen la prigioniera Mapuche più giovane del nostro paese

Sayen figlia di Lorenza Cayuhan, incarcerata dallo Stato a causa della lotta che la sua comunità ha intrapreso per difendere il proprio territorio contro l’occupazione da parte delle imprese forestali.

Sayen nacque mentre sua madre era stata incatenata al letto dell’ospedale dalla gendarmeria.

Oggi Sayen è entrata nel carcere di Arauco assiemne alla madre, Sayen crescerà dietro le sbarre solo perchè è una bambina Mapuche. È la prigioniera Mapuche più giovane del nostro paese.