Il ruggito dell’impostore

Venerdì 09 Giugno 2017 00:00
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di LELLA LEOCI

 

Trump si associa all'Arabia Saudita e rompe col Qatar, accusato di finanziare i terroristi dell'ISIS.

 

 

Cioè, ha fatto la coperta dell'acqua calda. Lo sapevano tutti.

La scoperta - provvida o improvvida - rimane comunque assai strana.

C’è qualcosa che non torna:

- quando la settimana scorsa è andato in visita in Arabia Saudita con in tasca un contratto plurimiliardario di forniture di armi, Trumpi ha avuto modo di incontrare a Riad il Presidente - sceicco del Qatar e si sono abbracciati calorosamente, e ha spiegato ai giornalisti che sono amici di vecchia data;

- in Qatar v'è una delle più grandi basi americane, da dove partono caccia USA per bombardare le linee ISIS e sostenere l'esercito curdo, l'unico che sta combattendo valorosamente, sul campo, il Califfato. Mo', come la mettiamo?

- anche la fedelissima Arabia Saudita (sottobanco e soprabanco) finanzia l'ISIS, in funzione anti IRAN, cioè gioca a far due piedi in una scarpa con la superpotenza USA.

Ma l'Arabia Saudita , come un figlio capriccioso, va coccolata, perchè galleggia sull'oro nero e poi assicura una massiccia presenza di basi USA sul suo territorio. Perciò, come si dice, stringi il naso e bevi aceto...

Adesso accusa il Qatar, cioè " u vuve disce curnite au ciocce", (il bue dice cornuto al ciuccio).
E Trump finge di credere all'amicizia imperitura dei Reali dell'Arabia con gli USA.
A proposito, anche il capo di Al - Qaeda, Osama bin Laden, era un miliardario sceicco dell'Arabia Saudita, socio d'affari della famiglia Bush (azionisti di società petrolifere) oltre che Presidenti USA, padre e figlio.

Insomma, la Storia, in maniera tragica e/o grottesca si ripete!

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