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Siria: La terribile strage della vigilia di Pasqua

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di STEFANO ORSI

Proseguiamo con le nostre Sitrep, attraverso le quali esaminiamo la situazione della guerra in Siria, situazione che lungi dal semplificarsi, tende invece alla complicazione dato l'ambiguo incedere della politica statunitense.

Propongo innanzitutto le riflessioni legate ai fatti di Pasqua che hanno visto una ennesima strage di innocenti in Siria.

È brutto dover scrivere in periodo di feste di simili fatti, eppure ieri sabato 15-4-2017 vigilia di Pasqua per il mondo cristiano, una strage tremenda ha sconvolto ancora una volta le nostre coscienze.

Un gruppo di civili di fede sciita, era in corso di trasferimento, concordato tra il governo siriano, le autorità delle Nazioni Unite e i capi dei terroristi che circondano da anni l'enclave nei pressi di Idlib, si trovava a bordo di autobus per essere portato al sicuro, lontano dai bombardamenti e dalle privazioni dell'assedio patito per anni.

Durante il trasferimento sono esplose una o più auto bombe preparate dai terroristi di Al Qaeda, in questa zona il famigerato FSA Free Syrian Army, è ridotto ad una presenza del tutto marginale, le milizie qui presenti sono tutte , o quasi, integrate nell'alleanza Qaedista, i moderati non sanno neppure cosa siano, esistono solamente nelle fantasie dei media occidentali.

Morti ovunque, pullman e autobus sventrati, corpi di molte donne e moltissimi bambini giacciono tra le carcasse fumanti o a terra bruciati e straziati dalle esplosioni.

Quella speranza di trovare finalmente pace e tranquillità nelle zone messe al sicuro dall'esercito siriano si è trasformata in una tragedia da girone dantesco.

https://www.youtube.com/watch?v=Qa5ozYzL5Uw

https://www.youtube.com/watch?v=Uqji97fr_5g

https://www.youtube.com/watch?v=G3sZOQBokbE

In alcuni video potete vedere l'arrivo dei feriti all'ospedale universitario di Aleppo, un ospedale vero ed in funzione , al contrario di quelli farlocchi di cui parlava per mesi e mesi l'osservatorio siriano per i diritti umani e dichiarazioni riportate come oro colato dai media occidentali senza che mai si controllasse dove fossero questi ospedali fantasma.

Qui invece i primi autobus che nella notte arrivavano ad Aleppo, i civili finalmente arrivavano in zona libera e sicura.

https://www.youtube.com/watch?v=o5iCeRpuP9Q

Gli autori sappiamo chi sono, i miliziani di Al Qaeda, ma i responsabili???

Quelli no, o almeno non ce lo dicono in tv, i responsabili invece ci sono.

Dopo il finto attacco con gas inscenato a Khan Shaykhun, una decina di giorni fa, è seguita una campagna di stampa che ha coperto tutto il globo, presentando immagini, la cui verosimiglianza è stata completamente distrutta da diverse organizzazioni di medici, e dando immediatamente per scontato sia il fatto, che invece appare sempre più come del tutto costruito, sia delle immediate responsabilità, vendute come certe senza però produrre ne prove a supporto ne tanto meno alcun dato scientifico comprovante la natura delle sostanze impiegate, se impiegate.

L'attacco americano venuto frettolosamente e platealmente poco dopo, ha sancito la ritrovata fiducia dei terroristi di Al Qaeda, nell'essere coperti e spalleggiati dalle potenze occidentali e di avere quindi, una nuova libertà di azione per rinnovare gli attacchi sulla popolazione civile, come ai tempi dell'occupazione di Aleppo est, le vittime civili erano quelle della parte ovest difese dall'esercito, ed ecco che subito si presentano a massacrare bambini, donne, anziani, che venivano portati in salvo verso Aleppo, ma non grazie ad un salvacondotto, ma in cambio di un pari trasferimento di prigionieri e famigliari dei miliziani che richiedevano di essere trasferiti nella provincia di Idlib da sacche ormai indifendibili nella provincia di Damasco e di Homs.

Da parte siriana, come sempre accaduto, gli accordi sono stati rispettati, invece qua, assistiamo alla vera natura di coloro che stati Uniti ed occidente continuano a difendere, una natura che definire bestiale è fare un torto alle bestie.

L'aver ridato appoggio mediatico e militare a questi gruppi terroristi significa soltanto garantirgli impunità in caso di nuovi  attacchi contro i civili, ne organizzeranno ancora e ancora, procederanno di strage in strage per permettere ai media complici di accusare il governo siriani di ogni attacco da loro commesso, e lo faranno a breve, ho trovato già dei video in cui presentano questa strage come avvenuta non a causa ci autobombe, come dichiarato da testimoni anche delle organizzazioni internazionali che scortavano le colonne di autobus, ma come effetto di bombardamenti, e per fortuna la presenza di testimoni ha impedito che la notizia venisse manipolata nuovamente a danno ulteriore delle vittime.

Vedi video: https://www.youtube.com/watch?v=ZMCPA9W7H4I

Nel 2013 accadde un fatto simile, ricorderete, il gravissimo attacco con gas sarin, venne immediatamente addossato al governo del presidente Assad ed all'esercito siriano, salvo poi nei mesi e anni successivi, scoprire, grazie a studiosi e scienziati, analisi di laboratorio e ricostruzioni al computer, che il gas non faceva parte delle scorte in possesso della Siria, e che i proiettili di mortaio che fecero da veicolo per il gas, erano in realtà stati lanciati dalle zone sotto controllo dei terroristi, vedere gli esiti degli studi del MIT americano a tal proposito.

Ora cosa dovremo aspettarci? Di sicuro nuovi attacchi , simulati o veri, con uso di gas, vista l'efficacia della precedente simulazione, con annesse vittime civili, poi nuovi probabili attacchi occidentali contro la Siria, finalizzati a fermare l'avanzata dell'esercito siriano sui terroristi nella provincia di Idlib.

Spero chiaramente di sbagliarmi, ma ho imparato che spesso, rispetto a ciò che poi accade, sembro un inguaribile ottimista.

Ora invece esaminerei i recenti progressi ottenuti dall'esercito siriano nella provincia di Hama, che sono rimasti grossomodo intatti dal mio post di qualche giorno fa, un paio di contrattacchi hanno avuto luogo da allora, ma nessun risultato è stato ottenuto dalla Alleanza qaedista che coordina gli attacchi nel nord della provincia di Hama.

Siria, fronte di Hama giorno 23-4-2017

Dopo la liberazione di Suran, Teybat al-Imam, Maardis, ora anche Halfaya è stata liberata dalle schiere di Al Qaeda, l'esercito siriano procede spedito verso nord, gli appelli degli jihadisti agli altri gruppi dell'Alleanza qaedista perché inviino con estrema urgenza rinforzi su questo fronte pare siano caduti nel vuoto, da nord, le pressioni dell'esercito siriano sul fronte a ovest di Aleppo, aumentano e i comandi qaedisti non possono trasferire alcuna unità a sud, si preannunciano giorni difficili per i terroristi.
Vi posto una mappa della situazione attuale e una di pochi giorni fa

Al momento la situazione appare invariata sul campo, dove operano con successo, sia le Unità Tigre che un contingente del 5° Corpo d'Armata, inviato qui dopo il termine del periodo di addestramento speciale effettuato con istruttori russi.

Provincia di Homs, territori a nord di Palmira

In questi giorni, il primo contingente del 5° Corpo d'Armata che aveva terminato l'addestramento, ed era stato inviato qui per riprendere Palmira, si è dedicato a saggiare la resistenza su vari fronti, a sud come a nord, dato che ISIS non riesce a coprire un fronte molto vasto e che la sua coperta appare sempre più corta.

Dapprima sono stati conquistati alcuni posti di controllo strategici a sud, lungo l'autostrada 90 e le colline vicine sul lato nord, dopodiché si sono spostati a nord, dove in breve tempo sono avanzati considerevolmente, recuperando il controllo su quasi tutti i campi di estrazione del gas  e oltrepassando i guadagni precedenti.

Se l'azione non troverà resistenza consistente da parte di ISIS, potrebbe spingersi anche fino a Khirbat Isryhat lungo la M42, chiudendo in una sacca la parte ad ovest in direzione di Hama, come indico nella mappa sottostante. Questo è uno scenario che avevamo già immaginato e proposto in passato, la sacca che si creerebbe ad ovest diverrebbe indifendibile per ISIS non avendo più alcun collegamento con i rifornimenti dai depositi delle roccaforti, e quindi si ipotizza che in caso di evidente rischio assedio, i terroristi deciderebbero di abbandonare le posizioni e ripiegare con tutti i mezzi e materiali trasportabili agevolmente, presumibilmente in direzione di Raqqa, dove potrebbero partecipare ai combattimenti per la ex capitale del loro stato, che al momento ci pare svuotata di contenuti di valore se non simbolico, l'altro scenario è che rimangano sul posto, ma solo per essere annichiliti in breve tempo, o raggiungere un accordo per esfiltrare ad est.

Isis, al momento, appare sempre più in difficoltà, la mancanza di un passaggio per i rifornimenti da nord, il confine con la Turchia non è stato più accessibile per loro, ne ha segnato evidentemente le capacità logistiche.

Presunto attacco chimico avvenuto il 4 aprile

Nuovo capitolo per la vicenda legata a questo presunto attacco del 4 aprile scorso, il ministro francese Jean-Marc Ayrault ha apertamente accusato la Siria di aver condotto l'attacco chimico con gas Sarin, ha affermato anche che i servizi segreti francesi abbiano le prove, ma non le ha mostrate, ma ha aggiunto che lo faranno, quindi chiede di credergli sulla parola, mi pare che l'abbiamo già ascoltata questa storia....

Il candidato alla presidenza francese Macron, ha annunciato che in caso di sua vittoria, attaccherà la Siria, si esatto, non  terroristi di Al Qaeda o dell'ISIS, no la Siria che è impegnata a combatterli.... sempre meglio in questa Europa....

Deir Ezzour

Prosegue la resistenza delle forze siriane che difendono la città dall'ISIS, nelle scorse settimane sono potuti arrivare dei rinforzi via aerea, mossa motivata dalla pressione attesa in vista della prossima caduta di Raqqa, ormai data per scontata. In questi giorni sono in corso operazioni siriane volte a ridurre il terreno sotto controllo del Daesh in attesa di riuscire a riunificare le due sacche al momento presenti.

Le posizioni non sono mutate di molto dall'ultima analisi, le forze siriane restano divise in due con le relative difficoltà logistiche di approvvigionamento via aerea.

Daara

Molti scontri si sono verificati in questa città nell'ultimo mese, l'offensiva dei miliziani FSA è proseguita, ma pochi sono stati i risultati ottenuti e a carissimo prezzo, i miliziani hanno perduto molti mezzi blindati distrutti dall'esercito.

Latakia

Nell'ultima settimana, diverse unità della prima e seconda divisione della 1° e 2° Divisione Costiera del FSA sul confine del fronte di Latakia, si sono arrese nei giorni scorsi, sono più di 50 i combattenti che esausti dei combattimenti e della disorganizzazione che ormai pare aumentare tra le fila di ciò che rimane dell'FSA nella provincia di Idlib, che ormai è in mano ad Al Qaeda per la quasi totalità. Nei mesi scorsi la guerra interna tra fazioni ha dato il colpo di grazia a ciò che rimaneva di questa formazione ormai esistente solo sulla “carta” dei giornali occidentali.

Damasco

Un nuovo lancio di missili AGM ( Air to Ground Missile) da parte di alcuni caccia di Israele, ha colpito alcuni bersagli presso l'aeroporto di Damasco, il lancio è avvenuto da territorio sotto controllo israeliano, presumibilmente il Golan occupato.

In passato Tel Aviv ha colpito bersagli in Siria per evitare consegne di armi alle formazioni militari di Hezbollah, gruppo politico dotato di un regolare esercito con sede in Libano ma che opera in Siria per combattere il terrorismo wahabita dell'ISIS e di Al Qaeda.

Non abbiamo elementi per ipotizzare un differente bersaglio in questo ultimo e grave attacco.

Procedono le campagne per ridurre le sacche a nord est della capitale, ma non sono segnalate offensive di particolare grandezza.

Ifrin

Le forze curde, alleate della Siria, almeno quelle di Ifrin, sono state attaccate da forze armate turche, il villaggio di Ferfirke è stato oggetto di fuoco di artiglieria e sganci di bombe da parte di caccia turchi.

Al momento non abbiamo informazioni relative ad un eventuale escalation in zona, ma potrebbe trattarsi dell'inizio di un'operazione più vasta a danno dei curdi in territorio siriano, probabile che la diplomazia di Damasco contatterà quella di Ankara per dissuadere una eventuale azione in territorio siriano.

Raqqa

Procedono le operazioni dell'YPG curdo a guida statunitense, contro la città di Raqqa occupata da ISIS, le operazioni comprendono sia attacchi da terra, la città è circondata su tre lati, sia dal cielo con pesanti bombardamenti aerei.

Proseguiremo il monitoraggio degli eventi al fine di annotare gli sviluppi delle operazioni e comprenderne le implicazioni strategiche.