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Attuale situazione operativa sui fronti siriani

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di STEFANO ORSI

Oggi ci occuperemo del punto sui principali fronti siriani, esaminando le posizioni dei giorni precedenti e confrontandole con quelle odierne al fine di valutare meglio i progressi delle ultime due settimane di guerra.

Provincia di Aleppo

Zona della base aerea militare di Kuweires

È passato più di un anno da quando iniziavamo ad occuparci della guerra in Siria, e proprio il fronte di Kuweires, base allora assediata da ISIS era al centro delle nostre attenzioni.

Oggi pare di raccontare una storia completamente diversa tanto è mutata la situazione sul campo di battaglia.

Vi mostro quindi la mappa delle posizioni al momento della liberazione della base e poi quella dell'ultima situazione operativa nel settore.

Potete apprezzare bene i mutamenti positivi....

Vediamo ora come la situazione si sia evoluta nei giorni scorsi.

L'esercito siriano ha completato la liberazione dei villaggi lungo le sponde del Lago Assad, in seguito è sceso ancora più a sud e ha preso il pieno controllo delle prese d'acqua che alimentano il canale dell'acquedotto di Aleppo. In seguito alla forte resistenza ISIS lungo il perimetro della base aerea militare, si è attestato sulle posizioni prese.

L'esercito siriano, si è mosso, poi, in direzione di Dayr Afir, avvicinandosi alla cerchia difensiva delle truppe del califfo, poste a difesa attorno alla città, dopo ha saggiato la consistenza del fronte meridionale, le truppe del Daesh non hanno opposto molta resistenza e l'avanzata è proseguita decisa, le Unità Tigre hanno spinto le truppe siriane con forza verso sud chiudendo in una piccola sacca le esigue truppe daesh rimaste intrappolate che in brevissimo sono state annichilite o si sono arrese.

Il fronte ha quindi assunto una conformazione lineare molto favorevole ai siriani, che hanno liberato in tal modo, truppe per una nuova e decisa offensiva.

Come avete letto nell'ultima scorsa, ipotizzavo la chiusura dell'autostrada M4 per chiudere di fatto Dair Afir, ultima roccaforte ISIS in provincia, in una sacca e costringere alla resa le truppe che la difendono.

I comandi Siriani, vista la forza ISIS sul campo, sono dati che non possiamo avere, chiaramente, hanno optato per sospendere le operazioni a nord del canale dal lago Assad e di proseguirle invece dal fronte sud.

Un villaggio alla volta con rapidità e decisione, le Unità Tigre hanno guidato i battaglioni all'attacco e giorno dopo giorno, come vedete, non si sono fermate , ora , di fatto, Dayr Afir è letteralmente circondata. La principale via di fuga è sotto tiro per un lungo tratto e a breve, da nord, i siriani potrebbero avere buon gioco nel liberare l'aeroporto militare di Djirah e chiudere del tutto la via occupando la M4 che porta a Tabqa e Raqqa, e da li ricongiungersi con le truppe in avanzata da ovest, la sacca a quel punto diverrebbe sigillata e le speranze per i miliziani jihadisti dell'ISIS si ridurrebbero alla morte o alla resa con transito garantito verso Raqqa.

Palmira

Sono proseguiti, finora senza alcun intoppo, i progressi delle truppe siriane nella loro marcia per riprendere i territori che controllavano prima della grande offensiva ISIS di dicembre u.s..

Come potete notare nella mappa, sono stati ripresi i silos e altre posizioni ad est che mai erano state ancora liberate.

Video dei combattimenti:

https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=Qjk906Xie9M

Nei giorni scorsi c'è stato un raid israeliano in questo settore, gli aerei di Tel Aviv hanno sconfinato invadendo lo spazio aereo siriano e cercato di colpire alcune unità Hezbollah che operano nel settore di Palmira.

In questo settore non sono stati schierati i pochi S300 consegnati ai siriani pertanto l'unica risposta di Damasco è stata di lanciare tre vecchi S200, missile antiaereo risalente addirittura agli anni 70, che pare non abbiano colpito gli aerei sconfinanti, ma che li hanno inseguiti poi fino in territorio di Israele, se la ricostruzione dei fatti è corretta, la tensione in questi giorni è cresciuta, come anche l'irritazione della Russia per le ingerenze, gravissime, del regime di Tel Aviv, che ancora una volta colpisce le truppe impegnate nella lotta al terrorismo.

Damasco

Il settore a nord est della capitale, si è improvvisamente animato nei giorni scorsi, diversi sono stati gli attacchi siriani a nord della sacca di Jobar dove un'altra sacca era stata attaccata dall'esercito siriano e si trova in evidente difficoltà.

Ieri i miliziani presenti nel Goutha est, quasi tutti di gruppi aderenti all'Alleanza Qaedista Tahrir Al Sham o HTS, che da mesi si vedono retrocedere di fronte agli attacchi siriani che li stanno chiudendo in una sempre più stretta morsa, pare abbiano optato per una offensiva che ripetuta più volte, nella mattinata di oggi , ha portato alla conquista, da parte degli jihadisti, di alcuni edifici, tra cui il capannone di una fabbrica tessile, nulla di che in realtà, in effetti l'attività dei miliziani comporta un dispendio enorme di risorse, sono chiusi in una sacca, che ha delle permeabilità certamente, ma esse non possono in alcun modo fornire un flusso di rifornimenti costante e comunque sufficiente al sostegno di una offensiva prolungata od intensa, anzi, agendo in questo modo, essi stanno in realtà causando una velocizzazione della caduta della sacca stessa del Goutha est, in quanto i caduti e le risorse sprecate attaccando non potranno essere rimpiazzate nel breve e neppure nel medio periodo, terminata questa fase, riprenderà l'azione da est dei battaglioni siriani, che ridurranno ulteriormente lo spazio controllato dai gruppi che vi combattono, li chiuderanno man mano verso l'area abitata delle cittadine di Duma, Kafr Batna, Arbin, Sakba tutte verso la parte occidentale del Goutha est, alla fine sappiamo bene che si arrenderanno e si faranno trasferire nella sacca di Idlib.

Nel mentre che vi scrivo, leggo che una controffensiva dell'esercito è in corso e i miliziani si starebbero ritirando dai magri guadagni ottenuti oggi.

Hama

Tra le cittadine di Suran e Mardaas, le forze jihadiste di Al Qaeda stanno portando un attacco di cui , al momento abbiamo poche notizie circa le dimensioni effettive delle forze in campo, certamente è da mettere in correlazione con le recenti nuove adesioni alla ATS nuova sigla della Grande Alleanza Qaedista che fu Jaish al Fateh poi dissoltasi a causa dell'intervento turco che di fatto ha richiamato i miliziani da lei controllati a nord e che ora, vista la cessata campagna bellica, potrebbero essere ridiscesi in Idlib attraverso la Turchia.

Seguiremo l'evolversi della situazione.

Raqqa

Procede a spron battuto l'avvicinamento ed il posizionamento dei fronti curdi attorno alla pseudo capitale del Califfato, che dubito fortemente si trovi ancora in zona combattimenti, comunque potete vedere come, arrivati lungo le sponde dell'Eufrate da nord est, si stiano ora spingendo verso la cerchia difensiva jihadista meglio presidiata.

Deir Ezzour

La situazione al momento rimane stabile, non sono mancati gli scontri, ma al momento le truppe del califfo restano impegnate altrove e speriamo le annientino.

Aggiornamento del 22-3-2017

Kuweires

Le forze armate siriane hanno chiuso l'autostrada M4 all'altezza di Umm Adas, ora Dair Afir è sostanzialmente isolata essendo la via principale di fuga o dei rifornimenti, occupata dall'esercito siriano.

Al momento unità mobili delle forze siriane stanno spingendo da nord per chiudere del tutto la cittadina in un assedio che non lascia scampo alle truppe ISIS, presto si potrebbero aarrendere , magari per andare a combattere a Raqqa.....

Damasco

Ieri sera in chiusura lavori della Sitrep, annunciavamo la notizia del contrattacco siriano, oggi esaminando le mappe, sappiamo che ha avuto un esito positivo e i guadagni, miseri, dei terroristi sono stati azzerati. Nota importante, prosegue l'azione dei siriani che mantengono l'iniziativa.

Hama

Ieri sera iniziava questa offensiva dei terroristi di Al Qaeda contro alcune cittadine, o meglio villaggi, a nord di Hama.

Teatro di violenti scontri pochi mesi fa, ora i terroristi, presumo in seguito al rafforzamento della nuova alleanza qaedista a guida di Al Nusra, denominata HTS, si fanno nuovamente minacciosi, l'attacco si è rivelato come una offensiva numericamente rilevante, hanno preso il controllo di Suran e altri villaggi tra cui Arzeh, Majdal e la collina Al Sheeha.

La vicinanza della città di Hama rende queste offensive sempre molto pericolose, non conosco , al momento le unità siriane disposte su questo fronte, ma di certo verrà opportunamente rafforzato come la volta scorsa.

Raqqa
Restiamo in attesa di notizie sull'operazione di lancio americana sulla sponda destra del fiume Eufrate effettuata nella mattinata di oggi, il punto di lancio dovrebbe trovarsi tra Tabqa e Raqqa, tagliando in un altro punto la m4, forze curde starebbero attraversando il fiume a bordo di barche per ricongiungersi con le forze speciali americane.