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Home Inchiesta Inchiesta Caso Regeni: il ricercatore era seguito e filmato dalla polizia

Caso Regeni: il ricercatore era seguito e filmato dalla polizia

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di MICHELE PETTINATO

La vicenda Regeni registra un nuovo capitolo.

Il ricercatore italiano ucciso in Egitto, negli ultimi mesi di vita, è stato infatti fotografato e filmato dalla polizia egiziana che ne ha seguito le tracce. In particolare, dall’inchiesta è venuto fuori che i rapporti capo del sindacato dei venditori ambulanti Mohamed Abdallah, con cui Regeni aveva stretto amicizia, e le forze di sicurezza sono proseguiti fino al 22 Gennaio, tre giorni prima del sequestro e dell’assassinio del ricercatore italiano. Il venditore ha sottolineato che la polizia era intenzionata a seguire Regeni per capire che tipo di comportamento avrebbe tenuto nei giorni imminenti al 25 Gennaio, anniversario della rivolta di Piazza Tahir, data simbolica e molto temuta dal generale Al Sisi. Il procuratore generale della Repubblica egiziana Nabil Sadek, nel frattempo, ha garantito massima collaborazione con la polizia italiana. Al centro delle indagini restano le denunce di Abdallah a cui la polizia chiese di realizzare dei video dei suoi colloqui con il ricercatore, materiale consegnato alla polizia all’inizio del 2016.

I genitori di Giulio, intanto, hanno incontrato il procuratore generale Sadek a cui hanno consegnato delle foto che ritraggono il ragazzo in momenti di felicità. Al procuratore, i genitori hanno ribadito la richiesta di giustizia e di onorare la memoria di un ragazzo che credeva fermamente nella pace.