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Il Presidente turco Edrogan e gli attacchi alla stampa libera

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di MICHELE PETTINATO

Continuano senza sosta gli attacchi alla stampa da parte del Presidente Turco Edrogan. L’ultima operazione è quella che ha colpito in maniera pesante Cumhuriyet, il principale giornale di opposizione al governo. La polizia ha arrestato Akin Atalay, a capo del gruppo editoriale del giornale. Il suo arresto è seguito a quelli del direttore, di 9 reporter e amministratori del quotidiano. L’accusa principale è quella di avere legami con i terroristi della rete golpista di Fethullah Gulen e del Pkk.

Per il giornale potrebbe aprirsi la strada del commissariamento, con l’editore che si è consegnato alla polizia. Una situazione diversa ha invece scelto l’ex direttore Can Duncar, ricercato e fuggito in Europa. Sua l’inchiesta sul traffico d’armi degli 007 in Siria che ha chiamato in causa il Presidente Erdogan. Non si ferma, quindi, la violenza del governo turco contro la stampa libera, espressione di libertà in ogni democrazia.

Ad oggi, 144 giornalisti sono stati imprigionati e 168 media sono stati censurati dopo il fallito golpe. A tutto questo, si aggiunge il dato che vede la chiusura di 370 associazioni accusate di avere legami con organizzazioni terroristiche. Si tratta di numeri che fanno riflettere, soprattutto alla luce dell’importanza della difesa di quei valori che vedono nella stampa libera un baluardo di difesa della democrazia.