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Home Inchiesta Inchiesta Polonia e Italia, l’aborto, la libertà che non c’è

Polonia e Italia, l’aborto, la libertà che non c’è

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di MARCO SPAGNUOLO

Le donne polacche, in questi giorni, sono scese a migliaia in piazza per protestare contro l’abolizione della legge sull’aborto. In breve, questa legge – comunque limitativa e conservatrice – prevede la possibilità di abortire solo in caso di stupro o di problemi sanitari. Le manifestanti stanno dimostrando per un “no” costituente: no all’abolizione dell’aborto, si all’allargamento della possibilità di abortire. “Stop ai fanatici del potere” e “abbiamo bisogno di cure mediche, non di quelle del Vaticano”. Questi sono due degli slogan delle femministe che stanno protestando, perché il partito di governo (SiP) si è espresso a riguardo sottolineando la volontà di “un ritorno ai valori morali della religione, contro il mainstream dell’Europa secolarizzata”.

Perché dovrebbe interessarci? Non solo perché è una questione di civiltà, ma perché è una questione di libertà umane. Libertà di scelta, libertà di pensiero, libertà sui propri corpi vengono lese da questo emergente oscurantismo integralista. Di fatti, l’attacco alla “secolarizzazione”, il ritorno ai “valori morali” e il bisogno di “identità” sono tutti ingredienti che accomunano qualunque fondamentalismo religioso e rendono fertile il terreno politico per campagne sessiste  e razziste. Ma al di là di questo pericolo, ciò che spinge un/a lettore/ice ad informarsi di ciò trascende questioni politiche: la libertà personale è, anzitutto, una questione etica. E la nostra etica, di paese libero e democratico, sta via via perdendo colpi. Dalla scuola al lavoro, passando per le questioni di genere, anche l’Italia sta assistendo ad un regresso sul piano dell’accessibilità ai diritti. Basti pensare quanto la possibilità, negli ospedali pubblici, di dichiararsi “obiettori di coscienza” permetta a numerosi medici di operare a pagamento in studi privati anziché gratuitamente in quelli pubblici. O il fatto che, per quanto concerne la questione dell’eutanasia, ancora oggi si è costretti a volare in Svizzera o altrove.

In fondo, la Polonia siamo noi, e noi siamo la Polonia: etica, politica e morale sorvolano le barriere nazionali e influenzano incondizionatamente, nel bene, nel male.