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Una donna alla guida delle Mauritius

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di ROSSELLA PERA

Venerdì 5 giugno ha prestato giuramento la prima donna

presidente della Repubblica delle Mauritius, Ameenah Gurib-Fakim.

Una nomina che ha provocato un'ondata di entusiasmo in tutto il paese.

Non possiamo sostenere che la nomina di Gurib-Fakim sia proprio una sorpresa ma la stessa ha confermato che un'elezione immediata non era nei suoi pensieri, riteneva ci sarebbe voluto più tempo prima di raggiungere questo traguardo.

Nel mese di dicembre del 2014 il governo aveva promesso alla popolazione che si sarebbe impegnato nel duro compito di condurre per la prima volta una donna alla massima carica statale: la presidenza della Repubblica.

Il nome della professoressa Gurib-Fakim, scienziata di fama, aveva da subito ricevuto diversi consensi.

In seguito alle dimissioni a sorpresa del presidente Kailash Purryag, avvenute il 29 maggio, Ameenah Garib-Fakim è stata ufficialmente designata come degna candidata a questa posizione.

Una pioniera.

Ameenah Fakim-Garib ha 56 anni e, come già altri rappresentanti del mondo della scienza, è riuscita a raggiungere i vertici del potere. La differenza sostanziale rispetto ai suoi predecessori è la sua appartenenza di genere: la Garib è una donna riuscita nel compito di ottenere una posizione che, nelle isole Mauritius ma in generale in tutto il continente africano, è strettamente riservata all'universo maschile.

La dottoressa Ameenah è stata anche la prima donna delle Mauritius ad ottenere una cattedra universitaria e la presidenza della Facoltà di Scienza di Port Louis tra il 2004 e il 2010.

Il suo ingresso nel mondo della politica è stato invece meno spettacolare, potremmo dire in punta di piedi.

Quello che possiamo affermare con certezza è che l'evento è stato salutato dai media delle Mauritius come “il tanto atteso cambiamento, un importante progresso democratico per la causa femminile delle Mauritius” come riporta entusiasta un editoriale del quotidiano nazionale L'Express.

Un simbolo assunto.

Proprio a causa di quest'entusiasta ondata mediatica, la sua nomina è stata vista da alcuni come una mera manovra politica, dal momento che Garib-Fakim rappresenta una doppia minoranza: è una donna ed è musulmana. “Ci sarà sempre qualche tipo di interpretazione forzata per giustificare l'elezione di una donna alla presidenza e l'entusiasmo derivante” ha affermato la Presidente stessa in un'intervista rilasciata sempre al quotidiano Express.

Ameenah Garib-Fakim è consapevole del fatto che il suo status di primo presidente donna faccia di lei un simbolo di fatto. “Ho assunto questo ruolo e sono una donna. Ora devo far saltare le serrature” ha ribadito nella stessa intervista.

Il riconoscimento internazionale

La Garib-Fakim è conosciuta soprattutto per la sua attività scientifica. Oltre ad essere direttore esecutivo del centro di ricerca erboristica delle Mauritius, la dottoressa continua a riscuotere premi anche a livello internazionale, soprattutto nella sua specialità: la botanica.

Io provengo da una formazione scientifica che richiede molta disciplina e assoluto rigore. Sono queste le qualità che penso debba applicare anche nel mio ruolo di Presidente” ha affermato in un'intervista rilasciata alla Tv Mautiziana TELEPUS lo scorso 29 maggio.

Quello che possiamo concludere oggi è che, a prescindere dalle motivazioni che hanno portato all'elezione di Garib-Fakim, la dottoressa dovrà ora svolgere al massimo il suo compito, provando all'intero continente che l'universo femminile ha il diritto di far politica alla stregua di quello maschile.