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Iran: Narges Mohammadi deve essere rilasciata!

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Redazionale

Un appello di Amnesty International

Narges Mohammadi, attivista per i diritti umani iraniana, è stata arrestata il 5 maggio. È sotto processo per accuse legate alle sue attività per i diritti umani. È prigioniera di coscienza.

L'attivista per i diritti umani Narges Mohammadi - presidente esecutivo del Centro per difensori dei diritti umani (Chrd) - è stata arrestata nella sua abitazione, la mattina del 5 maggio dopo che le forze di sicurezza hanno minacciato di buttare giù la porta di casa se non avesse aperto. È stata portata nel carcere di Evin a Teheran.

 Due giorni prima dell'arresto, si è tenuta la prima udienza del suo processo davanti alla sezione 15 del tribunale rivoluzionario di Teheran con accuse collegate alla sicurezza nazionale, tra cui "diffusione di propaganda contro il sistema" e "riunioni e collusione contro la sicurezza nazionale". 

Prima di essere arrestata, Narges Mohammadi ha raccontato ad Amnesty International che le accuse contro di lei sono legate al suo pacifico attivismo per i diritti umani: interviste con gli organi di stampa; veglie davanti al carcere prima delle esecuzioni per sostenere le famiglie dei condannati a morte; rapporti con altri attivisti per i diritti umani, come la premio Nobel per la pace Shirin Ebadi; il suo incontro nel marzo 2014 con Catherine Ashton, l'allora Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.

Gli avvocati di Narges Mohammadi non sono stati autorizzati a visionare il suo fascicolo prima dell'inizio del processo.

Narges Mohammadi è stata accusata anche di "appartenere a un'organizzazione illegale il cui scopo è danneggiare la sicurezza nazionale" in relazione a Step by Step to Stop Death Penalty, una campagna collettiva contro la pena di morte in Iran che ha fondato. È stata arrestata diverse volte (si vedano informazioni aggiuntive), come nell'aprile del 2012. È stata rilasciata qualche mese dopo, a luglio, a seguito di un congedo medico temporaneo per ricevere delle cure, viste le sue precarie condizioni di salute, aggravatesi durante la detenzione. Narges Mohammadi ha sofferto di convulsioni e ha perso temporaneamente la vista.

 

Fino a questo ultimo arresto è rimasta per lo più in libertà. Non è chiaro se sia stata arrestata in relazione al suo processo precedente o solo sulla base delle nuove accuse.