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Home Inchiesta Inchiesta 500 studiosi per la salvaguardia del patrimonio archeologico della Libia e dell'Africa

500 studiosi per la salvaguardia del patrimonio archeologico della Libia e dell'Africa

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di LEONARDO LEGROTTAGLIE

L’Appello. La Scuola di Specializzazione del Politecnico di Bari con altre Università

- La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, insieme al Centro di Documentazione e Ricerca sull’Archeologia dell’Africa Settentrionale “Antonino Di Vita” dell'Università di Macerata, al Comitato scientifico de “L’Africa Romana” (Università di Sassari) e al Centro di Studi per la Storia dell’Architettura (Roma), si è fatta promotrice di un appello per la salvaguardia del patrimonio culturale della Libia e dell’Africa Settentrionale. L’appello, che ha raccolto l’adesione di più di 500 studiosi appartenenti ad oltre 100 diverse Università ed Enti di Ricerca di tutto il mondo, è stato inoltrato agli organismi interessati, nazionali e internazionali.

Ecco la lettera sottoscritta e inviata.

 

“Abbiamo letto con grande preoccupazione e partecipazione la dichiarazione inviata dal Dipartimento delle Antichità della Libia per quanto riguarda la difficile situazione del patrimonio culturale del paese. Siamo ben consapevoli del grande valore del patrimonio storico e monumentale della Libia, che deve essere assolutamente preservato. Pertanto, le Istituzioni e gli studiosi di seguito elencati (vedi indirizzo di riferimento) chiedono alle autorità internazionali di adottare tutte le eventuali azioni preventive che possano aiutare i colleghi libici nel loro difficile, prezioso, meritorio lavoro quotidiano volto a salvaguardare gli straordinari monumenti della Libia.

Essi appartengono prima di tutto al popolo libico, depositario di tali beni, e si tratta di persone che, siamo sicuri, li difenderanno. Tuttavia quei beni sono soprattutto patrimonio culturale di tutte le nazioni, le quali, da parte loro, hanno il dovere di tramandare alle future generazioni questo inestimabile tesoro di cultura.

Inoltre, chiediamo ai rappresentanti dei Governi e alle Istituzioni responsabili della tutela del patrimonio culturale di prendere tutte le misure appropriate per contrastare i traffici illeciti di oggetti d’arte e materiali archeologici provenienti da zone coinvolte nei conflitti armati.

Allo stesso tempo, manifestiamo con forza la nostra solidarietà ai colleghi tunisini e al popolo della Tunisia in riferimento ai recenti tragici avvenimenti avvenuti presso il Museo del Bardo”.

 

Firmato. Prof. Giorgio Rocco, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, Presidente del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura, “Casa dei Crescenzi”, Roma

Prof. Attilio Mastino, Presidente del Comitato scientifico de "L'Africa Romana", Università degli Studi di Sassari

Prof. Maria Antonietta Rizzo Di Vita, Centro di Documentazione e Ricerca sull’Archeologia dell’Africa Settentrionale “Antonino Di Vita”, Università degli Studi di Macerata, Direttore della missione in Libia dell’Università di Macerata.

 

Sul sito http://www.appealforlibya.com è possibile visionare la lettera e l’elenco di tutti i firmatari.

 

*Ufficio Stampa Politecnico