Il SudEst

Tuesday
Jan 16th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta Inchiesta Haydee Santamaria: dal Moncada al Che

Haydee Santamaria: dal Moncada al Che

Email Stampa PDF

 

alt

A cura di Maddalena Celano

...Mia nonna, spagnola convinta, terminò la vita lottando per il suo (zuccherificio) Central CONSTANCIA con grande passione militando nelle file del Partito Comunista.

Ma tutto ciò e il MONCADA furono la punta di un ICERBERG.

Non credo che qualcuno di coloro che l' hanno realmente conosciuta possa dire che Haydéé non ce la fece a superare il MONCADA e non poté continuare a vivere con il ricordo degli occhi di Abel in un catino.

Dopo quell' evento fu molto più ricca internamente e realizzò molte cose: la morte di Abel fu la morte del suo primo grande amore, dal quale ricavò forza e non debolezza. Sapeva di trovarsi nell' occhio del ciclone come tutti gli Illuminati.

Il MONCADA, BORIS e ABEL furono solo un buon inizio per questa donna.

Non saprei dire, ora, come Fidel sia riuscito a non farla andare all' ospedale civile, con tutto il pericolo che ciò rappresentava.

Da stiratrice delle uniformi dei combattenti, con le sue mani così femminili, da tempo sarebbe entrata nella Storia. E, invece, visse ancora abbastanza per conoscere e piangere altri amori. Fu perennemente innamorata.

L' amore fu la punta di lancia della sua straordinaria saggezza.

"Grazie all' amore ed alla sua scienza", secondo la canzone di Violeta Parra, 
ho imparato sin da bambina che amare è il modo più rapido per comprendere il mondo. Molte dottrine sono dovuta andare e cercarle sui libri, impiegando anni per capirle; ma non l' ho dovuto fare per la pietra filosofale, acuta e dolorosa che è madre di ogni saggezza: l' amore.

Nella clandestinità era un pesce nell' acqua.

Eppure, si sarebbero dovuti ascoltare i racconti sull' incapacità di mio padre di nascondersi e come lui approfittava dei periodi di prigionia per "studiare", visto che era troppo maldestro per fare altro.

Ma lei seppe riconoscere nel giovane avvocato Armando Hart delle qualità ed un' intelligenza particolare per l' impresa di Fidel, come dimostrano la sua cultura politica e la sua capacità di fondere in un progetto unico qualsiasi idea onesta.

Si rese conto, amandolo come lo fece, che Armando possedeva la rara combinazione di un' armonia della flessibilità con uno spirito rivoluzionario assolutamente radicale.

Sono consapevole dell' amore straordinario che gli professò, insegnandoci a rispettarlo e volergli bene al di là dell' amore filiale. Ricordo con umida malinconia il modo in cui mio padre cercava di leggermi Carlo Marx, con il sorriso complice di mia madre, mentre si muoveva silenziosa e leggera nell' ufficio di papà.

Oggigiorno si potrebbero dire molte cose, avvolte nella leggenda da fine della storia, ma a me risulta ancora difficile separare queste due componenti così rare della mia educazione.

Mia madre, in un certo senso, assunse Armando Hart come il miglior padre che mi sarebbe potuto toccare, e perchè mi insegnasse le cose nelle quali lei sapeva che pochi erano bravi come lui.

Haydée non era una specialista del marxismo, ma devo riconoscere che le lezioni più appassionanti che ho ricevuto le ha date Armando Hart su richiesta sua.

E comunque, il primo apprendimento delle teorie del socialismo fu determinato dal mio amore per José Martì.

Mentre la mia prima avversione per lo stalinismo me la insegnò il CHE, senza che lui lo sapesse, senza che lei lo sapesse: fu un insegnamento in chiave guevarista, quando ero ancora un' adolescente.

E mentre ciò accadeva, io non sapevo nemmeno cosa fosse accaduto in Russia o nel mondo. Ma fu a partire da quella iniziazione che imparai a respirare l' aroma delle migliori idee della testa....che furono sempre, senza dubbi, concubine delle idee del cuore.

Entrambi amandosi e avendo bisogno l' una dell' altro....ma senza dirselo ...per mera vanità. I suoi due profeti. A lei bastò amare per capire il mondo.

Tutto ciò che realizzava, lo faceva senza che mio padre, mio fratello od io ce ne accorgessimo. Di Frank Paìs Garcìa (prestigioso dirigente rivoluzionario cubano, assassinato in strada il 30 luglio 1957) mi diceva che, a partire da un livello così alto, "avevamo bisogno della sua serietà e del suo senso della disciplina".

Dava l' impressione di stare costruendo l' Arca di Noé, dentro la quale proteggere quanto di più virtuoso e capace fosse presente in seno al popolo cubano: un acquerello, una sintesi della più pura razza dell' essere umano, del suo tempo e luogo.... CELIA HART SANTAMARIA  

(Dal Moncada al Che: storia di Haydee Santamaria)