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Raid nello Yemen

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di ROSSELLA PERA

Sono almeno 45 le persone uccise e 65 i feriti di un attacco aereo che ha colpito lo scorso lunedì un campo profughi nella provincia di Hajjah, nell'area nord-ovest dello Yemen, secondo un nuovo rapporto stilato dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM).

In precedenza, Pablo Marco, responsabile di Medici Senza Frontiere nel programma “Medio Oriente”, aveva riferito di almeno 15 morti e 30 feriti nel campo profughi di Al-Mazrak, aggiungendo che le vittime erano state ricevute presso il vicino ospedale di Haradh.

Vediamo i fatti. Da giovedì 26 marzo una coalizione di nove paesi arabi, guidati dall'Arabia Saudita, conduce attacchi aerei nello Yemen, contro le posizioni militari detenute dai ribelli sciiti “Houthi”, sostenuti dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui l'ex presidente dello Yemen Alì Abdullah Saleh. Le milizie Houthi avevano preso il controllo della capitale Sana'a nel mese di gennaio, prima di vincere le posizioni nel sud.

L'obiettivo che si è data la coalizione approvata domenica scorsa durante il vertice della Lega Araba a Sharm el- Sheikh in Egitto, è quello di forzare i ribelli sciiti sostenuti dall'Iran al disarmo e al conseguente abbandono delle città e dei territori conquistati. Il portavoce saudita della coalizione ha affermato che “l' operazione contro i miliziani sciiti peggiorerà nei prossimi giorni”.

Oltre al campo profughi colpito nella giornata di lunedì, reparti Houthi e soldati della Guardia repubblicana sono stati colpiti nella notte tra domenica e lunedì a Jabel Al-Hahdeine: zona residenziale di Sana'a. All'ingresso sud della capitale è stato colpito anche un campo della Guardia repubblicana rimasto fedele a Saleh.

I soldati e i ribelli Houthi hanno dovuto constatare anche danni di incredibile livello causati dagli attacchi aerei all'aeroporto di Saada, nel nord-ovest del paese.

Intorno alla città di Marib, a circa 140Km di Sana'a, l'amministrazione locale riferisce che sono stati presi di mira attraverso radar e batterie di missili terra-aria. Nello Yemen occidentale un campo di unità di difesa antiaerea è stato presentato a Hodeida e riguarderebbe diverse posizioni militari a Mokha.

Nel mentre inizia l'evacuazione dal paese: la Total ha riferito lunedì che avrebbe proceduto con l'evacuazione dei propri dipendenti residenti a Sana'a e Kharir, oltre a ridurre la produzione unicamente sul Block 10. Il gruppo francese accusa inoltre che tutti i suoi siti web sarebbero stati colpiti dai raid aerei.

Dal canto suo la Cina ha evacuato oltre 500 cittadini tramite l'invio di navi da parte dell'esercito di liberazione popolare cinese.