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Cuba offre collaborazione agli Stati Uniti nella lotta al Covid 19

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Rete solidarietà boliviana

La solidarietà cubana procede senza sosta. Il vice ministro degli Esteri cubano Rogelio Sierra ha assicurato che Cuba è disposta a condividere la sua esperienza e ad offrire consigli agli Stati Uniti e a qualsiasi altra nazione nella lotta al COVID-19.

"Condividere la nostra esperienza e offrire consulenza alle autorità sanitarie e ai professionisti in Asia, Africa, Europa, Stati Uniti, Oceania, Medio Oriente e America Latina e Caraibi, quando necessario, ha fatto parte del contributo di Cuba alla battaglia contro il COVID-19", ha spiegato Sierra nel suo account Twitter.

In un altro tweet, il vice ministro ha affermato che la solidarietà e il contributo umano delle migliaia di professionisti della salute cubani che offrono servizi in oltre 60 nazioni non meritano di essere messi in discussione con false dichiarazioni e affermazioni sbagliate.

Sierra, con queste affermazioni, intendeva fare riferimento alla persecuzione del governo nordamericano nei confronti della cooperazione sanitaria volontaria fornita dall'isola, alle pressioni esercitate da Washington affinché i Paesi non accettino gli aiuti e a definirli come traffico di esseri umani.

"Cuba contribuisce modestamente affinché altri popoli godano del diritto alla salute", ha affermato il funzionario.

"I tecnici e gli operatori sanitari cubani aderiscono a questo programma di solidarietà in maniera libera, volontaria e senza coercizione di alcun tipo, sotto la protezione di accordi bilaterali di collaborazione e contratti specifici", ha ricordato Sierra.

In questo senso,) ha ricordato che anche le Brigate Mediche che sono partite verso 34 paesi, lo hanno fatto su specifica richiesta delle autorità locali, così come lo fecero quelli che già offrivano assistenza a molte nazioni prima della pandemia causata dal coronavirus SARS-CoV-2.

Più di 3.000 operatori umanitari cubani si sono uniti in questi mesi in 42 brigate del contingente Henry Reeve (specializzato in situazioni di catastrofi e gravi epidemie) per affrontare la malattia e si sono aggiunti ai 28.000 che già stavano fornendo aiuti in 59 paesi.

http://www.cubadebate.cu/…/cuba-dispuesta-a-ofrecer-aseso…/…