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Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani del 29-11-2019

Situazione operativa sui fronti siriani del 29-11-2019

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di STEFANO ORSI

Cosa è accaduto in Siria questa settimana, iniziamo subito dai fronti più caldi.


Il giorno 15 di novembre, presso Novara ho partecipato ad una serata di approfondimento sul tema Curdi, in particolar modo mi sono occupato di esaminare il come si sia giunti all'ennesima occupazione di suolo siriano dove si trovano le comunità curde e della successione di eventi che ha portato a questa situazione odierna.

Cecco Bellosi, è stato di recente in visita presso una comunità curda nel campo di Makmour e ha portato la sua testimonianza sulla organizzazione interna della società del campo, un intervento davvero interessante.

Il video manca delle foto mostrate spero presto di poter colmare la lacuna.

Potete ricevere ulteriori aggiornamenti iscrivendovi al mio canale youtube.

https://www.youtube.com/watch?v=wNpWRGELGt8&fbclid=IwAR0kyptZA2hqMTGpI5gTrvOKxZwYYdx7-cgbmO_Y9HpRPN2VcFxBasjW4v0

23-11-2019

Provincia di Raqqa


Le forze filo-turche FSA (i ribelli moderati cari alla nostra stampa e televisioni e radical-chic alla Saviano) hanno dato il via ad un massiccio attacco contro le posizioni SDF ed esercito siriano presso Ain Issa.

Secondo gli accordi di Sochi le postazioni siriane presso la città di Ain Issa, come anche delle SDF curde, sono conformi agli accordi di cessate il fuoco firmati da Russia e Turchia a Sochi, ciò non ostante l'attacco è pesantemente sostenuto da artiglieria turca.
in prima battuta le linee avanzate curde hanno ceduto all'assalto, ora, rafforzate da unità siriane stanno opponendo resistenza.

https://www.youtube.com/watch?v=VcX3VjpOpcM&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0GgLKJShA2LJxsQ_b1D_mvAOE7mdId5CElzkjqVOGPlaHgSX8U74qOTLU

Ain Issa


L'offensiva FSA- forze turche, contro le posizioni del'SAA siriano e milizie SDF, sarebbe stata presa dai comandi turchi, a seguito di un nuovo attentato avvenuto questa mattina presso la città occupata di Tal Abyad. Questo attacco con auto bomba, è stato attribuito alla resistenza curda, sono morti almeno 7 civili e non sappiamo quanti siano i feriti.
Chiaramente non ci sono elementi oggettivi ne rivendicazioni, almeno per il momento, per cui potrebbe trattarsi sia di un reale attentato di varia matrice, non solo curda ma anche ISIS o Al Qaeda, o un espediente per giustificare la ripresa delle operazioni da parte delle FSA che non sono certo nuove a simili crimini.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1719955368138669&set=a.110139649120257&type=3&theater

Ain Issa


Ecco il momento in cui i colpi di artiglieria turca colpiscono la base siriana della 93° Brigata, a sud della città al momento sotto attacco.


Questa base è utilizzata non solo dalle unità governative confluite in zona per fermare l'avanzata turca dato il crollo delle difese curde, ma anche da unità dell'esercito russo.
Anche per questa ragione il fatto rappresenta un grave episodio

https://www.youtube.com/watch?v=qeIez7997yc&fbclid=IwAR1iMAhLOfd-A1Gy7daRvb2544viJweTACUciSSBWonbMUXB-3rGJu5l-ms

In questi giorni ha destato notevole interesse la vicenda legata alle mail pubblicate da Wikileaks relative alle proteste dei tecnici e scienziati OPCW, per le omissioni e storpiature presenti nei rapporti presentati come ufficiali in merito alla vicenda del finto attacco chimico di Douma del 4 aprile 2018. In particolare è stato omesso o modificato ogni riferimento che dimostrava che si trattasse di una messa in scena e che non vi fossero tracce di agenti chimici tali da far ritenere nemmeno plausibile che potesse avere avuto luogo.

l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, l'organismo tecnico internazionale che vigila sul rispetto della Convenzione sulle armi chimiche. Ora, però, la verità su Douma potrebbe essere riscritta. Una mail interna all'Opac, ottenuta da WikiLeaks e condivisa con il nostro giornale, lascia affiorare le perplessità di un ispettore dell'Organizzazione che nel 2018 partecipò all'indagine.


https://wikileaks.org/opcw-d…/document/Internal-OPCW-E-Mail/

L'OPCW è stata ampiamente contestata dal governo russo in quanto venne messo in rilevo come le conclusioni pubblicate contrastassero nettamente con le controanalisi e indagini eseguite dagli esperti russi in contemporanea.

Questo tipo di manipolazioni getta ombre e sospetti che minano alla radice ogni tipo di credibilità che questo organismo può ancora avere in futuro.

L'offensiva siriana nel sud della Sacca di Idlib

https://www.youtube.com/watch?v=-TFlb5WoHto&feature=share&fbclid=IwAR19kbXXghXZJQ4FPSwLypmR5OcwR9K9eFjvHjChtxgizDbYW74MjarlPfM

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1723388757795330

Aggiornamento dai fronti siriani del 26-11-2019

Ayn Issa


Si è interrotta in un nulla di fatto l'offensiva FSA + Turchi iniziata l'altro ieri, la spinta offensiva alla periferia di Ayn Issa, non ha causato il cedimento delle difese SDF, che , rafforzate molto bene dall'esercito siriano SAA, sono riuscite a respingere le milizie filo turche fuori anche dal villaggio di Ein Issa, dove inizialmente erano penetrate e che avevano , con troppo ottimismo, dichiarato sotto il loro controllo.
Ieri abbiamo poi registrato un fatto nuovo, un misterioso e massiccio attacco aereo contro le forze filoturche che ha destato in loro non pochi timori.

Fino alla giornata di ieri, infatti e fin dall'inizio di questa offensiva, come anche di quella di Afrin, mai le forze aeree siriane o russe, sono mai potute intervenire a difesa delle SDF o anche dell'SAA in questo settore. Spieghiamo come mai.


con l'intervento militare russo in Siria nel 2015, iniziarono immediatamente una serie di voli ravvicinati tra i caccia russi e quelli USA, poi si arrivò anche all'abbattimento di un SU-24 russo da parte di quell'F16 pilotato da un pilota che poi parteciperà al tentato golpe di matrice filo USA e Kemalista.

Arrivati molto vicini più volte allo scontro diretto, Russia e forze della Coalizione a guida USA, si divisero i settori di competenza di volo, alla Coalizione spettarono i settori del nord e dell'est dell'Eufrate, quindi da Afrin fino al confine con l'Iraq, mentre le forze siro-russe avrebbero operato ad ovest del fiume e sulle zone occupate dall'ISIS ( solo le forze russe operarono anche ad est del fiume per combattere l'ISIS, ma a mano a mano che scendevano verso sud le truppe guidate dagli USA lo spazio di manovra calava).
Pertanto non poterono difendere la popolazione di Afrin e ora non possono ancora volare a sostegno delle truppe siriane a terra, infatti nulla è stato ancora modificato negli accordi che suddivisero gli spazi aerei di competenza. Gli USA per ora intendono ancora far valere questa loro prerogativa, ma non sappiamo ancora per quanto riusciranno a farlo.
Cosa è accaduto ieri.

Nella notte presso Al Bab a nord est di Aleppo, in una cittadina sotto controllo dei miliziani FSA, ribelli moderati, non Al Qaeda od ISIS, sia ben inteso, aerei della Coalizione, presumibilmente USA, hanno effettuato un massiccio attacco aereo contro posizioni ed obbiettivi non ben identificati e solo genericamente liquidati come facenti capo a ISIS od altri gruppi.

Data la reazione a questo evento, è cessata l'offensiva contro le posizioni SDF-SAA, riterremmo confermato l'intervento USA a dare un segnale forte in favore dei suoi pseudo alleati curdi, i cui vertici non perdono occasione di mostrarsi come i famigerati servi sciocchi.

Se da un lato a Russia e Siria non è consentita la difesa aerea, la Turchia invece ne fa ampio uso, sia con droni da spionaggio sia con modelli armati, fino ai veri e propri caccia militari.
Voci di oggi, avanzano l'ipotesi che a bombardare siano stati i russi, ma non abbiamo elementi certi a supporto di qualunque tesi.

L'ipotesi più accreditata indicherebbe caccia americani che hanno bersagliato strutture petrolifere in mano ai filoturchi.

Unica certezza il rallentamento delle operazioni offensive.

L'attacco USA suonerebbe come un tentativo da parte loro di stoppare la smania di attaccare fin qui dimostrata dalle milizia turcomanne, e per placare la loro sete di crudeltà ed efferatezze contro civili e prigionieri fin qui dimostrata.

Dobbiamo registrare anche diversi attentati con bombe nascoste in veicoli, tre casi almeno presso Ras al Ayn, nel sobborgo di Tell Halaf per la precisione, dove sono morti almeno una decina di persone. Questi attentati hanno causato una ventina di morti e decine di feriti. Le forze di occupazione indicano come responsabili le truppe YPG, avendo però già visto in azione le FSA da diverso tempo, propenderei per non trascurare l'idea che siano essi stessi a organizzare dette esplosioni al fine di colpire i civili e spingerli a migrare verso altri settori della Siria.

Idlib
In questi ultimi giorni, l'intensità dei bombardamenti siro-russi ha raggiunto il massimo consentito dalle limitate forze aeree russe e siriane presenti nel Paese, ricordiamo che tutta la campagna aerea russa è stata condotta con cacciabombardieri a rotazione ma mai in numero superiore alla 30na come caccia utilizzabili e mai superiore alla 50na come massimo numero di presenze anche se non tutti adibiti ai bombardamenti a terra contro gli obbiettivi dei terroristi.


Gli attacchi, molto concentrati in settori limitati, si sono rivelati molto efficaci nel supportare l'avanzata siriana, prima sul villaggio di Mushayrifat e poi dopo poche ore, poco più a sud è arrivata la liberazione di altri due villaggi, Umm Al Khalakil e Ar Al Zurzur.
La pressione offensiva siriana sta dando i suoi frutti, non solo operano con piccole unità al momento, non si tratta di una grande offensiva, ma riescono ad ottenere e raggiungere ogni singolo obbiettivo in questa fortunata fase, che speriamo sinceramente si intensifichi e prosegua con costanza.

Nel frattempo le forze SAA sono arrivate a circa 20 Km di distanza dalla storica roccaforte terrorista di Maarrat al Numan.

Stasera proseguono i bombardamenti nel settore centrale del fronte nel sud della sacca di Idlib.

E speriamo preludano ad ulteriori avanzate.

29-11-2019

Innanzitutto parliamo del raid su Al Bab, alla fine la rivendicazione è giunta da parte siriana, con una importante novità rispetto al passato, i caccia siriani hanno effettuato raid notturni, segno di un importante lavoro di addestramento e di aggiornamento delle strumentazioni di bordo da parte russa sui caccia siriani, prima non sono avvenuti se non molto di rado.

Secondo che per la prima volta hanno attaccato le truppe filoturche impegnate in una missione congiunta con forze turche e senza subire perdite di alcun tipo.

In questi giorni la zona di Ain Issa è andata normalizzandosi, ci sono scambi di artiglieria ma non frequenti e anche i combattimenti si sono limitati a pochi scambi di raffiche.

Il controllo diretto siriano è andato estendendosi lungo la importante autostrada M4 a beneficio della diminuzione degli scontri, il compito di pacificazione del settore procede quindi bene.

Ora resta il grosso problema della permanente presenza USA nel settore nord vicino ai pozzi di Al Kathanya e Al Rumailian, oltre che nel sud-est del Paese.

Questa presenza è continua fonte di tensione e di destabilizzazione della tregua nel settore, gli USA infatti agiscono sottotraccia per causare scontri tra le forze curde a loro ancora fedeli e le comunità locali arabe che vogliono il completo ritorno del governo siriano nella provincia.

Kabani

Non si placano gli scontri in questo settore chiave del fronte verso Jisr al Shougur, i caduti aumentano da ambo le parti senza che si addivenga ad un risultato definitivo, la guerra di logoramento avrà termine con il crollo di una delle due parti e solo chi avrà risorse per resistere di più vincerà questa sanguinosa battaglia. La Somme da queste parti non deve essere molto conosciuta.

Sacca di Idlib

Le truppe siriane si stanno assestando lungo il fronte che è avanzato di alcuni villaggi con le recenti avanzate, presto potremmo avere una nuova spallata di avvicinamento verso Maraat al Nouman, che è il prossimo obbiettivo a cui puntano i comandi siriani.

Roccaforte storica sunnita e covo dei primi gruppi di jihadisti, rappresenterebbe una sconfitta psicologica devastante prima ancora che militare per i tanti gruppi legati ad Al Qaeda in Siria.

Per oggi è tutto, alla settimana prossima con le Aree di crisi nel mondo a meno che non vi siano importanti ulteriori sviluppi in Siria.