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Home Inchiesta Inchiesta Aree di crisi nel mondo del 21-11-2019

Aree di crisi nel mondo del 21-11-2019

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di STEFANO ORSI

Ci sono alcune volte in cui diviene difficile scrivere un articolo, quando cioè gli argomenti trattati ci causano irritazione o angoscia o scatenano in noi sentimenti di rabbia o sofferenza.

 


 

Oggi mi trovo in uno di questi casi, infatti le aree di crisi che devo trattare lo sono a causa di fatti che violano i diritti di interi popoli e sono accompagnati da morti di innocenti, spesso assassinati a causa della loro richiesta di giustizia e rispetto dei loro diritti.

Siria

La fase offensiva delle milizie jihadiste FSA è entrata in una fase di “Silenzio Operativo” ovvero sono cessate le importanti battaglie per la conquista dei villaggi e si è passati in quella di logoramento, di colpi mirati che uccidono alcuni soldati o pochi civili, ma che lo fanno ripetutamente nei giorni, settimane e mesi, conosciamo la situazione per averla vista in questi anni sul fronte di contatto nel Donbass.

Ci sono stati nuovamente episodi di assalti alle pattuglie congiunte russo turche, la popolazione locale, forse istigata da persone interessate, sono giunte al lancio di numerose molotov contro i mezzi, anche quelli russi.

Di fronte alla possibile reazione sia russa che turca, i pattugliamenti sono infatti propedeutici al mantenimento della fase di stallo che rassicura gli abitanti dei villaggi della zona abitata in maggioranza da cittadini siriani di etnia curda, le autorità curde hanno preso posizione condannando gli episodi e rassicurando le parti che simili episodi NON si sarebbero più ripetuti, speriamo sia così per davvero.

https://www.youtube.com/watch?v=_atSw7wcyS0&t=32s

Le forze militari russe hanno preso possesso della ex base americana di Mitras, dove hanno detto di voler installare attrezzature per un ospedale da campo e un centro per la logistica degli aiuti alla popolazione civile.

https://www.youtube.com/watch?v=4srksnv-juc&t=16s

https://www.youtube.com/watch?v=_x9mLoagseM&t=15s

Nella provincia di Idlib si intensificano ancora i combattimenti ed i bombardamenti, in particolare nel settore sud e di Kobani ad ovest. A sud est le forze siriane hanno liberato un paio di Paesi, ma si è trattato di un attacco limitato e di assaggio, teso a valutare la resistenza da un lato e la risposta dall'altro, ovvero come si siano attivati i terroristi di Al Qaeda per reagire agli attacchi. Sul terreno di Kobane sono caduti molti tra soldati e miliziani, è un fronte da mesi molto caldo e trattandosi di regione montagnosa, questo villaggio sulle pendici di una montagna strategica per la posizione, riveste una importanza notevole per la strada che porta verso Jisr al Shougur.

Altro fattore di rabbia, gli attacchi di Israele. Dal mio post sul profilo FB.

#Sodakaustica

Israele, stato terrorista del Medio Oriente, prosegue nelle sue politiche di aggressione, nella notte un fitto lancio di missili aria terra, circa 20, sono stati lanciati dai cieli del vicino Libano per colpire un centro di difesa aerea siriana.
Dato il momento estremamente difficile per la loro politica interna, Netanyahu in caso di mancato nuovo incarico a formare il governo, ora è stato incaricato il suo concorrente Gantz, si aprirebbero le porte del carcere a causa degli scandali giudiziari che riesce ad eludere proprio in virtù del suo ruolo di primo Ministro.
L'amico Trump lo ha aiutato che le folli dichiarazioni di riconoscere i territori occupati, occupazione condannata dall'ONU, e gli insediamenti illegittimi, che hanno rubato terre e risorse ai proprietari palestinesi, come parte di Israele causa nuove tensioni con la possibile stampella del governo Gantz, il partito arabo israeliano guidato da Odeh, che ha immediatamente avvisato della chiusura ad ogni ipotesi di accordo per un governo colonialista.
Stanotte poi un altra perla, dopo il finto annuncio di un attacco missilistico dalla Siria sventato ieri, non risulta alcun lancio da parte siriana, nella notte un vero e massiccio attacco della IAF contro una batteria di difesa aerea siriana, un vero centro di controllo con deposito annesso, che è stato bersagliato con ben 20 missili. Abbiamo imparato che l'attuale livello di difesa aerea siriano permette loro di intercettare un certo numero di bersagli, fino al 70%, ma che oltre un certo numero di questi, non riescano ad intercettarli tutti. Agli israeliani è stato sufficiente innalzare il numero dei caccia in missione ed il numero di ordigni lanciati per raggiungere comunque, anche se ad un costo notevolmente più elevato, i loro obbiettivi.
La forte esplosione di questa notte altro non era che un prolungamento della crisi politica interna di Telaviv, che vive un momento critico ma che per l'ex, quasi del tutto, premier Netanyahu, potrebbe passare dal critico al drammatico. Ogni mezzo per innalzare la tensione è pertanto per lui un semplice e lecito espediente da utilizzare, in spregio ad ogni rispetto del diritto o delle vite umane anche civili che hanno causato anche con questo ultimo illegittimo e criminale attacco. Ma si sa , dai criminali psicopatici, sociopatici e misantropi, non si possa pretendere molto.”

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1716632945137578

Il Ministro degli esteri russo Lavrov ha accusato gli USA di interferire nella trattativa delicata tra governo siriano ed autorità curde, in quanto l'azione della Russia cerca di risolvere la situazione riavvicinando il governo siriano alle popolazioni curde, vedendo in questo percorso la duplice soluzione sia delle garanzie di autonomia amministrativa delle popolazioni curde, sia la tutela della sicurezza per lo stato turco che ha generato le recenti tensioni. In questa fase gli USA stanno agendo da sabotatori del processo spingendo i Curdi verso posizioni insostenibili al fine di far fallire i negoziati.

Sud America

Bolivia

Salgono ad oltre 30 i morti in Bolivia nel dopo golpe, la Presidente autoproclamata Anez con il suo decreto definito “licenza di uccidere” ha garantito l'immunità  a militari e forze di polizia che si dovessero macchiare di atti di violenza illegittimi pur di sedare i tumulti della popolazione che chiede il rispetto della Costituzione ed il ritorno del Presidente eletto Morales, ancora in esilio in Messico. Detto decreto infatti garantisce l'immunità anche da lesioni gravissime o addirittura la morte delle persone ferite o colpite durante le repressioni.

Prova ne è che nessun atto o provvedimento sia stato preso contro i massacratori di Cochabamba, dove 12 persone sono assassinate da polizia ed esercito, che sono armati durante le azioni di ordine pubblico, e anche quelle di altri episodi precedenti o successivi non hanno subito alcuna conseguenza per aver assassinato cittadini disarmati.

https://www.youtube.com/watch?v=98BAcE7OLqE&t=811s

https://www.youtube.com/watch?v=sjujbosK3l8&t=778s

https://www.youtube.com/watch?v=YrXTa-DGfbo&t=12s

Le manifestazioni non si stanno placando, nonostante la repressione violentissima messa in atto dai golpisti.

Il Parlamento si è potuto riunire e in Senato sono stati eletti i nuovi Presidenti dopo che sono state formalmente presentate le dimissioni di Adriana Salvatierra, prima, solo annunciate dai golpisti ma mai presentate dalla rappresentante del MAS .

https://www.youtube.com/watch?v=TN4BCEHE-Rw&t=73s

Naturalmente gli USA fanno sentire la loro ingerenza pesante, riconoscendo il governo golpista e agendo anche qui come forza di disinformazione e destabilizzatrice, mai plachi si adoperano in ogni dove per demolire la democrazia e la libertà dei cittadini.

Il recente caso emerso della creazione di ben 68000 pagine Twitter a favore del golpe in Bolivia, ci mostrano numeri che fanno scomparire nel ridicolo le accuse di ingerenza mosse dai democratici USA contro la Russia nelle ultime presidenziali, dove i profili inquisiti mi pare non raggiungessero i 6000.

Il caso è stato denunciato da Julián Macías Tovar, capo dei social network per il partito spagnolo Podemos.

https://twitter.com/JulianMaciasT/status/1196184676957904896?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1196184676957904896&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.telesurtv.net%2Fnews%2Fcuentas-falsas-creadas-golpe-estado-bolivia-evo-morales-unidas-podemos-20191118-0009.html

mediante il flusso di dati generati da queste migliaia di account fasulli i registi del golpe , tentano di alterare la percezione degli eventi da parte delle opinioni pubbliche mondiali oltre che dei cittadini boliviani. Tutto questo, naturalmente, nella totale noncuranza della piattaforma social, che pare agisca, evidentemente, come complice silente dell'operazione.

Cile

Anche in Cile i morti sono ormai una trentina, qui nessun golpe ha avuto luogo, ma i cittadini continuano a protestare contro un governo odiato che li sta affamando, il caro vita favorito dalla privatizzazione di tutti i servizi , acqua compresa, il lavoro sempre più precario ed incentrato sullo sfruttamento totale dei dipendenti ormai senza alcun diritto, hanno agito come i detonatori di una rivolta che non cala di tensione.

Il recente assassinio della artista di strada Daniela Carrasco di 36 anni, è scoppiato in grave ritardo nel nostro come in altri paesi, il ritrovamento del suo corpo risalirebbe ad ottobre, ma solo oggi se ne inizia a parlare sui nostri media, questo a causa del grave silenzio che sui fatti del sud America che non riguardino direttamente gli interessi USA o che addirittura siano in aperto contrasto con questi, proprio come nel caso del Cile, ecco che l'attenzione dei media mainstream viene deviata altrove e cala un silenzio allucinante su queste stragi e violenze, mentre si prosegue nella saga dei pochi studenti cinesi di Hong Kong che traviati da social e leader compromessi con i servizi occidentali, compiono loro stessi violenze impressionanti contro i cittadini riottosi a appoggiarli e anche contro forze di polizia che definire pazienti e tolleranti è davvero poco se paragonate a ciò che abbiamo visto in Francia con i Gilet Jaunes o a quanto vediamo accadere in sud America.

Daniela Carrasco, detta El Mimo, è stata trovata il 20 di ottobre, morta, impiccata o appesa ad una cancellata, il corpo pare presentasse segni di violenze e le amiche testimoniano che fosse stata arrestata dai Carabineiros cileni il giorno precedente, ma su tutto è calato un insabbiamento che prima che giudiziario è stato mediatico. A quel caso ne sono seguiti molti altri, denunce di sistematiche violenze subite dalle ragazze o donne arrestate, torture e sevizie per i ragazzi, il tutto taciuto o detto con leggerezza in 4 secondi in uno sbrigativo servizio di tg.

Eppure ricordiamo bene lo spazio garantito a servizi di tumulti in corso a Caracas in Venezuela, laddove invece si erano rivelati falsi, anzi, i fatti dimostrarono il contrario, che la popolazione non stesse affatto protestando ma che lo facessero in pochi e benestanti quartieri e che molte delle violenze ed uccisioni denunciate dai media fossero proprio opera loro e non delle autorità governative, ricorderete bene tutti lo spazio dato ai due tentativi di golpe falliti da Guaidò, che ancora siede nel Parlamento venezuelano e contro di lui nessun provvedimento è stato preso.

Che strani i nostri media, chiamano dittature le vere democrazie, chiamano dittatori i presidenti eletti democraticamente e presidenti i golpisti, molti governi europei e del mondo che orbita attorno agli USA, ancora riconoscono Guaidò come Presidente del Venezuela anche se nemmeno lui ha l'ardire di arrogarsi quel titolo e ha preferito calarsi nel dimenticatoio anche per non ricordare gli scandali finanziari che hanno colpito molti suoi collaboratori per le dissolute gestioni dei fonti ONU e delle donazioni private...

Anche in Ecuador assistiamo da molte settimane a proteste e repressioni violente, come pure ad Haiti, ma nessuno di voi ricorda certamente un servizio televisivo recente che ne parli mentre di Hong Kong, dei tumulti in Iraq o in Iran, dove addirittura hanno fatto circolare fake news allucinanti su centinaia di morti per le strade, chiaramente nulla di tutto ciò era vero, e la situazione non è nemmeno lontanamente grave come lasciato intendere a noi. In Iraq interessano alcune fazioni minoritarie sciite facenti capo al noto mullah Moqtada al Sadr, già a suo tempo corrotto dagli USA per porre termine alla guerra civile che stava costando troppo cara in termini di vite americane, ed in Iran tocca alcune minoranze d studenti che vorrebbero vivere alla occidentali, abbagliati dal solito miraggio menzognero del benessere capitalista, ignorando loro, meschini, che molti loro coetanei in paesi dove il capitalismo è arrivato, non possano più nemmeno studiare, e sono costretti a migrare altrove, studi per loro gratuiti come l'assistenza sanitaria e via dicendo, troppe cose danno per scontate e troppe ignorano ingannati dalle false promesse  della propaganda made in USA.

https://www.youtube.com/watch?v=tdUYoOuL9Qo&t=85s

https://www.youtube.com/watch?v=f06-1cV0ga8&t=92s

Per concludere, una similitudine tra le tecniche raffinate e gentili di repressione tra Cile e Francia, la troviamo nello sport in voga tra la polizia francese e i carabineiros cileni, la caccia agli occhi. In questi mesi di proteste a Parigi ed in altre città sono centinaia i cittadini menomati o resi del tutto invalidi da colpi diretti sparati in faccia dagli agenti, i fumogeni o i proiettili, definiti come “non letali” se sparati direttamente e a distanza ravvicinata, bucano anche le maschere antigas o gli occhiali di protezioni indossati dai manifestanti, solo in Cile in queste poche settimane di proteste, sono oltre 200 i cittadini colpiti che hanno subito gravi lesioni, un fenomeno che ha spinto anche la BBC mondo a girare un servizio di denuncia del sisema utilizzato per indurre il terrore nella popolazione, l'accusa è infatti che la cosa sia ricercata e niente affatto casuale come sostenuto dai vertici delle forze dell'ordine.

I proiettili di gomma che colpiscono in volto una persona, causano gravi danni alle ossa, la sfigurano a volte in maniera permanente, se colpiscono un occhio, causano l'immediata esplosione del bulbo oculare con annessa perdita definitiva della sua funzionalità.

Il mondo a guida USA e Nato, sta velocemente scivolando verso una dittatura diffusa e a tratti “gentile” perchè ottenuta non attraverso la represione delle opposizioni politiche, ma garantita attraverso la manipolazione mediatica dell'opinione pubblica dei cittadini alla cui attenzione vengono posti solo temi e notiie selezionate e gestite in modo opportuno, al fine di alterarne la percezione e la successiva formazione di una opinione individuale.

Mala tempora currunt.