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Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani del 31-10-2019

Situazione operativa sui fronti siriani del 31-10-2019

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di STEFANO ORSI

Chiudiamo, con oggi, il mese di ottobre, con i combattimenti ancora attivi sul fronte di nord-est dove l'Esercito siriano si sta schierando e le prime truppe arrivate son impegnati in pesanti combattimenti contro le forze congiunte di Turchia e milizie jihadiste FSA-NSA ( i soliti ribelli  moderati tanto cari alla stampa occidentale quando schierati contro Assad)


Notiamo che aumentano anche le testimonianze della presenza di Elmetti-Bianchi su questo fronte, mai citati nei servizi tv o di stampa di regime (occidentale), ma ci sono e sono loro stessi a comunicarcelo. Denunciano i bombardamenti da parte curda contro la popolazione civile sia turca che anche siriana, utilizzano lo stesso linguaggio adottato per la propaganda solita che dovrebbe spostare l'opinione pubblica del mondo dalla loro parte, e si va a scontrare con la dicotomia mentale di chi ha sempre sostenuto sia i Curdi che i terroristi di Idlib, da loro amorevolmente soprannominati “ribelli moderati”

Anche oggi sul fronte orientale , diversi villaggi sono stati occupati dalle FSA, mentre solo ora stanno giungendo con il contagocce, pezzi di artiglieria pesanti e preziosissimi lanciarazzi multipli.

Ciò che sarebbe servito dal primo giorno inizia solo ora ad arrivare, segno che non era affatto tutto pronto da dieci-venti giorni, come qualcuno ha avuto il coraggio di affermare e scrivere.

https://www.youtube.com/watch?v=1UXz1rd-ekQ

Chi oltretutto è solito denigrare l'addestramento delle forze FSA di questi reparti, tra i quali spiccano le forze speciali della 2° Brigata mi chiedo come giustifichi oggi i risultati che stanno ottenendo contro unità siriane dio sicura seconda scelta, non vi sono ne reparti della Guardia Repubblicana, ne della 4 Divisione, ne tanto-meno il 5°Corpo d'Armata o Unità Tigre, avremmo un altro tenore nei risultati degli scontri.

Manca il supporto aereo, punto dolente dato invece il suo supporto da parte turca, anche qui occorre uno sforzo almeno diplomatico perchè i russi impongano la no-fly zone anche su parte dei cieli turchi in quanto, data la vicinanza del confine, ogni punto di questi fronti è raggiungibile. Secondo fattore, il mancato dispiegamento russo nelle zone di combattimento, si spera arrivino in forze e presto.

https://www.youtube.com/watch?v=aqThTZKFELo

La misteriosa colonna di mezzi militari USA, cerca da due giorni di andare ad ovest, si presume verso Kobane, con decine di camion e rimorchi vuoti, e ci domandiamo cosa debbano caricare.

https://www.youtube.com/watch?v=oy_Z_Bp-bTc

Nella mappa postata troverete i combattimenti indicati e le posizioni delle forze in campo, mancano le SDF YPG in quanto si sono ritirate dai settori di combattimento.

Su proposta di uno degli Sceicchi delle due maggiori tribù arabe del nord est siriano, che contano migliaia di miliziani attualmente nelle SDF, ha richiesto ufficialmente al governo siriano di aderire alla riconciliazione per la cancellazione dei reati commessi durante il periodo di guerra, in modo da acquisire direttamente le SDF all'interno della catena di comando dell'esercito siriano, come per le NDF, e passare a combattere e controllare il territorio da loro occupato direttamente per il governo di Damasco.

Prima di dimenticarmi, il nuovo successore di Al Baghdadi è stato nominato, si tratta di cotal Al Qurayshi.

Riportiamo gli eventi di questa settimana.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1694675277333345

Aggiornamento dai fronti siriani del 29-10-2019

Tell Tamer


Sono proseguiti anche oggi i pesanti scontri tra le FSA-NSA affiancate da alcune unità corazzate turche, tra cui anche alcuni Leopard 2 Mark4, e le forze siriane SAA, per il controllo di diversi villaggi a sud e ad est di ras al Ain.


Oggi è stata la giornata più sanguinosa, con molti caduti e prigionieri da ambo le parti.
Ieri le SAA avevano raggiunto alcuni villaggi a sud e a est di Ras al Ain per sostituire le YPG che si stanno ritirando a sud della linea dei 30 Km come da accordi raggiunti, purtroppo, non è stato ben chiarito quali siano i forniti da mantenere e le zone che andranno sotto controllo di chi, perchè si leggeva solo che verranno mantenuti gli attuali fronti senza aver indicato con precisione i confini.


Le FSA pertanto cercano di accaparrarsi il maggior numero possibile di villaggi, solo stamane a sud di Tall Abyad ne hanno conquistati una ventina senza sparare un colpo , semplicemente presentandosi non appena le YPG li abbandonavano senza aver atteso l'arrivo dell'SAA che non era distante.


Hanno da poco chiuso il controllo lungo il confine da Kobane fino al punto di contatto con i filo-turchi e si apprestavano a convergere a sud quando sono stati preceduti dalle FSA.
Cosa manca al momento alle SAA presso sul fronte ad est? Intanto mancano i carri in numero sufficiente, e i mezzi anticarro. Non c'è artiglieria pesante o carri armati al fronte.
Le unità giunte qui nei giorni scorsi non sono Forze Speciali ma unità di seconda o terza fila che erano probabilmente nelle remote retroguardie nel deserto e ora si trovano in prima linea.


Chiaramente ancora non sono riuscite a fissare un fronte con le FSA che invece hanno un notevole appoggio di carri e blindati, a cui si aggiunge un pesante fuoco di artiglieria dal territorio turco e quindi non raggiungibile al momento.
Non sono segnalati attacchi aerei per il momento.


Incerta è la situazione dell'effettivo controllo su alcuni villaggi strategici come ad esempio Manajir, dobbiamo comunque presumere che al momento si trovi sotto controllo delle FSA.


La presenza di forze turche impedisce all'aviazione siriana come a quella russa di intervenire.
abbiamo visto le colonne di mezzi russi convergere verso questo settore e a breve verranno a occupare le prime linee di contatto su tutti questi fronti , ora non ci sono in questo settore, ed è per questo che si combatte per controllare villaggi che poi non potranno più essere reclamati indietro.


Purtroppo sono segnalate violenze da parte delle FSA contro la popolazione che in diversi villaggi , come Abo Rasin e Debseh hanno tentato di resistere all'occupazione turcomanna.
Oggi le forze russe hanno iniziato ad avvicinarsi a questo settore caldo, e non a caso alcuni colpi di artiglieria turca oggi hanno sfiorato alcune postazioni russe nel settore di Ad Darbasiyah, ad est di Ras Al Ain.


Nei prossimi giorni arriveranno a destinazione i rinforzi russi che dovranno coprire questo settore di fronte come forza di interposizione, e pattugliare anche all'interno lungo la fascia di dieci Km del confine turco siriano come da accordi di Sochi sottoscritti.
Per ora qui si combatte e si muore, i molti prigionieri caduti in mano alle FSA non staranno certo passando il loro momento migliore e spero che non vengano trattati come i loro commilitoni in passato nella sacca di Idlib.
Come già scritto nei giorni scorsi, mancano rinforzi adeguati al compito da assolvere, e non essendo arrivati, questa è la diretta conseguenza.

Fronte di Kabani


Sono alcuni giorni che i combattimenti sono ripresi in questo settore a nord della Provincia di Latakia, e purtroppo ancora la roccaforte strategica di Kabani resiste agli attacchi siriani. non conosco il territorio se non attraverso lo studio delle immagini da satellite, temo che la posizione che domina la sottostante valle di Al Gaab ne decreti l'importanza strategica che non permette di aggirarne la posizione ma impone la sua cattura.

5° uccisione per il Leader ISIS Al Baghdadi


Siamo arrivati ad almeno 5 nel nostro conteggio, immaginiamo che possa anche non essere l'ultima, almeno due gliene restano, poi i media hanno annunciato il nome del suo successore, si sa bene che morto un Califfo, se ne fa sempre un altro, tale Abdullah Qardash, ma , meschino, anche di lui, oggi gli USA hanno annunciato l'eliminazione.
L'elenco dei potenziali scomodi testimoni da pensionare credo sia lungo per cui munitevi di pazienza che la campagna elettorale delle presidenziali USA, fino al prossimo anno non avrà termine, e nemmeno i "coup de theatre" per sostenerla.
Come potete immaginare, abbiamo diverse riserve nel credere a ciò che l'amministrazione USA e in particolar modo quella di Trump, comunica o scrive, visti il continuo ricorso a frottole e sproloqui al pari dei suoi degni predecessori, Obama, Bush e Clinton.