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Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani del 25-10-2019

Situazione operativa sui fronti siriani del 25-10-2019

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di STEFANO ORSI

Dalla scorsa settimana abbiamo avito il vertice di Sochi tra il padrone di casa Presidente Putin e il presidente turco Erdogan.


Si è trattato di un vertice molto delicato in quanto gli USA avevano tentato in extremis di sabotarlo con la loro unilaterale concessione di una fascia nel nord della Siria che accoglieva per intero le istanza turche, come il ritiro completo di tutte le milizie YPG ed il passaggio del controllo , quindi con Kobane e Qamishli comprese. Alle forze turche e milizie FSA-NSA. Si trattava del pieno accoglimento di tutte le richieste di Ankara, oltretutto gli USA non avevano più alcuna parte nella vicenda essendosi ritirati da tutto il nord est siriano.

Vertice quindi che si presentava difficile e in effetti lo è stato.

Non commento nemmeno le illazioni di precedente accordo tra le parti che qualcuno per fini personali e senza alcun supporto di elementi probanti, in quanto la storia di questi interventi illegittimi turchi è lunga e si spalma su diversi mesi, come prima per Afrin, anche ora per l'attacco al nordest, abbiamo avuto mesi di minacce e ultimatum turchi alle forze USA perchè disarmassero le milizie curde, avvisi caduti non solo nel vuoto ma nelle provocatoria e continua fornitura di munizioni e nuovi mezzi di combattimento per le milizie, il delirio di onnipotenza americano e la sottovalutazione perenne dell'aggressività e determinazione turca.

Lo abbiamo scritto più volte, che la Turchia non minacci mai a vanvera e lo ha dimostrato ancora.

Pertanto non ritengo affatto si possa parlare di preventivo accordo ma di presa d'atto di una situazione degenerata nel tempo e annunciata con ogni mezzo di informazione ripetutamente.

Le stesse autorità curde, non sappiamo quanto per causa della loro ottusaggine e quanto invece sia accaduto a causa delle pressioni operate dagli USA in merito ad un ritorno necessario e non procrastinabile della regione del nord-est siriano sotto il pieno controllo del legittimo governo di Damasco.

Sono dovuti morire altrri 600 miliziani curdi perchè i capi comprendessero, di fronte al totale collasso delle loro difese, che da soli non sarebbero riusciti ad opporre alcuna resistenza contro le milizie FSA, e solo allora hanno capitolato.

Non vedo in tutto ciò alcun accordo preventivo quindi a meno di non fantasticare.

Il Presidente Erdogan ha nuovamente ottenuto molto dalla Russia per fermare le orde di jihadisti ( che sappiamo bene essere state spostate qui da Idlib e che rappresentino la parte “moderata” rispetto a quelli rimasti ad occupare quella provincia che sono affiliati ad Al Qaeda) sostegno economico, l'ingresso della Turchia nel sistema di tracciamento bancario creato da Russia e Cina, mettendosi al sicuro da pressioni e sanzioni USA o UE, ma lo leggerete nel dettaglio più avanti, resta il fatto che questo accordo ha riportato la Russia definitivamente in un ruolo centrale per tutto il Medio Oriente e relegato del tutto gli USA ai margini.

Lo stesso Iraq non concede la permanenza delle truppe in ritirata dalla Siria sul suolo iracheno per più di una settimana, giusto il tempo per spostarli altrove, e questo ci da il metro del loro attuale peso nelle politiche locali. È il totale fallimento non di Trump, ma delle politiche di distruzione e destabilizzazione messe in atto e progettate dai governi Clinton Bush Obama che hanno portato alle primavere arabe e a due conflitti ancora in atto, Libia e Siria.

Vediamo ora da venerdì cosa è successo.

Ricordo che attraverso i link dei miei post potete accedere a mappe, foto e filmati degli eventi.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1682366221897584

Aggiornamento dai fronti siriani del 18-10-2019

Ieri è avvenuto l'annuncio di un cessate il fuoco unilaterale, e dico unilaterale in quanto i rapporti tra USA e Curdi sono formalmente cessati con la loro partenza dal nord est della Siria, ma non dal resto del Paese come la provincia di Deir Ezzour tutt'ora occupata, e nemmeno erano stati coinvolti i Curdi come parte in causa.
Al momento abbiamo il fronte di Manbij tutto presidiato da forze siriane, che hanno anche occupato le ex basi americane, il fronte lungo il lago Assad ed il fiume Eufrate verso nord e da Jaraboulus, esclusa, fino a Kobane, tutto presidiato da truppe siriane e russe.
Poi abbiamo una fascia da Tal Abyad finoa Ras Al Ain che è in mano alle forze FSA (NSA) filo-turche che arriva in profondità a lambire l'autostrada M4 e si ferma presso Tal Tamer dove l'esercito siriano SAA e le YPG le hanno fermate, Ras al Ain stessa è ancora presidiata da truppe YPG che resistono nonostante la superiorità di mezzi e numeri delle orde terroriste delle FSA.
Proprio questa città è al momento stretta in una morsa tremenda, dove in barba al proclamato unilateralmente cessate il fuoco, si prosegue nei bombardamenti sull'abitato, 12 ore fa è arrivata la notizia che anche l'ospedale cittadino è stato colpito da proiettili di artiglieria pesante, le milizie FSA serrano sui fianchi penetrando in città casa per casa.
Gli stessi miliziani hanno diffuso video in cui fanno uso di missili ATGM di produzione USA, i TOW, contro i palazzi da dove i miliziani curdi YPG tentano una difficile e forse disperata resistenza.
La città è sempre chiusa e circondata e attorno ad essa, i soldati dell'esercito turco stanno già oggi costruendo due posti di controllo come a dire qua siamo e qua restiamo.
Le truppe YPG 15 ore fa sono riuscite a riconquistare un villaggio, Manajir e tentano di raggiungere i loro commilitoni e la popolazione ancora presente, all'interno della città assediata, il tentativo è disperato, ma motivato dall'evitare un massacro certo e brutale di coloro che verranno catturati, spetterebbe loro la stessa sorte toccata a migliaia di soldati siriani catturati da questi tagliagole negli anni di guerra in Siria, quando la stampa radical-chic amava chiamarli “ribelli moderati” o in alcuni casi, affiancandoli alle figure dei “Partigiani”, solo a pensarci mi vengono i brividi, il silenzi di persone come Del grande, che li esaltò, oggi suona come una ammissione di colpa.
Le ore di tregua danno comunque tempo alla Siria di far affluire rinforzi nei settori prossimi al fronte, il tempo è un nemico implacabile e inarrestabile.

https://www.youtube.com/watch?v=yQbOqATXl5c&fbclid=IwAR3M9fQTxgdDe85wbYU5JX5YbfljsX9KgW0L6BEMihm9QgiDgYE08AdvXlw

https://www.youtube.com/watch?v=kSxX04u0NXY&fbclid=IwAR1xDboJnUvrHGEndwpswU_slWr-9ykWBdS_vNWCuQnS2h4eOBFII6VeOHA

https://www.youtube.com/watch?v=EOh-POnep2I&fbclid=IwAR1XJDpsvl240hxi06HIOgXw-EG4NBReWvPHnMoN7RX-Ma_MgEeQeqCKbJU

https://www.youtube.com/watch?v=ARfeeE7j8ek&fbclid=IwAR3psfmD0aX26s9vAmR3DKMvaJTrValGwK_Pc21u8rODCT3gwccNosyljUU

https://www.youtube.com/watch?v=8juEKkLjmuQ&fbclid=IwAR0-z0Ct1C7_KnB3d0LfiizzCG_7l3CyD4NFiREB-eNC_p97CvLlXg-T17M

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1683987451735461

Aggiornamento dai fronti siriani del 19-10-2019

Il comandante in capo curdo avrebbe ordinato alle sue truppe chiuse in Ras al Ain di ritirarsi assieme ad un convoglio umanitario in uscita dalla città assediata.
Questa mattina le forze jihadiste filo-turche delle FSA-NSA hanno permesso al convoglio umanitario di entrare in città.
Un'ora fa è giunta la notizia che le forze YPG starebbero effettivamente abbandonando le loro posizioni grazie all'accordo di uscita concluso con le milizie filoturche. al termine del ritiro la città sarà interamente in mano alla Turchia tramite i loro giannizzeri.
Oltre a questo, ed in barba al decantato cessate il fuoco, le forze Turco-jihadiste hanno occupato diversi villaggi lungo il confine, tra la Siria la Turchia, in direzione di Qamishli.
ad Ovest di Ad Darbasiyah i turchi stanno smantellando il muro di confine, segno che intendano invadere il suolo siriano anche da quella posizione.
Una volta questa situazione non si chiamava tregua.
Una buona notizia invece, le truppe siriane, SAA Syrian Arab Army, sono giunte presso Manajir, cittadina sulla linea di contatto accolte dalla folla festante.
Segnalo un fatto spiacevole per l'informazione italiana.
La rivista "Left" ,pare, avrebbe rimosso dal suo sito il vergognoso articolo dell'anno scorso col quale celebrava gli Elmetti Bianchi, White Helmets, forse colta da improvvisa nausea per il suo stesso operato, per chi non avesse ancora compreso chi siano gli WH, basti dire che sono diretta espressione delle forze jihadiste che si stanno occupando del lavoro di coltello per conto dei Turchi contro le popolazioni curdo siriane.
Si toglievano l'elmetto verde per indossare quello bianco, tutto li.
Notizie belliche, le forze YPG hanno abbattuto un elicottero da combattimento turco ad ovest di Ras al Ain, lungo la M4 è stato catturato un altro mezzo blindato delle FSA, nei pressi di Ain Issa.
Convoglio di mezzi russi è entrato stamane nella base aerea di Al Tabqa, da poco liberata dall'esercito siriano.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1685142871619919

Aggiornamento dai fronti siriani del 20-10-2019

Ras Al Ain
Anche oggi dobbiamo annotare come questa strana tregua proceda.
Ieri , ricorderete, abbiamo dato la notizia dell'ordine di ritiro delle forze YPG da Ras Al Ain, grazie a alcuni convogli umanitari, le truppe che difendevano la città, ormai circondata, hanno potuto abbandonare le loro postazioni e ripiegare su Tal Tamer dove verranno riassegnate.
Nel frattempo, ultimato il ritiro, le forze NSA-FSA hanno occupato la città contesa per giorni e strenuamente presidiata dalle forze YPG.
Non vi erano al momento altre scelte da compiere, la posizione dell'abitato a ridosso del confine, e assediato era ormai divenuto indifendibile, anche i tentativi di alcune unità curde di aprirsi una via da est sono falliti, pertanto ha scelto bene il comando curdo, forse già affiancato da ufficiali siriani, di optare per il ritiro grazie alla copertura del convoglio umanitario.
Dalla pagina del canale Telegram Rangeloni News vi propongo questa interessante annotazione relativa alle basi USA abbandonate.
https://t.me/vn_rangeloni/21
Le immagini della polizia militare russa e dei siriani all'interno di quelle che fino a pochi giorni fa erano le basi militari USA in Siria hanno fatto il giro del mondo.

Le basi statunitensi non sono state attaccate e nessuno ha costretto i militari USA a levare le tende in fretta e furia. Eppure il contingente è stato fatto ritirare molto frettolosamente, come se fosse sotto assedio.

Nella loro fuga i militari statunitensi hanno lasciato nelle basi molti effetti personali, tra cui l'intera collezione di libri di Harry Potter, ma anche documenti militari.

Tra gli oggetti "dimenticati" sono stati rinvenuti veri e propri cimeli, come nel caso della bandiera dei ribelli Texani "Come and take it". Una bandiera molto simbolica, legata all'inizio della Rivoluzione texana del 1835, dove nella cittadina di Gonzales, si fronteggiarono i coloni texani ribelli e un distaccamento dell'esercito messicano.

I texani avevano in dotazione un unico cannone prestato pochi anni prima dagli stessi messicani. Quando quest'ultimi chiesero di riaverlo, i coloni si rifiutarono. In segno di sfida venne creata la bandiera riportante le parole "come and take it". Nacque uno scontro a fuoco, in seguito del quale i messicani si ritirarono senza riconquistare il loro cannone.

Tutto molto simbolico in questo scherzo del destino: "Come and take it". Questa volta sono arrivati e si sono presi tutto. Senza combattere.
Vittorio Nicola Rangeloni
Sotto potete vedere anche le foto dei resti dell'elicottero turco abbattuto nei pressi di Ras al Ain.
Come annotazione personale alle foto esaminate delle basi americane abbandonate, noto che abbiano lasciato generi alimentari in abbondanza, pranzi non terminati, una montagna di spazzatura e tutte le loro attrezzature da campo, tende brande, cucine, tavoli e sedie sul posto. Davvero un ordine arrivato con breve preavviso.
Ultimiamo questo aggiornamento con l'arrivo di altre unità siriane, munite per fortuna anche di blindati, sul fronte di hasakah e Tal Tamer e Ain Issa, ma occorre portare anche rinforzi ulteriori verso Qamishli , quel settore ed il suo aeroporto sono importanti da difendere.
Le due foto pittoresche, sono di un convoglio di mezzi USA che sta lasciando la Siria, salutato con affetto dai siriani.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1685728424894697

Dopo il cessate il fuoco di giovedì il presidente Assad ha invitato tutte le forze militari illegalmente presenti sul territorio della Siria di andarsene.

Il presidente della Repubblica Araba Siriana Bashar Al-Assad ha ribadito la sua richiesta di mettere fine a quella che lui stesso ha definito un'aggressione della Turchia nella Siria settentrionale.

Per Assad, intervenuto durante un incontro con una delegazione diplomatica russa in visita a Damasco guidata da Alexander Lavrentyev, è necessario un completo ritiro delle forze armate degli altri Paesi dal territorio della Siria.

"Assad ha confermato che si dovrebbe cercare di mettere fine a quest'aggressione (della Turchia ndr) e arrivare ad un completo ritiro di tutte le forze militari illegalmente presenti sul territorio siriano, tra cui quelle della Turchia e degli USA, in quanto esse sono considerate forze di occupazione da una convenzione internazionale", si legge nel comunicato stampa presidenziale.

Lavrentyev,a sua volta, ha sottolineato che la Russia supporta in toto la sovranità della Siria e la sua piena integrità territoriale.

Le forze armate USA in uscita dalla Siria, hanno ricevuto il saluto delle popolazioni locali, principalmente siriani di etnia curda, notiamo il calore umano che li accompagnerà fino a casa...

https://www.youtube.com/watch?v=_ao3DVcTeDU&fbclid=IwAR2eNWCnDtHQhytzdy8q8sbIWsJ2KM54vw19m1av2OQAR_eCwoKkAhOQsM4

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1686162914851248

Aggiornamento dai fronti siriani del 21-10-2019

Mancano circa 24 ore allo scadere della "tregua".
poco accede oggi, ma qualche villaggio si è svegliato con le camionette FSA in piazza, mentre ieri non c'erano, sempre in zona Tal Abiad.
Domani avrà luogo il vertice tra Erdogan e Putin a Sochi e non è un caso se la tregua abbia avuto questo termine, vedremo come si svolgerà e cosa ne uscirà, intanto oggi abbiamo visto le SAA sempre schierate sulle loro posizioni da Kobane a Qamishli, da Tal Rifat a Manbij, dove sono state messe in postazione batterie di artiglieria pesante, e lanciarazzi tipo Bm-21.
Le FSA hanno organizzato con turcomanni , due differenti manifestazioni di sedicenti profughi che chiedono di rientrare in Manbij gli uni e in Tal Rifaat gli altri, nulla di nuovo.
Quindi aspettiamo domani e sapremo qualcosa di più, nessuna notizia al momento di ritiro delle forze curde dalla fascia di 30 Km, questo è un dato certo, e il tempo stringe.

Aggiornamento del 22 ottobre 2019

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1687019688098904

La visita di prima mattina del Presidente siriano Bashar al Assad al fronte di Khan Shaykun, presso la località di Al Habit.
Come sua abitudine è giunto alla guida della sua automobile.

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1687108248090048

Video completo della visita del presidente Assad presso il fronte di Khan Shaykhun.
La località è Al Habit, il presidente arriva con la sua auto, come d'abitudine, una berlinetta volutamente anonima, e incontra sia gli alti ufficiali che le truppe sulla prima linea del fronte.

https://www.youtube.com/watch?v=NuMi6If3W24&fbclid=IwAR26PV-ZlcP2zL9pJFLiObbVPsFNP_ud_EZCPup-xMTdmccgGUrBNnhLSx4

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1687254161408790

Aggiornamento flash sui fronti siriani del 22-10-2019

Sochi

Si è concluso il vertice tra i presidenti di Russia e Turchia, Putin ed Erdogan, molto più lungo di quanto ci si attendesse.
Il testo concordato riduce enormemente le pretese turche riguardo i territori del nord della Siria.
Sostanzialmente vengono congelati i fronti, che restano sulle attuali posizioni, pertanto le principali città, Kobane, Manbij, Qamishli, non verranno attaccate dalle milizie jihadiste ne dall'esercito turco.
Verranno presidiate da forze russo siriane o solo siriane, mentre le milizie YPG dovranno allontanarsi dal confine di almeno 30 Km.
Naturalmente se dovessero essere arruolate ed integrate nell'esercito siriano o nelle NDF non sarebbero più milizie YPG e potrebbero restare in zona.
Chiaramente, il dato più significativo è che tutta la popolazione civile sarà in salvo e potrà restare, salvo gli sfollati dei settori già occupati, nelle proprie case.
Gli accordi si estendono anche ai settori di Manbij e di Tal Rifat.
Pattuglie congiunte russo turche, vigileranno sui confini in un settore di 10 Km d profondità nell'interno.
La sicurezza turca quindi verrà assicurata, e anche la sicurezza della popolazione civile da attacchi jihadisti.
Questo per il lato bellico della vicenda,
Ora veniamo ad un altro aspetto.
Il Ministro russo Lavrov ha detto apertamente che quanto assicurato dagli USA alla Turchia per loro non ha nessun valore.
Terzo fattore, la sicurezza economica.
A quanto ci è stato permesso di capire, in un protocollo dell'accordo viene stabilito il collegamento delle banche turche al sistema di trasferimento di messaggi finanziari russo (SPFS), analogo dello SWIFT americano.
Se le informazioni saranno confermate, ciò significherà che la Russia non solo avrà garantito la sicurezza della Turchia al confine siriano, introducendo unità di polizia militare, ma avrà anche assicurato la SICUREZZA ECONOMICA della Turchia, collegandola al circuito SPFS e Mir russo.
Ciò è particolarmente importante a causa delle recenti dichiarazioni di Trump, che ha minacciato di far crollare l'economia turca.
Per l' SPFS russo, la connessione della Turchia significherebbe invece, il suo riconoscimento mondiale, ciò consentirebbe al circuito, di svilupparsi rapidamente nei mercati internazionali.
Questo accordo apparirebbe , dalle prime impressioni, più solido e credibile di quello promesso da Trump, ma la garanzia di vedere salve le città principali del nord della Siria non è cosa da poco.
L'esercito siriano intanto è arrivato fino al confine con la Turchia anche presso il settore di Ad-Darbasiyah ed anche questo è un tassello importante per controllare il confine.
Chiaramente chiunque dotato di buonsenso non si fiderebbe di Erdogan, ma l'adesione ad un sistema di tutela e difesa economica, serio ed alternativo a quello made in USA, garantisce sicuramente il Presidente turco nell'avere un'arma per controbattere ad eventuali altri attacchi speculativi contro l'economia di Ankara. Questa è una base solida a garanzia del futuro impegno turco nel mantenere la pace.
Se dovessero apparire ulteriori approfondimenti e contenuti o rettifiche, ve ne daremo notizia e spiegazione.
Questo accordo rappresenta anche un grosso vantaggio per la Siria perchè vede pienamente riconosciuto il suo ritorno nei territori prima occupati dagli USA per tramite di milizie poi abbandonate, Curde ed SDF.
Il nodo dei territori a sud di Hasakah però ora torna di preponderante importanza, così come la Sacca di Idlib, che non rientra in nessuna parte resa pubblica di questo accordo.
La visita di oggi del Presidente Assad al fronte a nord di Hama, assume alla luce di tutto ciò un significato chiaro.
Stefano Orsi
https://www.facebook.com/Orizzonte-degli-eventi-geopolitici-pagina-di-Stefano-Orsi-545874095818367/?modal=admin_todo_tour

https://www.youtube.com/watch?v=NuMi6If3W24&t=10s
e ricordate di iscrivervi al canale youtube

https://www.youtube.com/channel/UCCSZh2za-6RQpHm2GCbHDIA…

ringrazio l'amico Ennio Bordato per la traduzione
MEMORANDUM SULLA COMPRENSIONE RECIPROCA TRA LA FEDERAZIONE RUSSA E LA REPUBBLICA TURCA

(Sochi, 22 ottobre 2019)

Il presidente della Federazione Russa V.V. Putin e il presidente della Repubblica di Turchia R.T. Erdogan hanno concordato quanto segue.

1.  Entrambe le parti ribadiscono il loro impegno a mantenere l'unità politica e l'integrità territoriale della Siria, nonché a garantire la sicurezza nazionale della Turchia.
2. Essi sottolineano la loro determinazione a combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni e a resistere alle aspirazioni separatiste sul territorio siriano.
3. In questo contesto verrà mantenuto lo status quo esistente nell'attuale area dell'Operazione Fonte di Pace tra Tel Abyad e Ras Al Ain con una profondità massima di 32 km.
4. Entrambe le parti confermano l'importanza dell'accordo di Adana, la Federazione russa contribuirà all'attuazione dell'accordo di Adan in condizioni moderne.
5. A partire dalle ore 12:00 del 23 ottobre 2019 dal lato siriano del confine siriano-turco al di fuori della zona dell’operazione "Fonte di pace" entreranno unità della polizia militare russa e siriana di frontiera. Queste agevoleranno il ritiro delle unità delle Forze di liberazione curde e dei loro armamenti a 30 km dal confine tra Siria e Turchia che si dovranno concludere entro 150 ore dopo le 12:00 del 23 ottobre 2019. Da questo momento inizierà il pattuglie manto congiunto russo-turco ad una profondità fino a 10 km dal confine verso ovest e ad est dell'area operativa "Fonte della pace" ad eccezione della città di Kamyshly.
6. Tutte le unità delle Forze di Liberazione Curde e le loro armi verranno ritirate da Manbij e Tan Rifat.
7. Entrambe le parti prenderanno le misure necessarie per prevenire l'infiltrazione di terroristi.
8. Saranno compiuti sforzi congiunti per facilitare il ritorno sicuro e volontario dei rifugiati.
9. Sarà creato un meccanismo congiunto di monitoraggio e verifica per la revisione e per coordinare l'attuazione del presente memorandum.
10. Entrambe le parti continueranno a lavorare ad una soluzione politica al conflitto siriano nell'ambito del "meccanismo di Astana" e sosterranno le attività del Comitato costituzionale.

Il ricordo della figura di Issam Zahreddine registrata il giorno dopo la sua uccisione sul fronte di Deir Ezzour.

https://www.youtube.com/watch?v=zXp_FJzvgz0&fbclid=IwAR1KhmO7ROckSMilob_0MKBJORmDF1p-dW2NaucwnHBJbhvAFHcP4Q1zS7w

Aggiornamento del giorno 25.10.2019

In questi giorni stiamo osservando il progressivo dispiegamento siriano e russo a nord i Raqqa, da Kobane fino a Qamishli, le forze Fsa sono al momento ferme sulle loro posizioni conquistate fino al momento del cessate il fuoco. Le milizie YPG stanno ottemperando al ritiro di 30 Km a mano a mano che le truppe siriane, che in questa regione si avvalgono anche delle forze locali NDF e milizie Asayish, da sempre alleate al legittimo governo siriano. Sono iniziati anche i primi pattugliamenti congiunti in una fascia di 10 Km dal confine, ottemperando ai nuovi accordi che danno seguito ai vecchi accordi di Adana del 98 rea Siria e Turchia.

A parte degli scontri avvenuti ieri tra le FSA e alcune unità siriane nei pressi di Manajir, non si sono avute particolari violazioni dell'accordo sottoscritto.

Le premesse perchè regga al momento ci sono tutte.

Problemi enormi invece sorgono da sud, dove gli USA non solo non si sono ritirati, ma dove intendono restare per mantenere il controllo sui pozzi siriani e impedire al Paese di avviare la ricostruzione strozzandone l'economia, ricordiamo infatti come i pozzi di Omar rappresentino l'80% delle riserve petrolifere siriane e che gli USA, con la scusa di combattere un'ISIS non più presente in zona, stiano derubando il popolo siriano, esattamente come fece ISIS , delle ricchezze che gli appartengono.

Di oggi la notizia che il Pentagono stia ipotizzando un massiccio invio di truppe e mezzi, dai carri armati a missili antiaerei, per presidiare stabilmente il settore di Siria da loro illegalmente conquistato ed occupato.