Il SudEst

Wednesday
Nov 13th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani. Del 11 ottobre 2019

Situazione operativa sui fronti siriani. Del 11 ottobre 2019

Email Stampa PDF


di STEFANO ORSI

Oggi ci occuperemo della situazione che si è concretizzata in Siria dopo innumerevoli appelli e minacce ripetute da parte del Presidente turco Erdogan.

L'attacco delle forze turche con le unità di terra fornite dal bacino dei terroristi che combattono in provincia di Idlib, ha alla fine e come da tempo annunciato, avuto inizio.

Sto seguendo quotidianamente i bollettini d quanto accade, ma come è iniziato tutto e perchè  accade?

Ricorderete come avvenne l'invasione del cantone di Afrin nella Siria nord occidentale, era occupato da forze curde che non vollero cedere nuovamente il controllo del territorio alle truppe siriane che ne hanno diritto e la Turchia con la scusa delle milizie armate ai suoi confini, dopo numerosi appelli per la loro smilitarizzazione, invase ed occupò il territorio in circa un mese di combattimenti, il terreno montagnoso non aiutava le avanzate ma chi si difendeva.

Ora vi sono altri settori occupati da milizie curde e dalla sconfitta subita ad Afrin pare non abbiano imparato molto.

Innanzitutto confidavano, non si sa bene perchè, sulla protezione da parte USA, che già non si mostrò ai tempi di Afrin ne in forma militare ne economica. Naturalmente gli USA si sono ritirati subito.

In secondo luogo, hanno proseguito nel farsi rimpinguare di  armi , e soldi, dagli americani per difendersi meglio, ma allo stesso tempo inasprendo ulteriormente i rapporti con la vicina Turchia.

Infine hanno nuovamente ignorato la corretta via di uscita da questa situazione di rischio, restituire interamente i territori occupati in Siria, accettando le generose offerte avanzate dalla Siria in sede di discussione con i gruppi di contatto. Sono stati altresì ignorati e spacciati come presenze ISIS le manifestazioni, le proteste, financo i moti di insurrezione da parte della popolazione civile siriana nei territori occupati che chiedeva il ritorno alla sovranità siriana e la fine dell'occupazione nei territori ad est dell'Eufrate. A queste proteste hanno fatto seguito sempre retate e internamenti nei campi di prigionia dei manifestanti cui si sono aggiunti gli arruolamenti forzati nelle milizie per ingrandire le fila delle SDF e creare quell'esercito di 30.000 combattenti richiesto dall'esercito USA.

Ora la situazione sta precipitando, e TUTTO quanto preannunciato nei nostri articoli, chi ci legge abitualmente non sarà rimasto sorpreso dagli eventi, e i comandi Curdi non trovano di meglio che richiedere protezione al Presidente Assad, presidente di una nazione di cui loro occupano illegalmente, e per conto di un Paese nemico che ha scatenato la guerra in Siria, una grossa parte di territorio. Davvero il colmo.

Veniamo agli eventi, posterò i bollettini pubblicati sulla mia pagina e li link ai post, per poter visionare tutte le foto e le mappe disponibili.

Iniziamo intanto con la situazione operativa nelle aree di crisi nel mondo analizzata in video da me e Sascha di SakeItalia.it parliamo di Yemen , Siria, Ucraina, Iraq, Hong Kong e ci sono mappe e filmati per cui un lavoro che crediamo interessante e completo per un corretto approfondimento. Buona visione

https://www.youtube.com/watch?v=E_DNrbx0bVw&t=3766s

Aggiornamento dai fronti siriani 6-10-2019

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1670472393086967

Ci troviamo alla vigilia di una nuova possibile operazione a guida turca contro le forze di occupazione del nord est della Siria che sono al servizio degli USA.
Le SDF e YPG, come milizie mercenarie al soldo di Washington, chiedono protezione al loro padrone.
Sono al momento segnalati intensi voli di caccia militari della coalizione occidentale, sugli spazi aerei siriani dei settori occupati illegalmente ad est del fiume Eufrate, chiaro tentativo di dissuadere i comandi turchi dal procedere, non credo funzioneranno.
Un dispositivo di difesa è stato predisposto lungo tutto il confine per ostacolare l'avanzata turca, molti carichi di armi e munizioni sono stati consegnati dagli USA ai loro mercenari nel settore.
Quello che potevano fare di sbagliato, lo hanno fatto fino in fondo.
L'unica possibilità per evitare l'occupazione della fascia a nord della M4 da parte turca, sarebbe stata quella di accordarsi con il governo siriano e ripristinare la sovranità legittima su questi territori, non lo hanno fatto, ne subiranno le conseguenze.
Come per Afrin anche qui le difese reggeranno per poco tempo.
Il numero e la preparazione militare delle FSA, rodate da anni di vera guerra con l'esercito siriano, che li ha sconfitti, ne fanno un avversario fuori portata per le milizie curde, che hanno affrontato minimamente le forze ISIS, che ricevevano spesso ordine di ritirarsi senza combattere e laddove li hanno affrontati, anche se in numero ormai limitato e con pochi mezzi a disposizione, hanno subito pesanti perdite.
Su questo fronte non avranno supporto aereo, gli USA non possono attaccare i Turchi, mentre i Turchi lo avranno e lo forniranno alle FSA.
Rivedremo quindi a breve il cortocircuito radicalchic, con i loro paladini delle FSA che massacreranno altre migliaia di loro paladini dell'YPG, prenderanno le difese di una parte o staranno in silenzio come per Afrin??
Al momento l'attività più intensa pare individuata nel settore di Tall Abyad città siriana al confine con la Turchia.
lo US Army ha schierato pattuglie di suoi soldati lungo il confine in questo settore per cercare di evitare una nuova invasione.
Caccia turchi stanno sorvolando armati, lo spazio aereo lungo il confine turco siriano.
Anche dalla pagine degli Elmetti Bianchi, faioone legata ad FSA ed Al Qaeda nel settore di Idlib e di Afrin, arriva solo silenzio sull'argomento, presto verranno chiamati anche loro al fronte in funzione anti-curda.
L'accumulo di mezzi e truppe sia di miliziani FSA che di esercito turco lascia però poco spazio di trattativa per fermare l'attacco.

Aggiornamento dai fronti siriani del 7-ottobre-2019

L'attacco turco è iniziato!

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1671711572963049

Devo già modificare il post, mentre cliccavo pubblica sono arrivate le notizie dei primi attacchi aerei turchi contro le postazioni delle YPG vicino a Simalka al confine con l'Iraq, probabile che sia stato colpito un deposito o una colonna di rifornimenti., la via dove esfiltrano oltretutto le truppe USA dal nord della Siria.
Altri combattimenti con artiglieria nella provincia di Hasakah lungo il confine Siro Turco, bombardamenti di ammorbidimento delle difese curde.

Siria
Dopo l'atteso e annunciato proclama di ritiro delle truppe americane dalla Siria, che si risolverà nel solo ritiro dal fronte a nord della Siria.
I Curdi, verginelle della geopolitica mondiale, si sentono usati e gettati via, come un Tampax.
In realtà la situazione è molto peggiore di quello che appaia.
I Curdi sono i soli e reali artefici del loro destino, come delle brutte copie di un Dodo, si sono venduti, i loro capi hanno contrattato il prezzo dei loro servigi per asservire le milizie agli interessi degli USA, e hanno fatto bene il loro dovere, gli USA li hanno ricompensati altrettanto bene inviando dollari ed armi, tutto ciò che i Curdi chiedevano , ma che tutti sapevano avrebbe provocato , INEVITABILMENTE!!, la violenta reazione turca.
Annunciata per mesi dal Presidente Erdogan, con preghiere ripetute agli USA di sospendere le forniture di armi e sistemi d'arma sofisticati, forniture mai sospese ed anzi aumentate nel tempo, la costruzione di basi militari USA e coalizione di servi, nella Siria occupata, permessa dagli occupanti Curdi, il furto del petrolio siriano e la sua vendita, la guerriglia senza fine contro le milizie che hanno conquistato Afrin rappresenta forse l'unica azione curda ragionevole, il resto è pura follia suicida.
Le posizioni assurde tenute nelle trattative con il legittimo governo siriano, come se loro si trovassero in una posizione di qualche forza, e non era così, hanno causato la rottura dell'ennesimo tentativo siriano di pacificazione del Paese,
Hanno offerto davvero molto i Siriani, riconoscimento in costituzione, autonomia amministrativa inclusione delle milizie nell'esercito siriano e nelle forze di polizia, ma nulla è servito, la follia curda ha prevalso su tutto.
Ora torneranno a parlare i caccia di Ankara, i suoi cannoni, il rombo dei suoi carri armati e la furia sanguinaria dei suoi giannizzeri delle FSA ( gli idoli dei radicalchic denojaltri).
E le loro parole faranno nuovamente scorrere molto sangue, sangue che lorderà i soldi nelle mani dei capi curdi, ma che non ne inficerà il valore di conio.
Dove si spingeranno i Turchi? Mi hanno chiesto.
Non credo molto più a sud della M4, prenderanno tutte le città curde lungo il confine, ma non Qamisli ed Hasakah, quelle torneranno per intero sotto controllo siriano, e i curdi si dovranno spostare a sud, dove saranno ancora di più minoranza etnica rispetto al nord, si perchè a parte poche località sono in minoranza, e allora sorgerà un altro problema, l'animale ferito rappresenta una preda troppo gustosa per dei lupi affamati, e ricordo allora che le famose SDF, fino a 5 minuti prima di issare la bandiera gialla, avevano a garrire sui pennoni, la bandiera nera del Califfato, poco impiegheranno per capire che la preda sarà alla loro portata e si getteranno anche loro sui Curdi in ripiegamento.
Solo allora si creerebbero le condizioni per un intervento militare congiunto Siro russo, riappropriandosi dei territori occupati da Curdi ed SDF per conto degli USA, per soccorrere i rimasugli di ciò che sarà rimasto dei curdi siriani.
Non vi è possibilità che la Siria possa intervenire militarmente contro un Paese NATO, lo specifico in quanto troppi faciloni, lo hanno affermato e scritto in occasione dell'occupazione di Afrin, e anche la Russia non potrà intervenire militarmente, non lo fece nemmeno in occasione dell'abbattimento di un suo caccia, la Russia è pragmatica e trasforma un colpo subito in un round vinto, farà altrettanto adesso.
Ma in caso che la situazione degeneri, allora potrebbero muoversi, ma non contro la Turchia, solo in caso di lotta interna nel settore occupato.
Gli USA non credo si ritirino del tutto dalla Siria, ma si terranno le aree di loro interesse, i pozzi, le basi che contano e non le molleranno fintanto che non sarà per loro più oneroso mantenerle che non lasciarle.
Tristissimo dover dire che tutto ciò che accade lo avevamo annunciato già due anni or sono io e Sascha in più video SITREP registrate durante le fasi di avvicinamento a Deir Ezzour nella campagna per la sua liberazione, e anche prima è già stato tutto scritto sulle Sitrep, ci è sempre sembrato tutto così lampante e chiaro che non vi è altra spiegazione se non quella della corruzione devastante dei vertici dello YPG per giustificare tanta criminale stupidità!
P.S.:
Esiste la possibilità che, spinti dalla rabbia della popolazione, i capi curdi, calino le braghe e chiedano immediato ed incondizionato soccorso alla Siria ed alla Russia, ecco in quel caso prenderebbero un senso anche le strutture di attraversamento del fiume Eufrate allestite dai genieri russi in questi giorni.

Aggiornamento flash dai fronti siriani n.2 del 7-10-2019

Siria del nord
Prime voci di un attacco di terra nel settore di Tall Abyad, potrebbe trattarsi di una manovra di forze di terra per saggiare la risposta nemica, o qualcosa di più consistente, attendiamo le dovute conferme, ma di certo si entra velocemente nel pieno della guerra.

Sui tradimenti USA

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1671778159623057

Un illustre precedente dei tradimenti USA lo possiamo trovare nelle cupe pagine della guerra del Vietnam, e più in generale dell'Indocina.
Gli Hmong. popolazione che viveva nelle montagne della regione, era stata arruolata dalla CIA per combattere i suoi nemici, degli USA beninteso, e servire i suoi interesse, sempre degli USA.
Al termine del conflitto, perso rovinosamente dagli USA, gli Hmong si trovarono abbandonati dai loro fieri alleati.
I governi del Laos e del Vietnam li ritenevano traditori e dovettero fuggire in massa per evitare il loro massacro.
Un particolare, il loro comandante e guida, il Generale PAO, era già fuggito negli USA, con numerose valigie cariche di dollaroni, lasciando i suoi fedeli soldati e famiglie nella poco nobile materia che non cito.
Chissà cosa ci ricorda tutta questa vicenda...
Poi dicono che non serva studiare la storia..

Aggiornamento dai fronti siriani del 9-10-2019

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1672822529518620


La giornata dell'8 ottobre si è conclusa con notizie continue di spostamenti di truppe da ambo le parti, i Curdi cercano di portare più unità possibile a nord, lasciando anche sguarnite alcune provincie della Siria occupata, tanto da allarmare i fieri "alleaten" della coalizione USA Francia e GB che hanno alcune basi "umanitarie" in Siria, i loro soldati stanno cercando di migliorare la sicurezza delle loro installazioni.
Grandi movimenti di unità militari e mezzi corazzati da parte turca.
Sono proseguiti i bombardamenti con artiglieria lungo la linea di confine in diverse località.
Il bombardamento di ieri sera al confine tra Iraq e Siria ha trovato le conferme sulle possibili motivazioni del raid aereo, era proprio un convoglio di armi dirette ai curdi.
Le puntualizzazioni degli USA sulle ritorsioni economiche alla Turchia non paiono aver rallentato i preparativi, vedremo meglio nei prossimi giorni.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 9-10-2019

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1673472312786975

Al Azaz
Con la preghiera si è conclusa la preparazione delle FSA, qui le forze speciali 2° Legione Al Hamza.
In questo momento nel nord della Siria i caccia bombardieri turchi stanno martellando le postazioni difensive delle YPG curde siriane, che occupano una parte della Siria ad est del fiume Eufrate. Le FSA si preparano ad invadere i territori occupati dalle milizie curde assieme all'esercito turco. La preghiera è per queste formazioni estremiste un momento importante in vista della battaglia e del possibile martirio.
La scorsa campagna bellica le ha portate all'occupazione del cantone di Afrin, sempre in precedenza occupato dalle milizie curde, e ad un numero imprecisato di loro caduti, mentre si stimano 3200 morti tra le fila curde.
Le FSA sono formazioni jihadiste filoturche che hanno iniziato gli attacchi contro l'esercito siriano all'inizio della guerra in Siria e ci sono state presentate sempre dalla stampa nostrana come gruppi di ribelli e non per ciò che in realtà sono, gruppi terroristici estremisti e sanguinari.
Ringraziamo quindi sempre coloro che mentendo ce li hanno fatti passare per vittime invece che per i carnefici che si dimostrano ad ogni occasione.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 9-10-2019

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1673596869441186

Tal Abyad
In questi minuti i primi carri armati turchi stanno manovrando per entrare in territorio siriano.
Violento bombardamento di artiglieria ed aviazione a supporto dell'offensiva di terra contro le difese YPG.
Altri bombardamenti turchi sono segnalati presso Ain al Arab, Qamyshli.
In poche ore sono già decine i caduti delle milizie curde.
Si trovano oggi ad affrontare un esercito moderno che manovra, munito di forze corazzate e supporto di artiglieria e controllo dei cieli. Le milizie curde non hanno al momento alcun tipo di supporto da parte USA, che quindi si sono effettivamente ritirate da tutto il fronte nord della Siria.
L'aviazione turca ha colpito le centrali di trasformatori elettrici togliendo la corrente a tutta la città di Tal Abyad.
Da foto diffuse, risulterebbe che ai civili curdi siano state distribuite armi e munizioni, ma non indosserebbero divise di riconoscimento, operazione pericolosissima per l'incolumità di eventuali civili non armati che verrebbero scambiati per combattenti.
Un'ora prima dell'inizio delle operazioni, il governo turco avrebbe provveduto ad informare i governi di USA, Francia, GB, Germania, Italia, chiaramente Russia, ed infine i comandi NATO e l'ONU.
Due fatt singolari sono stati segnalati ma di cui non ho conferma.
Il primo vede protagonisti i Peshmerga iracheni che avrebbero impedito a combattenti YPG presenti in Iraq di rientrare in Siria dal valico di Semalka.
Il secondo indicherebbe l'inizio della fuga dei miliziani ISIS tenuti prigionieri dai curdi presso il campo di concentramento di Al Hawl.
Per ora è tutto, domani aggiorneremo gli eventi che di certo saranno numerosi.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 9-10-2019

Al Hasakah
in questi anni abbiamo riportato più volte le notizie sulle proteste della popolazione siriana contro gli occupanti Curdi ed SDF anche a causa degli arruolamenti forzati di giovani siriani nelle SDF ed YPG, il risultato è che ora siano già segnalate decine di defezioni tra le fila delle milizie SDF nel settore di Al Hasakah. I coscritti a forza, stanno abbandonando le loro posizioni tornando a casa, non vogliono combattere per degli occupanti.

Aggiornamento dai fronti siriani 10-10-2019

https://www.facebook.com/stefano.orsi.376/posts/1674667819334091

La giornata di guerra

Una giornata di combattimenti molto intensi, iniziati ieri e proseguiti senza soluzione di continuità durante la notte e fino a questo momento.
Al momento i comandi turchi hanno diramato un rapporto che conteggia in 228 il numero dei caduti tra i miliziani curdi.
Le operazioni di ammorbidimento si sono rivelate molto più rapide di quanto avevamo immaginato.
Le truppe di terra, finora solamente due sono i fronti di attacco principale, sono portate avanti dalle unità delle SNA Syrian National Army, meglio conosciute tra i sostenitori del terrorismo in Siria, tra cui molti giornalisti italiani, come FSA Free Syrian Army. Molto spesso i sostenitori delle FSA erano anche sostenitori del progetto curdo del Rojava, la costruzione di uno stato fantoccio a spese dei Siriani su suolo siriano. Ora i loro sostenitori si trovano in "cortocircuito" essendo indecisi se tifare per i loro amati "ribelli moderati" o per i curdi siriani, un vero dilemma e non vorrei essere nei loro panni con i due neuroni che hanno in testa a litigare fra di loro.
Le operazioni di "ammorbidimento delle difese si stanno concentrando su tre obbiettivi, le difese di due città principalmente Tall Abyad e Ras Al Ayn e poi nell'estremo est della Siria al confine con l'Iraq per tagliare e colpire le linee di rifornimento delle retrovie nemiche.
Presso Qamishly sono in corso attacchi aerei sulle postazioni difensive nella parte di città occupata dai Curdi, metà città circa è invece ancora libera sotto controllo siriano, l'SAA infatti ha mantenuto il controllo dell'aeroporto internazionale difendendolo dalle mire curde.
Al momento nessun colpo di artiglieria o bomba è caduta sulla parte libera di Qamishly, e nemmeno si ha notizia di operazioni di terra su questo fronte.
Tall Abyad
L'attacco turco è condotto dalla 2° Brigata delle FSA (SNA) Al Hamza, che abbiamo presentato ieri nella preghiera che ha preceduto l'attacco. Le difese curde stanno cedendo con maggiore facilità di quanto ritenevamo possibile, anche per un fattore, queste sono le loro città principali e qui immaginiamo siano state poste le migliori truppe a difesa del fronte.
Le truppe filoturche hanno sfondato le linee attorno al fianco est ed ovest e stanno chiudendo l'abitato in una morsa di assedio, tagliando ogni via di fuga o di rifornimento preso i Curdi potranno solo trattare la resa.
Ras al Ayn
Anche qui l'attacco ha mirato direttamente all'abitato, sanno passando attorno alla città, aggirando anche Tall Alaf vicino e che ora viene addirittura dato come conquistato già dalle FSA, separando le linee difensive curde che, anche qui verranno chiuse in una morsa e un assedio, Al momento pare non riescano a fermare i filo turchi per cui entro domani potrebbero essere circondati del tutto.
La resistenza curda sta facendo acqua da tutte le parti, mi chiedo come possano vantarsi di aver sconfitto ISIS se non riescono nemmeno ad opporre una difesa accettabile nei punti più fortificati che hanno sul territorio.
Come abbiamo scritto ieri, il terreno si presta meglio alle manovre di forze motorizzate c, come sono le FSA grazie ai mezzi forniti loro dai Turchi, Ieri abbiamo presentato come forze speciali quelle della 2° Brigata Al Hamza, e si rivelano per tali, in quanto si stanno ben comportando sul terreno di battaglia, e se teniamo presente che sono stati sconfitti dall'esercito siriano, la cosa ci fa comprendere come sia stata dura e difficile la Grande Battaglia per liberare Aleppo prima e finora per liberare parte della provincia di Idlib, chi li sminuisce non fa un servigio ai caduti siriani ma ne denigra il sacrificio ed il valore.
Kobane Manbij e Tal Rifat
La situazione su questi fronti appare relativamente tranquilla, a Tall Rifat vi sono costantemente pattuglie coordinate siro-russe, che difendono i profughi di Afrin, mentre Manbij che appariva come bersaglio forse prioritario dell'operazione chiamata con non poca ironia "Fonte di pace".
Il Consiglio di sicurezza ONU riunitosi oggi, non ha concluso nulla, e non lo mettevo in dubbio, la UE è paralizzata dal rischio dell'invio da parte turca di 3,6 milioni di profughi se minacciato di sanzioni, e come ripeto spesso, la Turchia non minaccia MAI a vanvera, pertanto ci sarebbe stata una sola unica e logica soluzione per impedire l'attacco turco e cioé riconoscere la sequela di errori commessi, richiedere di aderire alla riconciliazione con la Siria, come molte altre comunità hanno fatto, vedersi perdonare i reati commessi durante la guerra ed un ruolo nell'amministrazione del territorio, le milizie inglobate nell'esercito siriano o nelle forze di polizia e la vita sarebbe proseguita tranquilla ed in pace, ma l'atteggiamento ottuso e stupido, oltre che criminale dei capi curdi, al pari del crimine commesso dai Turchi che stanno attaccando con truppe siriane al loro soldo, è davvero lo specchi del perchè si siano infilati in un "cul de sac" assurdo.
Ma anche osservando la loro strategia difensiva appare chiaro che se intendono suicidarsi, hanno azzeccato ogni mossa.
Entro pochi giorni , proseguendo così e le loro difese crolleranno in blocco.
I ragazzi che avevano costretto ad arruolarsi con la forza nelle SDF anche se da siriani volevano il ritorno del legittimo governo sulle loro terre, hanno rifiutato di combattere e si stanno allontanando dalle loro postazioni in molti settori come quello di Qamishli o di Hasakah, pertanto una volta perse le loro città dove sono maggioranza, ai curdi non resterà che trovarsi in netta minoranza senza casa o terre a sud della M4 e lli saranno in netta minoranza rispetto alle popolazioni siriane, come pretenderanno di imporre ancora il loro volere e impedire che ritorni la legalità del legittimo governo?, già in diversi concili di tribù siriane dell'est dell'Eufrate, i loro capi si erano professati fedeli a Damasco, e da allora proteste, scioperi, manifestazioni e guerriglia anche armata si vanno moltiplicando, adesso la situazione potrebbe divenire ingestibile per loro e sorgere una seconda guerra civile che vedrebbe di certo l'intervento dell'esercito siriano per recuperare il totale controllo d tutta questa area.
Nel frattempo possiamo già dire che i piani dei comandi turchi stiano si stiano realizzando più velocemente di quanto ci aspettassimo, e che sia in Hasakah che a Qamishli si speri in una mossa a sorpresa dell'esercito siriano che riesca a recuperare il pieno controllo delle città e delle infrastrutture, il resto lo inizieremo a vedere da domani.

Aggiornamento dai fronti siriani del 11-10-2019

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1675346979266175&set=a.110139649120257&type=3&theater¬if_t=feedback_reaction_generic¬if_id=1570809067721224

Tal Abyad
Pochi minuti fa i comandi delle FSA Free Syrian Army, anche noto come SNA ha annunciato il crollo delle difese curde YPG a sud della città di Tall Abyad il cui completo accerchiamento appare ormai prossimo ed imminente.

In attesa degli eventi i rincresce notare ancora una volta come l'informazione data dai media mainstream pecchi di precisione ed abbondi di manipolazioni e storpiature dei fatti, pochi esempi bastano, hanno presentato le milizie SNA, già note come FSA, come milizie che “hanno combattuto con i “ribelli siriani” , NO non è così, le FSA sono tutti i “ribelli siriani”a cui si affiancano come altre presenze Al Qaeda nota come Al Nusra o Hayat Tahrir al Sham e l'arcinota ISIS, nessun altor, all'interno delle FSA sono racchiuse molte sigle, ma tolti loro non esiste altro in Siria tra i “ribelli” queste notizie vengono quind fornite con inesattezze che tendono a creare confusione, e danno modo ai giornalisti di non ammettere che i sanguinari assalitori di cui parlano oggi, siano gli stessi che ieri loro lodavano per l'impegno ed il valore quando combattevano contro l'esercito siriano. Si mettano d'accordo con se stessi almeno.