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Venezuela: il Chavismo ha vinto in17 regioni contro 5 dell'opposizione

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di MADDALENA CELANO

I candidati governativi hanno vinto almeno in 18 regioni su 23 alle ultime elezioni regionali del Venezuela, questa domenica, ha dichiarato il presidente del CNE (National Electoral Council, CNE), il Consiglio Nazionale delle Elezioni. L'opposizione ha affermato di non riconoscere i risultati delle elezioni fino a che non fosse stata compiuta una verifica per confermarne la veridicità.


La partecipazione alle elezioni è stata pari al 61,14%. Maduro ha prontamente dichiarato: "Stringo le mani ai cinque governatori dell'opposizione per lavorare con loro nelle loro regioni", ha detto "il mio appello è per la pace perché credo che sia l'unico modo per recuperare la prosperità economica e la stabilità sociale", ha affermato. Poco prima, l'opposizione venezuelana ha rivelato di avere "seri sospetti e dubbi" riguardo i risultati. In precedenza, Maduro stesso ha sottolineato che le elezioni regionali "sono un ulteriore passo avanti nel processo costitutivo per la pace", aggiungendo che sono stati "un successo" che "riflettono il trionfo della democrazia, della Costituzione, delle libertà sociali e del libero Venezuela ".

Il PSUV è riuscito a sbrindellare la coalizione dell'opposizione Mesa de la Unidad Democrática (MUD) dello stato Miranda (centro nord), governata dal candidato presidenziale Henrique Capriles, e gli stati di Lara (ovest) e di Amazonas (sud). L'opposizione ha dichiarato di avere "seri dubbi" su quanto annunciato dalla CNE e ha dichiarato di non riconoscere i risultati e ha quindi chiesto ai suoi membri di controllare il processo. I venezuelani hanno votato questa domenica 15 ottobre per eleggere i governatori in una grande iniziativa elettorale in cui il governo e l'opposizione si sono finalmente radunati, dopo quattro mesi di manifestazioni violente che hanno lasciato 125 morti tra aprile e giugno. Poco prima delle elezioni Nicolas Maduro ha pubblicato, questa domenica, un video in cui chiese un’ ampia partecipazione pubblica "per dimostrare che il Venezuela ha una vigorosa democrazia, una democrazia rivoluzionaria". "Dobbiamo andare a votare coscientemente per consolidare la pace", ha affermato. Il presidente ha assicurato che queste regionali aiutano "a consolidare la pace e la prosperità economica". Mentre tre dei più noti prigionieri politici dell'opposizione venezuelana hanno rilasciato, la scorsa domenica, una lettera a venezuelani per votare "massicciamente" e "punire" Maduro nelle elezioni regionali. Daniel Ceballos, Alfredo Ramos, Yon Goicochea e altri 15 detenuti firmarono una lettera trasmessa sui social network in cui denunciano l'incapacità di Maduro e i candidati governativi "di fronte ai gravi problemi del paese". Nonostante le continue insinuazioni dell’ opposizione venezuelana, finora non sono stati rilevati né brogli, né irregolarità. Così affermano gli osservatori delle Nazioni Unite. Vi è una sola certezza in Venezuela, non sono possibili brogli nel sistema di votazioni poiché c’è una doppia identificazione degli elettori, prima con documento d’identità, poi con impronta digitale. Vi è una doppia certificazione del voto, prima emesso elettronicamente, successivamente introdotto nell’urna attraverso uno scontrino cartaceo che documenta la votazione avvenuta. Difficilissimo votare più volte. Le manovre di voto sono state monitorate da tre grandi gruppi di osservatori internazionali – gli osservatori di Unasur (Unione delle nazioni del sud, organismo multilaterale latinoamericano), gli osservatori del centro Carter e gli osservatori dello stesso CNE – ulteriormente da migliaia di rappresentanti di lista dell’opposizione presenti in diversi centri elettorali.