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Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani al 13-10-2017

Situazione operativa sui fronti siriani al 13-10-2017

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di STEFANO ORSI

Oggi devo scrivere una breve sitrep sulla situazione in Siria, non perché non vi sia molto da scrivere, ma in quanto i fatti che stanno accadendo meritano miglior analisi, mi limiterò pertanto a elencare le attuali novità e sviluppi e a rimandare, magari alla Videositrep l'eventuale commento e analisi.

Fronte di Deir Ezzour

La città nella parte occupata, è sempre più stretta dall'assedio siriano.

Isis ha richiamato tutte le truppe dalla sacca a nord della città lasciando liberi i villaggi ed un terminal petrolifero per le forze YPG, come al solito, e ha concentrato le truppe nella difesa contro l'avanzata Siria sia in città che sulla sponda est.

Dopo l'uccisione del generale russo, forse nella Saker island, sono cessate le offensive su quel fronte, e le forze siriane sono avanzate verso nord dalla sponda est verso la M7, sono arrivati agli incroci importanti di Saliyah e dalla sponda orientale del ponte di Deir Ezzour.

Le YPG SDF curde avanzano solo dopo che ISIS ha abbandonato il campo, stesso accade nel deserto a nord est, ISIS ha ritirato le milizie lungo la M7 fino a As Suhar e si è piazzata lungo la sponda sinistra del fiume Khabur.

Più a sud le SAA, stanno avanzando su Al Thabyiah.

Fronte di Mayadin

La notte del grande attacco sulla città, pochi giorni fa,  pareva fatta, e sembrava che le milizie ISIS si ritirassero, poi purtroppo sono arrivati rinforzi da altri settori e la resistenza ISIS è aumentata, al momento le forze siriane si sono attestate in città lungo la M4, a sud hanno aggirato le difese del Daesh e liberato la strategica rotonda di Dwar Alhjanh e sono arrivati fino al fiume dove hanno attaccato le postazioni a nord e liberato il ponte Jisr Aldir che potrebbe anche essere utilizzabile.

La città di Mayadin , formalmente capitale dopo lo spostamento da Raqqa, ora è AbuKamal, è circondata e potrebbe cadere nelle prossime ore, si spera.

Fronte di Idlib

Dopo la caduta della sacca di Hama-Homs i fuoriusciti ISIS si sono spostati scappando a sud di Itriyah, da qui hanno attaccato la sacca di Idlib per trovarvi scampo, al momento hanno ingaggiato battaglia con milizie legate ad Al Qaeda e recuperato molto materiale bellico, blindati, carri armati armi e munizioni, che hanno immediatamente utilizzato per allargare la loro piccola sacca.

Altra novità che occorre valutare, è iniziato il dispiegamento di truppe turche nella sacca di Idlib, al momento avviene nella parte nord della sacca, vicino alla enclave curda di Afrin, il che potrebbe non essere di buon auspicio per loro.

Attendiamo sviluppi.

Sacca di Al Tanf

un vasto territorio è stato definitivamente liberato dalle milizie filoamericane (NSA o FSA) che hanno perso gli ultimi territori controllati in provincia di Damasco, almeno in questo settore. Inoltre proseguono le operazioni siriane per il recupero del pieno controllo dei posti di frontiera lungo il confine con la Giordania.

Saliente di al Suknah

Si è risolta in un nulla di fatto l'offensiva ISIS su questo saliente, tutti gli sfondamenti sono stati man mano rintuzzati e alla fine eliminati, la M20 da Palmira a Deir Ezzour è nuovamente aperta, ma credo ancora non transitabile dati i rischi, ma lo sarà presto.

Stefano Orsi