Il consulente legale della famiglia Regeni arrestato in Egitto

Venerdì 15 Settembre 2017 00:00
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di MICHELE PETTINATO

Prelevato in aereoporto e accusato di aver pubblicato false notizie. E’ l’ennesima ingiustizia che piomba sul caso Regeni e che questa volta riguarda il consulente legale della famiglia Regeni a Il Cairo, Ibhrahim Metwaly, arrestato e posto in custodia cautelare per due settimana. Il coordinamento egiziano dei diritti e le libertà ha confermato che il legale è stato portato in carcere di massima sicurezza e tenuto lì per 15 giorni.

 


 

L'organizzazione ha inoltre precisato che a disporre la carcerazione preventiva per Metwaly è stata la Procura della Sicurezza dello Stato egiziana. "La ragion di Stato non può prevalere sulla ricerca della verità" – ha poi chiarito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in una lunga audizione al Copasir durata due ore e mezzo, che ha affrontato tutti i dossier della sicurezza nazionale, dalla Libia ai migranti, al terrorismo. Scovare la verità sull'uccisione di Giulio Regeni "è un dovere di Stato", ha spiegato Gentiloni difendendo la decisione di inviare a Il Cairo l'ambasciatore Giampaolo Cantini, che si insedierà giovedì proprio con il fermo mandato di "cercare di ottenere la massima collaborazione da parte delle autorità egiziane".