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Home Inchiesta Inchiesta Situazione operativa sui fronti siriani al 4-9-2017

Situazione operativa sui fronti siriani al 4-9-2017

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di STEFANO ORSI

Aggiornamenti con il Bollettino n. 114


Torniamo di corsa sui fronti attivi per ragguagliarvi sulle ultime novità, inseriamo innanzitutto gli aggiornamenti flash da me postati sui social-media in modo che possiate seguire bene l'evolversi degli eventi e poi proseguiremo con le novità di oggi.

Il titolo di questa SITREP comunque, e di sicuro questo:

“La Grande Battaglia per Deir Ezzour”

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 1-9-2017 n.1

Procede l'avanzata siriana all'interno della sacca di Hama Homs, ultima presenza ISIS nella Siria centrale, si sta combattendo alle porte di Uqayribat, cittadina che dal 2014 funge da centro di comando locale per ISIS, presa quella la sacca, o ciò che ne rimane, hanno le ore contate, si prevede un accordo con resa dei terroristi e loro trasferimento in altra zona.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 1-9-2017 n.2

Settore sacca Hama-Homs


Con la caduta della roccaforte ISIS di Uqayribat, poche ore ormai separano i siriani dalla completa liberazione di tutta la sacca di Hama-Homs, sicuramente apriranno una trattativa , come d'uso in questi casi, per perfezionare la liberazione del settore senza ulteriore spreco di sangue e risorse, oltre che di preziosissimo tempo.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 2-9-2017

Settore di Deir Ezzour


scrivevo prima, settore di Al Sukhna, ora invece, scrivo Deir Ezzour, questo perché procedendo nell'avanzata, oramai, tutti i fronti dell'esercito siriano su questo versante, sono all'interno della provincia della città assediata.

ISIS sta effettuando un ripiegamento, non una rotta, attenzione, si stanno riposizionando man mano verso i confini di un settore che intendono difendere con la baionetta tra i denti. Attendiamoci un sanguinoso scontro che avverrà a breve, e spero tanto che ne siano ben consci i vertici dei comandi siriani, sottovalutare il nemico, benché in difficoltà evidente, è un gravissimo errore, in cui i comandi siriani sono incappati più volte nel passato anche recente, e mi auguro ne abbiano fatto tesoro. Il terreno su cui si stanno muovendo le truppe di Damasco, mal si presta ad eventuali difese da violenti attacchi preceduti da multiple VBIED, anche perché essendo in movimento, non possono mai avere il tempo di predisporre difese adeguate.

Essenziale quindi che le truppe guidate da 5°corpo d'armata e Unità Tigre, con le brigate corazzate della Guardia Repubblicana ed altre unità di supporto, mantengano costantemente l'iniziativa impedendo , per quanto possibile, alle milizie del Daesh di approntare una qualche violenta controffensiva.

Per qualche misteriosa ragione ISIS ha attaccato ripetutamente il settore meno presidiato di Ma'dan, dove erano rimaste milizie tribali alleate, che hanno subito pesanti perdite, ma grazie al coordinamento di una Unità Tigre, sono riusciti ad assorbire il colpo e mantenere al meglio le posizioni, arretrando giusto di poco.


Deir Ezzour -35 Km!! È il dato del giorno.

Sacca di Hama-Homs

Procede come attesa, l'eliminazione della sacca di Hama e Homs, dopo le penetrazioni a spezzare lo schieramento ISIS, le milizie del Califfato si sono ritirate da ogni settore in chiusura per evitare di rimanervi intrappolate, hanno perso la sede dei loro comandi di zona Uqayribat e oggi hanno tentato un contrattacco, respinto e che ha causato loro non poche perdite, come dicevo ieri possiamo attenderci una resa entro breve.

Aggiornamento flash dai fronti siriani n. 2 del 2-9-2017

Settore di Deir Ezzour

Non si placa la furia offensiva dei soldati di damasco, guidati dalle mitiche Unità Tigre, si portano ancora avanti, con un altro sbalzo poderoso, coprono ulteriori 15 Km di deserto portandosi a circa 20 Km dalle difese periferiche di Deir Ezzour.
Dita incrociate che non riescano a preparare una controffensiva in tempo per fermarli, perché sentono già vicine le linee dei fratelli assediati da più di 4 anni, speriamo in bene.

Aggiornamento flash dai fronti siriani n. 3 del 2-9-2017

La Grande Battaglia per Deir Ezzour.

I paracadutisti della Guardia Repubblicana che difendono la città di Deir Ezzour riescono a sentire le artiglierie siriane che bombardano le postazioni ISIS che li separano, vedono i cacciabombardieri siriani che li bombardano, dalle trincee e dalle postazioni di Deir Ezzour sentono la liberazione che si avvicina, e di sicuro li sentono anche dietro al culo i miliziani del Califfo e non gli farà un gran bene voltargli le spalle....
Sono quasi sicuro che non appena ve ne fosse l'occasione il comandante delle difese di Deir Ezzour, il gen. Issam Zahareddine lancerà un'offensiva dall'interno per aprire la strada ai liberatori.

Aggiungo ancora,

i bollettini mi danno le forze siriane guidate dalla Guardia Repubblicana lungo la M20 in azione di combattimento direttamente davanti al villaggio strategico di Bir Ghabagyb.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 3-9-2017

Deir Ezzour


Oggi 3 settembre 2017 dopo più di 4 anni di assedio, ed una eroica resistenza ritenuta impossibile da tutti, le Unità Tigre siriane entrano nel perimetro difensivo della città.
Bir Ghabagib e Ash Shula lungo la M20 sono già state conquistate, ISIS ha dovuto ritirarsi non riuscendo a difendere posizioni pensate per un assedio e non per difendersi da un nemico che velocemente arriva dalle spalle. Ieri scrivevamo che i soldati a difesa della città udivano i colpi di cannone e vedevano in lontananza gli aerei russi e siriani che bombardavano le postazioni ISIS, Ebbene non ci eravamo sbagliati, l'incedere ineluttabile delle armate siriane ha gettato nel terror panico gli jihadisti del Daesh e pochi hanno cercato di resistere, ma le posizioni che occupavano non lo consentivano nemmeno, la perdita di Bir Ghabagib e Ash Shula , centri strategici per le arterie viarie che li attraversano, offrono anche basi sicure per i siriani che non si schioderanno più dalle loro posizioni. ora dobbiamo attenderci una violentissima battaglia per l'unificazione delle aree difensive e la completa liberazione della città, per metà ancora occupata dal Califfato.
Un grande giorno questo cui ci è dato di assistere e per noi l'onore di raccontarvelo, sebbene da distante, ho girato sui notiziari della RAI o di Sky news e non dicono ancora nulla, certo, non sono queste le notizie che amano diffondere, un popolo che anziché soccombere si rialza, combatte e si libera dagli oppressori sostenuti, addestrati, armati, difesi, e tutelati da potenze straniere che subiscono oggi una di quelle sconfitte che non si dimenticano!!


Aggiornamento flash dai fronti siriani n.1 del 4-9-2017 ore 01.00

Deir Ezzour

Le forze siriane , secondo alcune informazioni giunte, starebbero aggirando le postazioni ISIS a sud della M20 per raggiungere l'aeroporto della città e chiudere le milizie del Califfato in una piccola sacca.

Ricordo infatti che le difese della città siano state divise in due mesi fa a seguito di una violenta offensiva del Daesh seguita ad un attacco americano che polverizzò la prima linea di difesa siriana aprendo la strada di alcune alture strategiche all'ISIS che ne approfittò immediatamente.

Situazione odierna, 4-9-2017

La Grande Battaglia per Deir Ezzour

Quella trascorsa, è stata una notte turbolenta, ricca di eventi, innanzitutto è bene spiegare, a scanso di equivoci, che un esercito non avanza in “blocco” ma lancia all'assalto gruppi che hanno degli obbiettivi precisi da conquistare, previo ammorbidimento da parte di artiglieria ed aviazione, poi , una volta consolidate le posizioni giunge man mano il restante delle truppe e retrovie. Ieri sera, piccole unità delle

Unità Tigre, sono riuscite a penetrare tra le linee nemiche e a raggiungere le difese della città, rompendo così l'assedio che dura da 4 anni. Lo sgomento e la sorpresa delle milizie ISIS non è durato molto, subito i comandi hanno fatto affluire da nord e da sud, rinforzi con i quali hanno compiuto diversi contrattacchi anche sui villaggi liberati poco prima, o ancora contesi, le notizie trapelano col contagocce e se ne capisce bene il motivo, quindi è andata formandosi una fascia di circa 8-10 Km.

Nel pomeriggio sono giunte prima la conferma del totale controllo sul villaggio di Bir Ghabagib, o Kabawjib,  poi la conferma del pieno controllo anche su Ash Shula, dove ieri notte le truppe siriane non erano riuscite a spegnere la resistenza ISIS.

Ora con l'ultimo sforzo offensivo, nuove truppe sono giunte dalle retrovie a riaprire il corridoio, e mantenerlo tale, cosa difficile date la conformazione del terreno e il poco tempo a disposizione, per cui devono sopperire con un numero di truppe tale da rendere impossibile scalzarli dalle posizioni prese.

8 almeno sono stati gli attacchi con VBIED da stamane, ma non sono bastati a recuperare il controllo per l'ISIS, in queste ore stanno arretrando penso oltre la M20, prendendo tutta la strada e delle alture vicine SAA potrebbe quindi mantenere saldamente aperto il corridoio. ISISI al momento non pare in grado di mettere in campo il numero di truppe che sarebbe necessario in questo frangente, per fortuna hanno avuto l'inspiegabile idea di attaccare su Ma'Dan, perdendo un numero elevato di miliziani che qui avrebbero potuto pesare in maniera decisiva, ringraziamoli per simili errori strategici.
Calano ora,di intensità, i contrattacchi dell'ISIS, l'esercito torna in pieno controllo del corridoio aperto verso Deir Ezzour, Bir Ghabagib e Ash Shula sono sotto pieno controllo dell'esercito siriano, è cessata ogni resistenza ISIS sul posto, ora le truppe si stanno riassestando ed espandono il corridoio verso sud e verso est.
Il controllo sul corridoio appare stabile come quello sui due villaggi strategici, ora occorre spostare l'asse dell'avanzata per riunire le due parti delle difese cittadine, divise da mesi.

Non un passo indietro, AVANTI!!

Situazione operativa dai fronti siriani del 5-9-2017


La Grande Battaglia per Deir Ezzour

La stabilizzazione del corridoio che di fatto, toglie l'assedio dalla città di Deir Ezzour, viene confermata dai comandi siriani, due giorni di combattimento serrato sono stati necessari a causa della conformazione del territorio, desertico e pianeggiante, che mal si adatta naturalmente alla sua difesa e conservazione delle posizioni, comunque ora pare tenga ed i contrattacchi ISIS si stanno spostando sui villaggi strategici di Ash Shula, essenziale per il futuro ampliamento del corridoio e di Bir Ghabagib oggi sono tornati infatti, sotto controllo ISIS e in queste ore sono stati colpiti violentemente, di sicuro lo è stato Ash Shula, anche con missili Kalibr lanciati da unità navali russe nel mediterraneo.
https://www.youtube.com/watch?v=uLbt_oCmbgs
Assieme ai soldati lungo il corridoio iniziano a passare anche gli operatori video delle Tv siriane e russe, e arrivano le prime immagini.

https://www.youtube.com/watch?v=m6RXhbqoU1c
Qui vediamo anche operatori di forze speciali russe che combattono i mezzi blindati ISIS.
https://www.youtube.com/watch?v=0pVIWp-YKqU
Qui le immagini dell'altra notte, quando inattesi da tutti i primi militari riuscirono a passare e la notizia si sperse per la città.

https://www.youtube.com/watch?v=9RF955rPfns
https://www.youtube.com/watch?v=ZPTGomN0rdc
Ora la priorità siriana si divide in due operazioni distinte, la prima è allargare il corridoio stabilizzando il controllo sui due villaggi strategici ed allargarsi verso sud.
La seconda è invece di unificare le difese della città ricompattandosi con la sacca attorno all'aeroporto.
Terminate queste due fasi potranno occuparsi della parte di città al momento occupata, circa la metà è in mano ISIS.

Fattore secondario, occorre che il fronte arretrato sul fianco destro, avanzi fin a creare una linea parallela all'Eufrate fino al confine iracheno, in modo da costringere il Daesh a mantenerlo interamente guarnito e impedendogli di mobilitare truppe sufficienti a sostenere dei contrattacchi efficaci.

Sul fronte nord invece, riterrei opportuno mantenere una forte pressione sui villaggi fino a ottenere la loro liberazione e valuterei concretamente un attraversamento del fiume per aggirare le difese Isis attorno alla città occupata prendendole alle spalle e costringendole a ritirarsi verso Al Mayadin.


Non credo sinceramente, e qui forse alcuni amici e compagni non saranno d'accordo con me, che la Siria possa accettare di rinunciare alla parte est della provincia di Deir Ezzour, regione ricca di giacimenti petroliferi assolutamente indispensabili per sostenere i costi della ricostruzione.

Vedo ora infatti che l'esercito siriano si sta muovendo dal settore vicino alla base T2 per liberare quel tratto di deserto che rimane un fianco debole per lo schieramento siriano in avanzata verso est.

Servizio della tv russa su Deir Ezzour

https://www.youtube.com/watch?v=c9Dk6g3d0Qs