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In Austria partono i controlli sui migranti

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di MICHELE PETTINATO

L’Austria, come annunciato qualche settimana fa, ha avviato il controllo dei migranti con l’ausilio dell’esercito. Le operazioni di controllo sono partire sull’autostrada A 13 con la chiusura di tre corsie e controlli ad autovetture, furgoni e autobus. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il Ministro degli Interni austriaco Wolfgang Sobotka il quale ha ricordato che la sospensione dei controlli di frontiera all'interno dell'area Schengen - ha detto è ammissibile soltanto qualora vi sia un "adeguato" controllo delle frontiere esterne dell'Europa. Finché il controllo di queste frontiere non sarà attuato, ha aggiunto il ministro, non vi sarà modo di evitare "misure di carattere nazionale". Tali concetti sono stati interpretati come una risposta ad una fonte dell'Unione Europea che in giornata aveva auspicato una sospensione dei controlli sui migranti all'interno dell'area Schengen.



I funzionari della polizia e sedici soldati hanno effettuato controlli alla stazione ferroviaria di Matrei am Brenner anche sui treni merci provenienti dall'Italia. I convogli merci sono utilizzati dai profughi per raggiungere Austria e Germania con la speranza di non essere scoperti. Sul treno partito da Bolzano e diretto a Monaco di Baviera sono state trovate due donne e quattro uomini della Costa d'Avorio, Nigeria e Burkina Faso.

Come ricordato dalle forze di polizia del Tirolo, l'operazione è solo la prima di una serie di controlli mirati con l'ausilio dell'esercito e che proseguiranno nel mese di settembre. L'operazione "è la prima di queste dimensioni attuata congiuntamente da Polizia e Forze armate sull'autostrada.
In Austria in vista delle elezioni del 15 ottobre né i Popolari, né i socialdemocratici, che attualmente formano la coalizione di governo a Vienna, intendono cedere terreno su questo tema sensibile, considerato nel paese il cavallo di battaglia della destra populista del partito liberal-nazionale.