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Allarme dell’Onu

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di MICHELE PETTINATO

20 milioni di africani alla fame, 6 milioni pronti a raggiungere l’Europa

 


 

Oltre 20 milioni di africani sarebbero a rischio per morte e fame e dunque saranno costretti a migrare verso l’Europa. Questo il grido d’allarme lanciato dall’Onu per bocca del sottosegretario Stphen O’Brien, sottosegretario Onu per gli aiuti umanitari. Secondo O’Brien, servirebbero subito oltre sei miliardi di dollari in aiuti umanitari. Le nazioni che secondo l’Onu sono maggiormente in pericolo sono la Nigeria, lo Yemen, il Sud Sudan e la Somalia. Numeri impressionanti che rendono l’idea della gravità di una situazione a cui è esposto principalmente il vecchio continente.

Uno studio, quello dell’Onu, che segue quello dello scorso Aprile messo a punto dal Governo Tedesco secondo cui, sulle coste africane, sarebbero già pronti circa 6,6 milioni di profughi a prendere la vie del mare. A preoccupare, inoltre, è la dinamica dei flussi e della stessa sicurezza. Nel 2010, gli arrivi dei migranti in Italia si attestava a 4.400, saliti a 181 mila nel 2016 e destinati a raggiungere quota 220-250 mila quest’anno. Dei 97mila migranti arrivati in Europa nei primi mesi del 2017, ben 83mila sono sbarcati sulle nostre coste, 9mila in Grecia e 4mila in Spagna

La Nigeria è il paese dal quale giungono in Italia più persone. Secondo l’Onu, la situazione economica negli stati africani dai quali si muove il flusso demografico è drammatica, aggravata ulteriormente da cambiamenti climatici e guerre. Non ultimo, l’alto tasso di corruzione e instabilità politica rende difficile la gestione degli stessi aiuti umanitari. La ricostruzione di una nuova visione di politica estera di cooperazione tra gli stati è divenuta quanto mai urgente. Una considerazione, quest’ultima, che viene fuori con forza dalla relazione dell’Onu sulla condizione dei migranti.