Il SudEst

Thursday
Sep 20th
Dimensione carattere
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Inchiesta

Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

 Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

 


Comunicato

#Venezuela La manovra economica del governo Maduro ha rivitalizzato le organizzazioni popolari.
"Se non verranno le autorità agiremo da soli e faremo giustizia con le nostre mani".
Gli abitanti di un quartiere di Caracas assediano una macelleria dopo aver chiamato il numero verde per le denunce, in quanto il proprietario, dopo aver scaricato un camion intero di carne, asseriva che gli scaffali erano vuoti e non c'era nulla da vendere.

Leggi tutto...
 

Lo Stato turco attacca gli ezidi a Sinjar

Lo Stato turco attacca gli ezidi a Sinjar

 


Comunicato

L’ostilità dello Stato turco nei confronti del popolo curdo e del popolo ezida e la sua campagna di attacchi violenti persiste. Ieri, il 15 agosto 2018, aerei da guerra turchi hanno bombardato la regione di Sinjar dell’Iraq e ucciso e ferito molti ezidi. Condanniamo con forza questo orrendo e disumano attacco da parte dello Stato turco.

La città ezida di Sinjar è stata occupata dall’organizzazione terroristica Stato Islamico (ISIS) il 3 agosto 2014, quando ISIS ha travolto una gran parte dell’Iraq del nord. Dopo questa invasione e occupazione brutale, centinaia di migliaia di ezidi sono stati espulsi dalle loro case, e migliaia di loro sono stati massacrati e sotterrati in fosse comuni. Inoltre donne ezide sono state ridotte in schiavitù da ISIS e vendute nei mercati, di migliaia di queste donne non si hanno ancora notizie.

Uno dei massacri perpetrati da ISIS ha avuto luogo nel villaggio di Kojo, a sud della città di Sinjar nel distretto di Sinjar. A seguito dell’occupazione del villaggio di Kojo da parte dei terroristi di ISIS il 14 agosto 2014, oltre 400 ezidi sono stati uccisi e centinaia di donne e bambini rapiti – e, attualmente, 500 donne di questo villaggio continuano a essere disperse. In occasione del 4° anniversario del massacro, ieri nel villaggio di Kojo si è tenuta una cerimonia commemorativa di massa. Un convoglio di ritorno da questa cerimonia commemorazione è stato attaccato dagli aerei da guerra turchi e molte persone hanno perso la vita o sono rimaste ferite. Tra coloro che sono mancati in questo attacco c’è l’illustre leader Zeki Shingali (Ismail Ozden). Zeki Shingali, che non aveva lasciato la regione di Sinjar dal 2014, è diventato un leader degli ezidi e ha servito il suo popolo con coraggio.

Lo Stato turco e il suo leader, Recep Tayyip Erdogan, fin dall’inizio di questa crisi hanno sostenuto ISIS e altri gruppi jihadisti nella regione e continuano a farlo ancora oggi. Hanno sostenuto l’organizzazione terroristica ISIS sia a Sinjar sia a Kobani. Lo Stato turco con l’attacco di ieri ha mostrato ancora una volta la sua politica di ostilità e il suo obiettivo di massacrare gli ezidi. In effetti l’attacco di ieri è una continuazione dei massacri perpetrati da ISIS nel 2014.

Sinjar dista 150 chilometri dal confine turco. Con questo attacco la Turchia ha violato la legislazione umanitaria internazionale e norme universali. Lo Stato turco ha commesso un crimine contro l’umanità. La popolazione di Sinjar, il nostro popolo di fede ezida, ancora una volta affronta la minaccia di un massacro e di un genocidio.

Facciamo appello alle organizzazioni internazionali, in primo luogo alle Nazioni Unite e alla Coalizione Globale per sconfiggere ISIS, perché si oppongano a questi attacchi da parte dello Stato turco e si schierino in solidarietà con il nostro popolo ezida.

Il Consiglio Esecutivo del KNK

Leggi tutto...

Situazione operativa sui fronti siriani del 24 agosto 2018

 


di STEFANO ORSI

 

Bollettino n. 155 del 24-8-2018

Leggi tutto...

PKK: il 15 Agosto è vero oggi come lo era 34 anni fa

PKK: il 15 Agosto è vero oggi come lo era 34 anni fa

 


Rete Kurdistan Italia

“Lo spirito e l’orientamento formati dal 15 agosto sono più necessari che mai”, dice il messaggio del Comitato Esecutivo del PKK. Il Comitato Esecutivo del Partito dei Lavoratori del Kurdistan PKK ha celebrato il 34esimo anniversario delle azioni del 15 agosto 1984. “Entrando nel 35esimo anno di libertà speriamo che quest’anno sia l’anno della vittoria e la nostra volontà di combattere è più forte che mai, lo spirito e l’orientamento formati dal 15 agosto sono più necessari che mai” ha detto il Comitato Esecutivo del PKK in un messaggio scritto. In questo messaggio, il PKK ha sottolineato che “Noi, come movimento e popolo, stiamo lottando ininterrottamente per la libertà da 34 anni ispirati dal leader Abdullah Öcalan. Lodiamo i nostri compagni, a partire del leader Apo, le nostre forze di guerriglia, il nostro popolo patriottico e democratico, e auguriamo a tutti i migliori successi nel trentacinquesimo anno di resistenza. Lodiamo il comandante immortale di queste azioni, Agit (Mahsum Korkmaz), insieme a tutti i martiri per la libertà.”

Leggi tutto...

Annunciata la candidatura di Lula alla Presidenza della Repubblica

 


Rete Resistenza Boliviana

Depositata mercoledì scorso al Tribunale Elettorale la candidatura di Lula alle elezioni.
Decine di migliaia di persone a Brasilia hanno accompagnato la consegna del documento. 
A partire da oggi Lula sarà il candidato tranne se (come lui stesso dice) "dovesse morire o se gli sarà impedito".
"Avere questo documento in mano è una immensa vittoria. Non è una vittoria del Partito dei Lavoratori, non è una vittoria di Lula, è una vittoria del popolo brasiliano" ha affermato la senatrice Gleisi Hoffmann

https://www.brasil247.com/…/Marcha-histórica-ao-TSE-defende…

Leggi tutto...

Situazione operativa sui fronti siriani del 17-8-2018

 


di STEFANO ORSI

Bollettino n. 154 del 17-8-2018

Leggi tutto...

Mehmet Öcalan: Dobbiamo alzarci contro l’isolamento

 


Rete Kurdistan Italia

Mehmet Öcalan ha chiesto che l’isolamento imposto su suo fratello, il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan sia respinto e che popolazione assuma una una iniziativa, avvertendo che “domani potrebbe essere troppo tardi”. Parlando delle condizioni dell’isolamento imposto al leader curdo Abdullah Öcalan, suo fratello ha sottolineato che non hanno ricevuto nessuna risposta ad oggi alla loro richieste, ma nessuna delle motivazioni fornite riflette la verità.

Leggi tutto...

Stati Uniti, segnali di ripresa dei Democratici alle primarie in Ohio

 


di MICHELE PETTINATO

 

I Democratici hanno fatto registrare alcuni interessanti segnali di ripresa in Ohio in occasione delle elezioni suppletive del 12esimo distretto Usa per l’ottenimento di un seggio al Congresso. Sebbene il candidato repubblicano abbia vinto per un soffio le elezioni, il partito Democratico ha dimostrato importanti segnali di ripresa.

Leggi tutto...

Situazione operativa sui fronti siriani: Bollettino n. 152 del 10-8-2018

Situazione operativa sui fronti siriani: Bollettino n. 152 del 10-8-2018

 


di STEFANO ORSI

Apro questo mio articolo con un pensiero rivolto alla famiglia Assad:

Asma al Assad
La notizia della sua malattia, tumore al seno, ci ha colti di sorpresa e sconcertati, è possibile che per assolvere ai suoi doveri verso il Paese abbia anche ritardato l'inizio delle cure, il ricorso immediato alla chemio ci preoccupa e non poco.
Comunque, per tramite di un contatto in Siria, abbiamo sentito la segreteria personale della signora Assad. La segretaria ha rassicurato il nostro contatto, e parlato di diagnosi nelle fasi iniziali della malattia, il che ci fa ben sperare per la rapida guarigione. Al termine del trattamento, la signora Assad, hanno proseguito dalla segreteria, è tornata al suo ufficio per lavorare. Donna davvero di ferro sia nel carattere che nella forza fisica, nonostante l'aspetto esile ed elegante che da sempre la contraddistingue.
Asma al Assad è davvero amatissima nel suo Paese, il nostro stesso contatto era scosso nella voce parlando di Lei e ricordandola nel loro recente incontro.
Uno degli aspetti, emersi dal colloquio, è stato come le sanzioni internazionali colpiscano proprio la capacità della Siria di approvvigionarsi dei medicinali per la cura dei suoi cittadini, ricordo che in Siria il servizio sanitario sia gratuito per tutti i cittadini e di ottimo livello rispetto ad altri e numerosi Paesi del medio oriente.
A Lei vanno tutte le nostre speranze e preghiere per una veloce e definitiva guarigione.
Stefano Orsi

Leggi tutto...
Pagina 2 di 30