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Strage di Strasburgo: Perché l’Europa non rafforza le strategie per la sicurezza dei cittadini?

Strage di Strasburgo: Perché l’Europa non rafforza le strategie per la sicurezza dei cittadini?

 


di MICHELE PETTINATO

Il cuore dell’Europa è stato nuovamente colpito dal terrorismo.

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Turchia: Fortemente ridotto il potere d’acquisto

 


Rete Kurdistan Italia

Visite alla redazione di jW: sindacalista turco racconta della lotta contro il crescente costo dei generi alimentari. Un colloquio con Seyit Aslan

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Situazione in Siria ed in altre aree del mondo al 14-12-18

 


di STEFANO ORSI

Siria

Sebbene i maggiori fronti siano stati chiusi con la piena vittoria siriana, la crisi non pare prossima alla sua soluzione, restano chiaramente, i nodi della sacca di Idlib, dove si annidano i terroristi qaedisti e le milizie al servizio della Turchia altrimenti note come FSA, poi abbiamo la sacca ISIS di Al Suknah, dove ad ovest del fiume Eufrate c'è la persistente presenza di ciò che rimane del Califfato, ad est del fiume abbiamo invece la Siria Occupata dai mercenari al servizio USA e dalle stesse truppe americane, come del resto accade anche ad Al Tanf. Motivi di apprensione ed attività bellica, dunque, ne abbiamo parecchia, dobbiamo fare il punto sui vari fronti.

Idlib

Da quando le attività belliche ad alta intensità si sono fermate, su questo fronte è iniziata una situazione molto simile a quanto accade nel Donbass della fu Ucraina, non ci sono offensive in grande stile, almeno da un po' di tempo, ma si prosegue con fraseggi di mitragliatrici, cannonate e razzi, a cui sporadicamente si affianca qualche incursione di commandos. Situazione quindi potenzialmente esplosiva, ma che potrebbe anche trascinarsi per mesi, o anni, in questo stesso modo.

Con il dispiegamento dell'intero 5°Corpo d'Armata siriano, si attendono comunque prossime novità.

Nord della Siria

L'annuncio fatto da Erdogan dell'imminente forte attacco contro le milizie curde, armate e pagate dagli USA, trova conferme nei precedentemente annunciati spostamenti a nord di milizie FSA, annunciarono di aver iniziato a spostare qualcosa come 20.000 miliziani da impiegare, e questo solo un paio di settimane fa, ora sarebbero pronti a attaccare.

Ieri, 13-12- 2018 ci sono stati attacchi molto pesanti da parte turca contro il settore ancora controllato da milizie YPG a nord di Aleppo, Tall'Rifat che è stata bersagliata con pesante fuoco di artiglieria.

I comandi USA cercano di intimidire la Turchia affinché desistano da una operazione che per gli americani risulterebbe davvero imbarazzante, non sarebbero in grado di opporsi alle forze turche, ben armate e ben supportate, mentre le forze USA, paradossalmente per il loro supporto necessitano proprio delle basi NATO in Turchia, per cui non esiste possibilità per loro di opporsi ad una eventuale invasione dei settori siriani occupati dalle milizie curde per conto degli USA.

Come già accadde in Afrin, gli USA potrebbero solamente emettere un duro comunicato di condanna, e dare supporto come rifornimenti ai loro mercenari, ma nulla i poco di più.

Probabile obbiettivo turco sarà il creare una fascia di sicurezza nel nord della Siria andando ad occupare il settore tra le città di Tall Abyat, Ras Al Ayn, Manbij , forse Kobane, e la autostrada M4.

L'attacco potrebbe naturalmente partire dalla Turchia per poi espandersi in territorio della Siria occupata.

Gli Usa stanno tuttavia cercando di evidenziare la loro presenza nel settore di Hassakah con la creazione di punti di osservazione fissi a ridosso del confine turco.

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Omicidio Regeni: Nuovi nomi nel registro degli indagati

 


di MICHELE PETTINATO

E’ una storia senza fine quella dell’omicidio Regeni.

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Dichiarazione finale del Forum Internazionale “Cambiamento Demografico e Pulizia Etnica di Afrin"

 


Raiwadunia

 

Il Forum Internazionale su “Cambiamento Demografico e Pulizia Etnica di Afrin” ha concluso i suoi lavori di tre giorni rilasciando una dichiarazione con una serie di raccomandazioni.
La dichiarazione è stata letta dal Dr. Farah Saber, laureato in storia contemporanea, specializzato in questioni iraniane, turche e del Medio Oriente e docente all’università di Baghdad.

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L’Unione Europea richiama la Russia per le tensioni con l’Ucraina

 


di MICHELE PETTINATO

Non si placa la polemica a distanza tra Mosca e Kiev relative all’incidente avvenuto nello stretto di Kerch nel Mar nero.

 

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Fermiamo i bombardamenti sullo Yemen. Le bombe prodotte in Sardegna

 


Raiwadunia

85.000 bambini sotto i 5 anni sono morti di fame a causa dell’ intensificarsi, negli ultimi quattro anni, delle ostilità nella guerra in Yemen . Lo rivela un rapporto pubblicato dalla ONG Save The Children. .

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Situazione sui campi di battaglia in Siria e tensioni nel mondo

 


di STEFANO ORSI

In questi giorni in Siria sono proseguiti gli scontri sia a nord di Hama, tra le truppe dell'esercito siriano ed i miliziani delle formazioni jihadiste legate ad Al Qaeda che occupano la sacca di Idlib, proseguono mai dalla mancata ottemperanza agli accordi per il cessate il fuoco di cui si era fatta garante la Turchia ma che in Idlib non è stato ottemperato. Nel frattempo la Siria ha inviato su questo fronte 'intero 5° Corpo d'Armata siriano, uno dei migliori, addestrato e comandato da ufficiali russi.

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In Albania, a Tirana, nasce il Bosco Puglia

 


Redazionale

Anche la Regione Puglia ha voluto dare il suo contributo al progetto di riorganizzazione della città di Tirana attraverso il nuovo piano regolatore chiamato “Tirana 2030” e firmato dall’architetto Stefano Boeri. Il progetto prevede anche un bosco orbitale, che abbraccia tutta la città, con oltre 3 milioni di alberi.

Nell’ambito della missione istituzionale in Albania del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, questa mattina presso l’area verde del lago di Farka i tecnici dell’ARIF, l’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, hanno avviato il lavoro di  piantumazione dei 3.000 alberi donati dalla Regione.  Insieme con il Presidente Emiliano, anche il sindaco della città, Erion Veliaj.

“La Puglia mette le radici in Albania e non solo metaforicamente – ha detto Emiliano – in questa giornata meravigliosa si realizza un'idea del sindaco di Tirana che vuole creare uno dei più grandi boschi d’Europa piantati dall'uomo con milioni di alberi donati da tutti gli amici dell'Albania. La Puglia ha voluto donare alberi ed essenze pugliesi. Una nostra grande quercia oggi si radica qui in Albania ed è un momento di grande felicità per me. I due popoli, quello pugliese e quello albanese, sono profondamente legati con un sentimento che unisce, che fa fare delle cose insieme e che dà senso alla vita delle nostre comunità”.


“L’ulivo è il simbolo della dieta mediterranea – ha aggiunto  il Presidente Emiliano – è il simbolo di un modo di produrre cibo e promuovere la salute. E l'Albania in questo può fare tantissimo, si può produrre cibo in modo da migliorare la salute delle persone, ridurre i costi della sanità ma soprattutto far stare meglio le persone. È un settore che può creare business, può creare impresa, può creare sinergie. La Puglia e l’Albania lavorano insieme anche su altri temi, quale ad esempio la telemedicina (segue altra Agenzia ndr) o il trattamento delle acque, il rafforzamento della sua distribuzione o il sistema fognante di Tirana. Sono temi comuni tra noi, entrambi dobbiamo investire molto. Le cose – ha concluso Emiliano - le facciamo insieme e in questo modo diventiamo amici e l'amicizia garantisce la pace e anche il progresso economico”.


Per il sindaco della città di Tirana, Erion Veliaj “è la prima volta che un ospite d'onore che ha anche la chiavi della città si comporta davvero come un cittadino di Tirana. Emiliano ha detto una cosa e l’ha mantenuta. C’è bisogno di chi si batta per la tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile”.

“Anzi – ha aggiunto il sindaco – ha mantenuto anche un po’ più di quello che aveva promesso un paio di anni fa, ecco perché io lo apprezzo tantissimo. Qualche volta è meglio non promettere nulla, anziché venir meno alla parola data. Con questa bellissima donazione – ha concluso il Sindaco - abbiamo un gioiello della Puglia qui a Tirana ed io sono molto felice”.


Per l’Ambasciatore italiano in Albania Alberto Cutillo “in questo caso la diplomazia è concreta grazie alle regioni italiane”.


“La Regione Puglia però – ha aggiunto l’Ambasciatore – è stata veramente esemplare. Come ambasciatore d'Italia io non ho favoritismi, tutte le regioni fanno un lavoro importante ma devo dire la Regione Puglia, non solo grazie alla prossimità geografica, ma grazie anche a questa vicinanza culturale ed umana, è veramente un esempio di collaborazione tra le due sponde dell' Adriatico”.

Insieme con Emiliano, il direttore generale dell’ARIF, l’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, Domenico Ragno.

“Abbiamo accolto con gioia l'iniziativa del Presidente – ha detto Ragno – abbiamo radunato  3000 piante della vegetazione  pugliese, e le abbiamo portate qui, ricostruendo una fratellanza sia ideale che materiale, rimettendo in comune queste piante che originariamente facevano parte di un unico ecosistema”.

CARATTERISTICHE DEL BOSCO ORBITALE

Il progetto di riqualificazione di Tirana firmato dall’architetto Stefano Boeri prevede anche, oltre ad una serie di nuovi investimenti nei trasporti, nei servizi pubblici, nell’urbanistica, ampie aree verdi e corridoi ecologici utili per dare respiro ad una città fortemente inquinata e bloccare l’espansione disordinata di palazzi e cemento. È il cosiddetto Bosco orbitale, 3 milioni di nuovi alberi piantumati intorno alla città, la creazione di due anelli ciclabili, ampie aree pedonali, un’oasi verde attorno al lago di Farka e nuove fasce verdi lungo i corsi d’acqua. Le superfici verdi della città saranno triplicate e in questo progetto di espansione green le Regione Puglia ha donato oltre 3.000 alberi ed arbusti di macchia mediterranea al Comune di Tirana. L’area verde del lago di Farka avrà dunque un “Bosco Puglia”, Parku i Puglias in albanese, circa un ettaro dove sono stati piantati lecci, querce, ginepro, corbezzolo, roverella, lentisco e tanto altro.

Elenco specie donate dalla Regione Puglia: 3125

Specie arboree: complessivi 625

di cui Querce 547

Lecci 78

Specie arbustive: complessivi 2500

di cui Mirto 230

Lentisco 227

Ilatro 227

Corbezzolo 227

Viburno 227

Terebinto 227

Biancospino 227

Ginepro rosso 227

Ginepro fenicio 227

Ginestra dei carbonai 227

Alaterno 227

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