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Passeggiando per San Pietroburgo, tra magia e riflessioni sulla società russa

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di ASSUNTA CECERE

Se da ragazzo hai letto Dostoevskij , quando cammini per San Pietroburgo riconoscerai sicuramente i posti, e incontrerai tra i mille volti anche quelli dei personaggi raffigurati e decantati, come ad esempio, in Delitto e Castigo.

La magia che si respira  attraversando i canali di San Pietroburgo, la rendono una citta’ ancora lontana dalla frenesia e dal cambiamento economico che la società russa sta vivendo in questi ultimi anni. Conosciamo la Russia, forse, per la famosa frase ‘te spiezzo en due’ o per la repentina e incessante  guerra contro la Siria? Se avete sentito parlare solo di queste due cose, allora sara’ molto difficile per voi poter capire cosa vuol dire vivere e interfacciarsi con la cultura russa e cimentarsi con i russi sorseggiando un caldo caffè in un baretto europeo in prossimità della famosa Nievsky.  Certo, vi parlo da europea e vivo prettamente in una citta’ simil europea, ma sono pur sempre in Russia! Da italiana, gesticolo e parlo a voce alta, ma perfavore non fatelo in Russia. Si , qui, la gente vive con più discrezione la propria vita, saranno sicuramente più  chiusi,  ma non denota forse la voglia di riservatezza e di custodire gelosamente la propria privacy,  tanto sconosciuta da noi? Quando parlate con un russo, come in ogni posto, non capirete mai perche’ l’attuale presidente e’ il leader di un continente cosi’ immenso, con una politica estera tanto discutibile, e anche loro a volte ne sono sorpresi. Certo, però, è indiscutibile la mania di rendere grande ancora questo paese, patria degli Zar, anche agli occhi degli stranieri, soprattutto difronte a noi occidentali. Se continuiamo a interrogarci se sia giusto o no creare una barriera contro gli immigrati e attivarci per i diritti umani, tranquillamente in televisione tra una pausa e un latte caldo, ti ritrovi a vedere in Tv carri armati che si sfidano in giochi serali, mentre mia mamma guarda in Italia alla stessa ora  L’Eredità. Tra tante incomprensioni, e tante sorprese, non dimentichiamo che il movimento sociale ha patria qui, tutto è nato qui, e ancora possiamo sentirne il profumo e parlare con russi che ricordano quei momenti. La visione della grande Madre Russia, esiste, non solo se ti trovi difronte all’Hermitage, ma anche se leggi dati economici, di una grande ricrescita economica, dovuta anche alla grande allenaza creata con il BRICS. Eppure, quando mangi un piatto di pasta, e trovi anche salse italiane, ti viene in mente anche le sanzioni poste dall’Unione Europea sul commercio alimentare, che hanno sicuramente chiuso ancora di piu’ il Paese, ma se doveva portarlo a una riflessione seria, lo ha portato ad aprirsi a nuovi orizzonti commerciali e intesificando ancor di piu’ i rapporti con la Cina. In più una gita a Mosca, è d’obbligo, anche solo per passeggiare e vedere il lusso sfrenato della città che cozza con le case in periferia. Ma quando parliamo di paese in via di sviluppo, non possiamo non parlare di contraddizione, vero?