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Distopia e Sci-Fi per guardare la realtà da ogni prospettiva

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di MADDALENA COVIELLO

Nella  “Proxima Centauri” la nuova rassegna letteraria e cinematografica a Bitonto


La storia della letteratura è costellata di vari generi.

Nel mondo immaginifico di molti scrittori geniali – tra i quali si possono citare numerose donne come Mary Shelley, autrice di “Frankenstein”, o Ursula K. Le Guin- spesso il tema fondamentale dell’opera è soltanto in apparenza un’immersione diversiva nel fantastico, nel grottesco, nello spostamento spazio-temporale e nella dicotomia di un universo alternativo. Questo pretesto è il nucleo più profondo di un sottile escamotage per parlare di un più attuale tempo presente dell’umanità. Il perché della scelta di tale cifra stilistica è spesso legato alla personale biografia individuale di ciascun autore. In molti casi evidenti, vi è qualcosa di opposto rispetto a una mera volontà ludica di pura evasione. Si coglie con immediatezza una critica, una forma di denuncia dei fatti, situazioni e scelte umane storicamente riconoscibili, come accade in “1984”di George Orwell, o “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury.

Ogni mondo fittizio, nato e creato nella fantasia del genere SCI-FI, ha in sé l’ardito compito e la grande potenzialità di farci riflettere, immaginare ed esplorare con più lucidità e comprensione il nostro mondo, senza preconcetti e pregiudizi, offrire un’inedita chiave di lettura sulla vita come noi la conosciamo, da un punto di vista nuovo e vivificante, talvolta persino in una prospettiva destabilizzante. La fantasia si presenta come mezzo rappresentativo di una scoperta o ri-scoperta della nostra identità, destabilizza le nostre certezze.

Problemi già noti possono trovare nuove soluzioni, grazie a un metodo d’indagine della realtà in stretta sinergia con l’immaginazione, con innovative capacità di approssimazione al futuro.

Tutto questo è il progetto della rassegna letteraria e cinematografica di Grazia Liso promossa e offerta dalla Libreria del Teatro di Bitonto. Il nome della rassegna è “Proxima Centauri”, come l’omonima costellazione del Centauro, a soli 4,2 anni luce dal nostro sistema planetario, è la stella più vicino al sole.

Il progetto letterario e multimediale “Proxima Centauri” si propone di esplorare liberamente vari stili e generi di scrittura, come sci-fi, distopia, fantasy o altri, con l’intento di approfondire temi come l’alterità, la differenza, la molteplicità, l’unicità irriducibile dell’identità, i diritti dell’Altro, qualità e realtà troppo spesso confinate in facili recinti ideologici.

Come in un binocolo rovesciato, il macrocosmo può facilmente trasformarsi nel rispettivo opposto, e viceversa.


Nessun soggetto estraneo, nessun luogo singolare sono poi così lontani.